mercoledì 3 giugno 2020

[Investimenti] Cosa faccio se una azione che ho in portafoglio scende un bel po'?

Cosa faccio se una azione che ho in portafoglio scende un bel po'?


Premetto che una risposta unica non esiste.
Per "bel po'"intendo oltre il 10%.
Esistono tanti "se".

Prima di tutto: io sono uno che va long, cioé compro basso e vendo alto. Non vado mai in short, cioé non faccio vendite allo scoperto, perché non saprei reggere lo stress e non avrei il tempo per stare sempre dietro all'azione che ho comprato. (Anzi, se qualche lettore mi scrive in privato che una tale azione é scesa o salita oltre il 10% mi fa un grosso favore).Per me investire é un piacere e non é il mio lavoro principale. Il mio lavoro mi piace molto e mi assorbe per almeno 8 ore al giorno, talvolta anche la sera. Ho una famiglia e mi piace andare in palestra (quando non sono costretto a casa da pandemie).
Non sono un cassettista, cioé non é che compro e poi vado in vacanza mentale. Seguo ogni giorno il mercato, anche se per pochi minuti. Leggo notizie finanziarie e blog di tecnologia e finanza.

Prima di comprare una azione, faccio varie considerazioni. Se é una compagnia in cui credo, se ha un buon cash flow statement, se produce dividendi, se risente pesantemente delle politiche monetarie delle banche centrali, se é sensibile al mercato globalizzato, alla demografia, se si piazza bene in un contesto tecnologico in evoluzione, etc.

Quindi la scelta richiede un bel po'di ragionamenti. Mi baso su numeri e cifre e news disponibili in rete, gratuitamente.

Per inciso, su Youtube ci sono ottimi video su come valutare i cash flow.

Veniamo al primo "se".

Se ho comprato una azione solo per ragioni speculative, per esempio l'azione é crollata ma ho la quasi certezza che rimbalzerá a breve (vedi il caso Lufthansa o Airbus alcune settimane addietro), allora se l'azione scende ancora per oltre il 5% me ne libero subito. Significa che ho sbagliato il timing.
Azioni speculative sono peró qualcosa di estremamente raro. Non fanno media nel mio portafoglio.

Veniamo al secondo "se".

Se, come nel 95% dei casi, compro per andare long nel medio periodo, allora se l'azione scende di brutto, es. un 10% in due giorni, mi faccio una domanda: "il calo é dovuto ad una situazione contingente, irripetibile, oppure c'é un problema strutturale nella compagnia?". Es. il covid-19 é una situazione estrema. Se invece l'azione ha un trend negativo da alcune settimane, allora se, leggendo le news, capisco che la compagnia ha in effetti un cattivo management, o ha fatto una scelta a mio avviso stupida, allora vendo. Pace. Esco dalla mia posizione.

Alle volte c'é una situazione, come oggi per il petrolio, piuttosto anomala. Oppure una situazione incasinata per i semiconduttori derivante dalla guerra commerciale sino-americana.
Ecco, magari per quelli bravi sono ottime opportunitá, io preferisco rimanere sulla sponda del fiume.

Io sono molto cauto e conservativo: preferisco guadagnare meno e dormire bene la notte, che guadagnare di piú ma con l'ansia che le azioni crollino. Finora é andata bene, ma é presto per tirare le somme sulle mie capacitá. E'facile guadagnare quando il mercato tutto sommato sale. E in genere sale sempre pervia delle banche centrali. Poi vi spiegheró un importante cambio di mentalitá che mi é occorso solo recentemente e che mi ha cambiato un po' la vita da investitore.

Nota: mi sto interessando alle opzioni CALL long. Mi sembrano perfette per la mia mentalitá da piccolo investitore.





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