sabato 16 maggio 2020

Il mio spostamento in Olanda in cifre

Cominciamo con qualche definizione.

Reddito familiare disponibile (reddito disponibile) = reddito al netto di imposte e contributi. Insomma, quello che rimane dopo aver pagato le tasse, e che rimane disponibile per i consumi, pagare le bollette, pagare il mutuo, l'affitto, e mettere da parte in risparmi. Include tutti i membri della famiglia che producono reddito e che vivono sotto lo stesso tetto. 
Debito di lungo termine = stock residuo di mutui, finanziamenti oltre i 5 anni. 
Debito a breve = stock residuo di finanziamenti sotto i 5 anni

Agosto 2014:

Rapporto debito lungo termine/ reddito disponibile = 230%
Rapporto debito breve termine/ reddito disponibile = 0%
Percentuale della rata del debito di lungo termine su reddito disponibile = 17%

Agosto 2017

Rapporto debito lungo termine/ reddito disponibile = 542%
Rapporto debito breve termine/ reddito disponibile = 0%
Percentuale della rata del debito di lungo termine su reddito disponibile = 28%

Maggio 2020

Rapporto debito lungo termine/ reddito disponibile = 305%
Rapporto debito breve termine/ reddito disponibile = 0%
Percentuale della rata del debito di lungo termine su reddito disponibile = 20%


Osserviamo una cosa: il 2017 é stato l'anno in cui ho preso casa in Olanda. Il costo dell'immobiliare é altissimo nei Paesi Bassi e, nonostante io sia riuscito a comprare casa poche settimane prima dell'esplosione del mercato immobiliare, di fatto mi sono indebitato per bene. All'epoca decisi che la rata non doveva superare il 28% del mio solo reddito netto (escludevo quello di mia moglie che ancora si barcamenava in lavori precari). 

C'é un peró: mia moglie stava facendo corsi intensivi di lingua, il che le ha permesso di aumentare il reddito negli anni successivi al 2017. Io a mia volta ho ricambiato lavoro (ho scritto un post su come prepararsi ad un colloquio nel migliore dei modi e su come investire in conoscenza) e ho aumentato il mio di reddito.

Questo ha consentito di far scendere il rapporto debito (stock) su reddito (flusso). Pago una casa di proprietá, non l'affitto che é reddito di qualcun altro. E pago una rata che é grosso modo equivalente all'affitto che pagavo quando sono venuto in Olanda in piena depressione immobiliare. Non ho di che lamentarmi.

Non ho considerato reddito da dividendi di azioni o da plusvalenze. Di fatto incidono ancora poco nel computo generale.
Non ho considerato i risparmi, che fanno da cuscinetto in caso di crisi. 
Non ho considerato gli asset: case, investimenti, automobili. 

In breve, ho molto piú debito ma anche molto piú reddito. 
Direi che é una situazione normalissima. Come ho spiegato in post precedenti, non é il debito la cosa importante, é per cosa si FA debito e, soprattutto, se si é in condizioni di onorare i pagamenti se le cose dovessero non andare troppo bene.

Io non ho debito a breve. Non ho cioé finanziamenti che mi costano un interesse superiore al 2%. Tutti i miei mutui hanno un tasso compreso fra l'1% e il 2%. 
Io sto lontano da debiti a breve, debiti contratti per comprare l'auto fighetta o il televisore 60 pollici.
Se me li posso permettere, li pago coi risparmi. Nemmeno con finanziamenti a tasso zero, a meno che non sia un VERO tasso zero. Ma un'auto che si svaluata del 10% ogni anno é per me una enorme liability. E risparmi spesi per una TV ultima generazione che si svaluta del 30% ogni anno per me é una follia. Almeno l'auto ti consente di spostarti per andare al lavoro e di fare reddito, ma la TV ultima generazione? ZERO utilitá. La mia casa, anche se dovesse svalutarsi del 30%, mi consente di ripagarmi il mutuo in pieno e di ripartire con ZERO debito di lungo termine.

Conclusioni: venirei in Olanda, con un mercato del lavoro vivace, la possibilitá per tutti di fare part time, un basso tasso di disoccupazione, un mercato del lavoro che non guarda all'etá e puoi cambiare mansione anche a 50 e passa anni, e regole chiare quando si compra e si vende casa, si é rivelata una scelta giusta. Importantissime sono state le mie nozioni di economia per prevedere il boom immobiliare come conseguenza delle azioni della BCE. Posso fare il confronto con i miei ex colleghi rimasti in Italia che dopo 5 anni non hanno migliorato le loro posizioni se non molto marginalmente in pochi sporadici casi. 


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