venerdì 21 maggio 2021

Il problema della sinistra italiana: leggere solo la quarta di copertina...

 ...e pretendere di avere letto l'intero libro quando si fanno le discussioni.


Qualche esempio.

1. Tassiamo i patrimoni

Suona perfetto, i patrimoni li tassiamo per colpire i ricchi. La domanda é: con quei soldi, e quanti soldi, cosa ci finanziamo? spesa corrente con la quale finanziare il reddito di cittadinanza per fancazzisti o lavoratori in nero? oppure investimenti in ricerca e sviluppo per far lavorare laureati altrimenti disoccupati? sapete giá la risposta...

2. Eliminiamo i brevetti sui vaccini

Allora, prima eravamo tutti no vax, ora vogliamo tutti i vaccini mRNA perché sono efficaci. Domanda: secondo voi, perché sono efficaci? Risposta: lo sono perché negli ultimi 10 anni Moderna e Pfizer hanno ricevuto sovvenzioni PRIVATE, hanno fatto ricerca PRIVATA, si sono assunti RISCHI di impresa ENORMI e hanno assunto donne e uomini preparati, a partire dai CEO. Per dieci lunghi anni. Cosa che un burocrate statale NON può capire. Il vaccino mRNA è stato disegnato in pochi giorni. I finanziamenti pubblici sono serviti per mettere in piedi la capacità produttiva. Che è il vero  collo di bottiglia per vaccinare tutti, non certo il brevetto. Tra l'altro, se ad una azienda togli il brevetto, così se lo copia la Cina, causi un danno incalcolabile. Chi si mette ad investire con capitale di rischio se poi arriva lo Stato con la S maiuscola e ti requisisce il brevetto quando le cose vanno iniziano ad andare bene? quali cervelli attiri? con quali stipendi? con quali prospettive di crescita?

Giusto per confronto, quando le banche nel 2008 sono saltate come tappi di bottiglia perché investivano a leva sui derivati, che fine hanno fatto i banchieri? tutti licenziati col CV in mano? e perché le banche sono state salvate con soldi pubblici? Infine non mi risulta che le banche abbiano restituito i soldi pubblici o bloccato l'erogazione di dividendi o cessato di fare stock buyback. Anzi.

E quelli che percepiscono il reddito di cittadinanza: quando trovano un lavoro, perché non iniziano a restituire quanto preso? In Olanda lo stato ti aiuta nei momenti del bisogno, ma quando trovi lavoro, i soldi a rate li restituisci, perché sei stato un costo per la collettività quando ti ha sostenuto. 

3. Pensiamo a mandare in pensione i lavoratori a 62 anni 

Fantastico, davvero fantastico. La sinistra difende i lavoratori, si, ma quali? le vecchie generazioni, quelli che dal Sistema hanno avuto praticamente tutto, perché le nuove tra globalizzazione e un sistema formativo indecente che accumula solo abbandoni scolastici con numeri record non mi risulta se la passino bene. Non mi risulta che con un semplice diploma come i loro genitori trovano subito lavoro, fanno un mutuo e mettono su famiglia. Quelli che possono, emigrano. Con lauree al seguito. E i giovani pensionati, perché a 62 anni sei giovane, siccome non li puoi riqualificare, li mandi via. A carico delle nuove generazioni. Che hanno salari e contratti di lavoro molto peggiori di quelli dei loro coetanei negli anni 70 e 80.

4. Accogliamo tutti

Quando l'economia era domestica, spostare la popolazione da Sud a Nord significava creare PIL per il paese tutto. Oggigiorno, non sono le ore lavorate a stabilire la produttività, ma la qualità del lavoro. La disoccupazione giovanile é altissima nonostante centinaia di migliaia di emigrati con una buona formazione e pochissimi laureati rimasti, c'e la desertificazione industriale, quindi occorre far entrare chi ha la capacità di arricchire il paese, che é in grado di integrarsi e con un gap culturale che sia un gap, non una voragine. 

Mai che qualcuno a sinistra si ponga la seguente domanda: "ok, accogliamone mille, diecimila, centomila, un milione...ma le risorse? quanti ce ne possiamo permettere?". Alla peggio fate una semplice valutazione, tra costi e ritorno di investimento. Alla fine la realtà dei numeri bussa alla porta. Qua non si tratta di essere razzista, per me uno può anche venire dal polo nord essere biondissimo con gli occhi azzurri, ma se sai solo pescare la foca, beh, spiacente, foche qua in Italia non ce ne sono, come ti sostieni? Ammesso che ti do due anni di tempo, ti pago assicurazione sanitaria, vitto, alloggio...in due anni non impari l'italiano con qualche lezione di docenti svogliati pagati il minimo, spesso in ritardo, e gestiti da una cooperativa. Ti fai solo "comprendere". Non sei in grado nemmeno di fare un centralinista, ruolo che per inciso sta sparendo. O un segretario. O l'idraulico o l'elettricista, che invece servono come il pane. Io sono favorevolissimo alla immigrazione, ma con numeri che un paese possa sostenere. Altrimenti è solo una immensa ipocrisia: significa lasciare il problema ai nostri figli, che si troveranno a dover gestire povertà, disoccupazione, quartieri degradati, perché l'ignoranza causata dalla povertà si perpetua e genere la malavita, come unico strumento per emergere visto che l'ascensore sociale é di fatto bloccato. 

Mia moglie ha impiegato 4 anni per imparare bene l'olandese e trovare un ottimo lavoro, e arricchire se stessa e l'Olanda. In Italia o veniva pagata in nero, o faceva lavori di basso profilo pagati una inezia. Per 4 anni, l'ho supportata io. E già aveva una laurea. I corsi di lingua ce li siamo pagati da soli. Migliaia di euro. Ora é esplosa nella sua professionalità, perché ha trovato un ambiente che l'ha saputa valorizzare, come lei ha saputo dare all'impresa per cui lavora. In sinergia.

5. Difendiamo i diritti acquisiti

Un paese è ricco e sicuro se c'è una classe media sostanziosa, non una polarizzazione fra pochi che hanno tanto e tanti che hanno poco. E' ricco perché significa che i migliori hanno la possibilità di avere una istruzione comunque adeguata, anche se non vengono da famiglie agiate. E che quindi possono ambire ad avere posti di lavoro o creare imprese che creano valore aggiunto e ricchezza per tutta la comunità. Dare sussistenza sine die significa solo levare acqua con un secchio dal fondo di  una scialuppa con lo scafo danneggiato . Tieni la gente "buona" ma devii risorse da investimenti produttivi a spesa corrente per aiutare persone che non ce la farebbero mai con le proprie forze, spesso per sempre. E rischia di diventare non un aiuto  temporaneo, ma una abitudine, un diritto acquisito, da perpetuare, come l'assunzione di una droga. Perché se poi la levi, scoppiano le rivolte sociali.

Inutile far capire queste cose ad un politico di sinistra italiano. Pensa di difendere ancora le categorie deboli con il principio della sussistenza, ma in realtà sta castigando quelle future, di cui a lui non frega nulla perché non votano oggi. E chi vive di sussistenza, di certo non si mette a lavorare per essere tassato al punto tale che finisce per avere un salario netto uguale alla sussistenza.

Poiché non ha più una classe lavoratrice che si sente rappresentata da lui, dal politico di sinistra, ecco che il politico di sinistra deve deviare l'attenzione su pelosi e astratti principi di inclusione nella società, che per inciso stanno scritti da 70 anni nella costituzione. Questo perché non deve far vedere che sta fallendo su tutta la linea nel creare RICCHEZZA nel paese. Parla di inclusione sociale astratta per evitare di ammettere che ha fallito nel creare ricchezza concreta . 

6. Abbracciamo la globalizzazione senza capirla, perché il mondo senza confini "é bello"

Il politico di sinistra, al pari del sindacato,  ha abbracciato la globalizzazione,  in astratto come suo solito, senza capirla e senza intravederne le conseguenze sociali nel lungo periodo: d'altronde è l'applicazione del principio comunista per eccellenza. La uguaglianza totale in astratto. Infatti la ricchezza si spostava dall'Occidente all'Asia povera. Che ora non é più povera. Mentre l'Occidente é piú povero, e spaventato del futuro. La globalizzazione trasferisce capitale e investimenti dove il lavoro costa meno. Cosí aiutiamo i braccianti del Bangladesh a diventare operai per la Nike. Con il problema che i nostri operai restano a spasso.

Non c'è nulla di male a perseguire questa strategia; un paese deve crescere nelle qualifiche poiché avvitare  bulloni o fare saldature lo fanno già i robot polifunzionali  in una fabbrica di automobili oggigiorno, ma è la strategia che alla fine ha fatto sì che la Sinistra perdesse proprio gli operai che la sostenevano, visto che non ha investito in formazione tecnica ("facciamo tutti il liceo, che schifo fare l' elettricista, il muratore o l'idraulico!") e ha sostenuto la desertificazione industriale, guardando agli imprenditori come a parassiti evasori con la barca e la "fabbrichetta". Ora è il turno dei colletti bianchi, proprio quelli che hanno fatto il liceo. E peggiorerà, causa internet e intelligenza artificiale. Internet elimina gli intermediari (impiegati di banca,  agenti immobiliari, in futuro notai, librai, giornalai, tipografi, etc) e l'IA ruoli che servono ad eseguire analisi e supporto base (analisti finanziari, segretari, commercialisti, coloro che operano nell'information technology, traduttori e interpreti, etc).

7. Chi é contrario alla visione del PD o M5S é fascista

Quando non si hanno argomenti per discutere, l'elettore di sinistra italiano medio la butta sul "fascismo". Difendi un minimo la tua cultura? o sei retrogrado o sei fascista perché vuoi schiantare (?) le culture diverse dalla tua. Difendi il concetto di difesa dei brevetti e il principio della proprietà privata? sei turbo capitalista e affamatore, fascista. Insomma, dare del fascista significa dare dell'untore, inutile proprio avviare una discussione costruttiva. Il "fascista" nel 2021 é l'equivalente dell'eretico nel periodo della Controriforma. Anche se, come me, tale eretico non ha mai votato i "fascisti". Anzi. Io poi i fascisti li detesto proprio. Ma credo nella libera impresa e nel libero arbitrio, dove ho il sacrosanto diritto di essere critico nei confronti dello "Stato". A Socrate fecero bere la cicuta...oggi ti bannano dai social. Però al liceo ti insegnano qualche cosina su Socrate e la difesa del libero pensiero. Peccato che poi quello che sappiamo su Socrate lo dobbiamo a Platone, ma qua divaghiamo.

Una ulteriore cassa di risonanza del "pensiero comune"è causato dai social, che amplificano ogni umore, e sono soprattutto usati da quelli che lavorano meno e hanno più tempo libero da dedicarci. Il social è il megafono ideale del disoccupato col reddito di cittadinanza o del pensionato. Quindi, usare la ragione e la logica è una battaglia persa in partenza. Puoi anche avere una laurea, ma non per questo saper usare la logica e il cervello. Hai semplicemente la evidenza stampata che un certo "sistema di nozioni" ti ha "certificato" in un preciso periodo temporale.

Le superiori e le università restano ancora templi della sinistra. Ma stanno perdendo sempre più appeal. Perché sono scollegate dal mondo del lavoro. Se fossero in sinergia con il mondo del lavoro, i laureati e il personale qualificato non emigrerebbero. E dove emigrano? guarda caso in massima parte nei paesi anglosassoni, dove vige la mentalità imprenditoriale e meritocratica che la sinistra italiana odia. O in Germania, che grazie all'euro -strasostenuto dalla sinistra italiana-  e dalla mentalità votata alla perfezione dei processi industriali con una visione di lungo periodo ha una bilancia commerciale spaventosamente in attivo. 

Persino le vignette umoristiche iniziano ad essere "di destra"(vedi Osho) ma ci ridono i giovani. Non certo "eretici fascisti".

8. Vogliamo più concorsoni e posti pubblici, non persone che sanno valutare e assumersi un rischio, fallire e migliorare

I concorsoni poi sono uno spettacolo. Mi ricordano le marche da bollo, o la raccomandata A/R. Retaggi del paleozoico. Significa avere una classe di docenti che non si aggiorna, perché non le serve aggiornarsi. Tanto, si sono imbullonati. Nemmeno una valutazione dell'operato su base statistica, in cui si vede che se una scuola sforna somari sulla base di test uguali e distribuiti su tutto il territorio nazionale dal Ministero, qualcosa non quadra nel corpo docente o bisogna dare più soldi in formazione e supporto. In Olanda si fa. E i docenti sono assunti dai presidi, con regolari contratti e sono anche (molto) meglio pagati dei docenti italiani. E senza "concorsone". 

Se la "sinistra" iniziasse a levarsi i paraocchi e a studiare il mondo attuale, e come funziona lo spirito libero imprenditoriale dell'essere umano, forse inizierebbe a parlare alla gente dei problemi reali, e delle soluzioni reali. Iniziando dalla riforma della scuola, non per sostituire i banchi, ma per assumere i docenti con concorsi privati, unendo privato a pubblico, e per investire miliardi in imprese private i cui ricavati vengano in parte ritornati al pubblico in forma di dividendi o royalties. Ma la cosa richiede autocritica e tanta fatica: è più comodo continuare con gli slogan degli anni 60 quando il mondo era diverso e "facile". Rossi contro neri. Difensori della libertà contro i "fascisti". Battaglia persa: continueranno a cambiare segretario ogni tre per due. La "quarta di copertina", appunto. 

Ai giovani e meno giovani italiani che hanno competenze (non uno stipendio, ma competenze): se siete indecisi se rimanere o andarvene, andatevene. In cuor vostro sapete che potrà solo peggiorare.



sabato 15 maggio 2021

Capire la Cina - Shenzhen

La mini serie di articoli che vi accingete a leggere é un tentativo, una piccola sfida.

Scrivere della Cina studiando gli aspetti recenti storici, macroeconomici, sociali e tecnologici.

Ogni impresa, anche quella piccola, deve avere uno scopo. In questo caso, nel MIO caso, é comprendere la Cina dal punto di vista dell'investitore. Io considero la Cina un buco di democrazia, un paese che ha costruito la propria ascesa copiando la proprietà intellettuale dell'Occidente approfittando della imperdonabile ingenuità  di quest'ultimo, sfruttando forza lavoro a basso costo mentre vendeva all'America paccottiglia sfruttando i deficit commerciali statunitensi, arricchendo Wall Street e impoverendo la classe media americana. Considero la Cina un paese che per mantenere il primato manifatturiero ha riversato nei fiumi, nei laghi e nell'aria quantità enormi di scarti industriali, e ha fatto concorrenza sleale creando quantità infinite di yuan per tenere il cambio con il dollaro e l'euro basso. Ha poi esportato il proprio modello di crescita cementizia infinita a bassa produttività anche in Africa, costruendo interi quartieri fantasma persino a Nairobi. 

Nei primi anni 90 frequentavo le superiori. Mi ricordo che si parlava della possibile crescita enorme della Cina. All'epoca ero un 17 enne che non capiva nulla di economia e di politica. Ma era il periodo dei primi enormi deficit commerciali americani che stavano inondando la Cina di dollari. E non una zona qualsiasi della Cina. Ma Shenzhen. Osservate il grafico qua sotto, é auto-esplicativo.


Per capire la Cina di oggi, bisogna partire da Shenzhen. E spiegare come in 40 anni un'area popolata da coltivatori e pescatori poverissimi sia diventata una megalopoli di 12.5 milioni di cinesi, accorsi dalla campagna, nel più imponente fenomeno migratorio interno di un paese di cui la Storia sia stata testimone.

Shenzhen nel 1981
   Evoluzione in 30 anni

Oggi

Le immagini sopra offrono un'idea. La popolazione in 40 anni é passata grosso modo da 250mila persone a 12.5 milioni. Significa un aumento medio della popolazione del 10% ogni anno. Numeri che fanno girare la testa. Immaginate cosa significa cementificare a questi ritmi, costruire tubazioni per l'acqua corrente, le fogne, i sistemi di trasformazione e distribuzione dell'energia elettrica, organizzare il trasporto pubblico. Tipicamente crescite di questo tipo, come per la ex URSS, riescono ad avvenire quando esiste un regime centralizzato che impone e dirige i cambiamenti senza andare per il sottile (se ne fregano dei comitati di quartiere o degli ambientalisti, per dire...).

In questo mio percorso, mi faró supportare, o faró io da supporto a seconda della situazione, da Alessia e Paul di Orazero. A loro interessa la geopolitica, a me la macroeconomia, la finanza e la tecnologia. E a tutti e tre interessa la storia per capire il presente.

Lascio quindi la parola a Paul che spiegherá come Shenzhen sia stato, a partire dai primi anni 80 del secolo scorso, l'esperimento riuscito di Deng Xiaoping, quello della repressione di Tienanmen per intenderci. Mao Zedong aveva lasciato una Cina alla fame, isolata dal mondo, povera, analfabeta. L'esperimento di Shenzhen riscosse un tale successo che fu copia-incollato nel resto della Cina, per arrivare ai nostri giorni.


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Il punto di partenza della clamorosa ascesa industriale cinese furono le cosiddette Zone Economiche Speciali (SEZ), che vennero istituite a partire dal 1978 il alcune zone della Cina e che furono i laboratori con la quale il Dragone cinese cominciò a sperimentare che le industrie e le tecniche imprenditoriali di tipo capitalistico. La prima di queste SEZ fu Shenzhen, che allora era una cittadina di pescatori sull’estuario del Fiume delle Perle. Per capire perché venne scelta proprio Shenzhen bisogna inquadrare il contesto politica cinese alla fine degli anni ’70. Dopo la morte di Mao Zedong, ci fu una lunga lotta per il potere che si dipanò per diversi anni, alla fine Deng Xiaoping emerse come vincitore, dopo avere messo in minoranza nel PCC l’ala più conservatrice, che intendeva portare avanti le politiche economiche di Mao. Politiche che, come Deng e l’ala riformatrice avevano ben capito, invece del “grande balzo in avanti” portarono solo miseria e arretratezza alla Cina. L’ala riformista riuscì a far arrestare i leader dei conservatori, capeggiati dalla “banda dei quattro”, composta tra l’altro dalla moglie di Mao, tuttavia gli estimatori di Mao restavano una corrente importante sia all’interno della nomenklatura che nel Paese.

Shenzhen venne scelta quindi sia per ovvie questioni logistiche, essa si trova infatti sul mare a pochi chilometri sia da Hong Kong che da Macao, allora ancora enclave straniere dove c’era capitali e know how, sia perché questa piccola città fu per lungo tempo rifugio e luogo di fuga dalla Cina per coloro che fuggivano dalle persecuzioni della rivoluzione culturale maoista. In sostanza qui l’ala più intransigente del PCC aveva meno potere. Anche le altre 4 SEZ che vennero inizialmente scelte avevano caratteristiche simili.

La prossimitá al porto di Hong Kong, all'epoca il piú grande dell'Asia e sotto controllo britannico, garantiva a Shenzhen un importantissmo e facile accesso alle maggiori rotte commerciali del mondo.



Le SEZ sono state progettate e percepite come "finestre e radiatori" delle riforme in Cina. Come una 'finestra' sul mondo esterno, ci si aspettava che le SEZ diffondessero l’idea di come funziona il mercato mondiale e promuovere il trasferimento di tecnologia. Come 'radiatore', la SEZ era anche percepita come un ponte tra stranieri e i cinesi, che diffondesse le nuove tecniche e conoscenze nel resto del paese.

Le SEZ vennero concepite come aree chiuse rispetto al resto del Paese, dove l’accesso da parte dei cinesi era strettamente regolamento dalle autorità, ma che invece dovevano essere aperte agli investimenti e alle tecnologie straniere. Ovviamente le prime imprese che si stabilirono furono quelle di Hong Kong seguite poi da altre imprese straniere, grazie anche alle aperture politiche portate aventi da Deng alla fine degli anni ’70, che tolsero la Cina dall’isolamento imposto da Mao.

Per attirare le imprese le SEZ offrirono una serie di importanti vantaggi alle imprese che vi si stabilivano:

  • regime fiscale di vantaggio (15%), che contempla anche l’abbattimento totale della tassazione su alcune tipologie di imprese;
  • procedure amministrative semplificate;
  • possibilità di rimpatrio agevolate di investimenti e profitti;
  • dazi ridotti su importazioni, esenzione su tasse per esportazione;
  • canoni di concessione agevolati.

Inoltre fin da subito i cinesi capirono che bisognava costruire un’adeguata infrastruttura di strade, porti, comunicazioni e abitazioni per la manodopera al fine di rendere da subito agevole l’insediamento delle nuove aziende. Laddove necessario, alle aziende straniere è stato permesso di partecipare allo sviluppo delle infrastrutture. Il governo locale delle SEZ, dotato di ampia discrezionalità, può inoltre intraprendere progetti di infrastrutture mobilitando risorse da varie fonti come le entrate generate dalle tasse, i profitti delle State Owned Enterprises (SOE), prestiti dalle banche e con investimenti nazionali ed esteri.

Oltre a fornire eccellenti infrastrutture, il governo cinese doveva assicurare un'adeguata fornitura di manodopera per il funzionamento delle SEZ. A questo scopo, in ogni zona è stata creata una Labour Service Company, al fine di soddisfare la domanda di lavoratori professionisti da parte delle società straniere. La Labour Service Company è stata usata principalmente come strumento per rompere le rigidità del mercato del lavoro cinese. La manodopera è stata fornita attraverso questa società in diversi modi: Inizialmente fu fatto attraverso il 'Trasferimento attraverso la consultazione e la selezione', in base al quale una squadra di funzionari della rispettiva organizzazione municipale si recava in diverse parti del paese e reclutava i candidati adatti per le SEZ. Nel 1982, il "reclutamento tramite esame e invito è entrato in funzione, in base al quale il governo comunale pubblicizzava il posto da occupare e le selezioni venivano effettuate di conseguenza. In questo sistema, veniva assicurata una struttura abitativa nelle rispettive zone e, spesso, un impiego per il coniuge. Altri incentivi impiegati per attrarre lavoratori qualificati dalla Cina continentale includevano l'assicurazione medica, la residenza permanente per i lavoratori e la residenza permanente per i lavoratori e la loro famiglia.

Questi furono gli elementi che permisero di attrarre i capitali e il know how di cui la Cina abbisognava per il suo decollo industriale.

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giovedì 13 maggio 2021

[Investimenti] Sfruttare la volatilitá

 Ieri ho scritto che ho comprato Applied Materials a 115. Oggi ho rivenduto a 119. 

Aggiornamento di venerdì 14: venduta moderna a 159.50,comprata la settimana scorsa a 145.

Conviene sfruttare questi crolli madornali e rimbalzi su compagnie che si conoscono, che hanno un ottimo mercato e ulteriore futuro potenziale, che sono ben guidate e hanno basso indebitamento. Se va bene, si guadagna un 3-4% sui rimbalzi, se va male, si compra una ottima compagnia che si desidera tenere.

Per quelli fra di voi che non hanno ancora chiaro quali ENORMI forze deflattive ci sono oggi in giro, e che non intendono dipendere dall'ultima sortita del CPI o del PPI a un anno esatto di distanza da un panico pandemico mondiale, consiglio questa intervista.

https://thecashflowacademy.com/is-inflation-extinct/



Chiudo con questa immagine [nemmeno ho letto l'articolo, bastava il titolo a farmi sganasciare dalle risate😆]:



e aggiungo due considerazioni, anzi tre:

1] Questa persona ha PROMESSO pubblicamente che avrebbe accettato i bitcoin. Ne ha comprati un sacco, con la dichiarazione essi sono saliti di valore, quindi li ha venduti e ora li scarica con quest'altra dichiarazione. Pare si sia accorto all'ultimo momento che i bitcoin sono una catastrofe ambientale ma, si sa, se non esce puzza dal tubo di scarico, é tutto "green". 

2] Questa persona aveva PROMESSO pubblicamente auto a guida autonoma in tempi brevi ma in realtá sono indietrissimo con lo sviluppo, ma la PROMESSA ha fatto sí che si vendessero le schede HW, a prezzo salatissimo, dietro la PROMESSA di un aggiornamento banale on-the-air del SW. In realtá sono stati scavalcati da Honda.

3] TESLA  perde per ogni auto che produce migliaia di euro, e si é tenuta in piedi grazie a incentivi governativi pluriennali pagati dai contribuenti, crediti green venduti alla concorrenza, e persino bitcoin. Con una mole di fans (che si credono investitori) che pensano che fará sparire il resto dell'industria automotive mondiale: questa é gente che confonde un prototipo con un prodotto industriale, per inciso.

Non entro nel merito del genio di Musk: é un genio, ma il punto é un altro. Il punto é accettare che una tale distorsione di mercato possa avvenire dietro una pelosissima questione "ambientale", per cui ci si ferma al tubo di scarico ma non si considera il resto. Che i motori a combustione interna abbiano raggiunto il picco tecnologico é chiaro a tutti, ma non é POMPANDO denaro pubblico in una COMPAGNIA PRIVATA che delocalizza persino in Cina (che ringrazia cosí copia le tecnologie produttive senza mandare spioni negli USA) che si ottimizzano le risorse.

A Musk riconosco un grande merito; quello di aver accelerato enormemente la conversione dall'ICE al motore elettrico, ma i mezzi che ha adoperato sono al limite dell'etica.

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mercoledì 12 maggio 2021

[Investimenti] Rientro nei semiconduttori + Canale Telegram

La paura dell'inflazione agita le borse, e l'hi tech ha fatto segnare un profondo rosso da lunedi.

Avevo scritto che ci sarebbe stata molta volatilitá sui mercati a causa delle attese contrastanti sulla inflazione. 

Personalmente, penso che si tratti di una fase transitoria: fare il confronto con un anno fa é fuorviante. Eravamo in crisi mondiale ed é normale che ora che si comincia a intravvedere la luce in fondo al tunnel si paventi il ritorno inflazionistico.

A noi non interessa l'inflazione: a noi interessa se i tassi salgono. E la FED non guarda all'inflazione al consumo, ma al Personal Consumption Expenditure, che grosso modo é l'indice dei prezzi al consumo MENO energia e MENO beni alimentari. Inoltre, la FED guarda all'aumento dei salari.

Se il PCE sale, e se c'é aumento dei salari, ALLORA potrebbe esserci un aumento dei tassi, ma la cosa deve essere consistente e prolungata, non basta un transitorio.

Per di piú Biden sta pagando i lavoratori a salario minimo per stare in casa. Lavoro ce n'é, ma la gente preferisce stare sul divano se la differenza é di pochi dollari. I giovani poi coi soldi del governo comprano criptovalute o investono su piattaforme come Robin Hood. 

Chiarito questo o, almeno, spiegata la mia opinione, sto sfruttando la discesa (-20% in pochi giorni dai massimi) per rientrare in alcune tecnologiche. In due in particolare:

  • Micron [primo pacchetto a 77 USD]
  • Applied Materials [primo pacchetto a 115 USD, a filo di chiusura]

Micron per via dell'esplosione delle esigenze di storage e immagazzinamento dati per elaborazione rapida (NAND e dRAM) causa esplosione data analytics, AI, 5G, auto a guida semi-autonoma. Micron é leader mondiale sulle RAM.

Applied Materials perché i loro processi stanno in ogni integrato della nostra vita, dal cellulare, alla TV, all'automobile. L'ingegneria dei materiali é il futuro, in abbinamento ad algoritmi di machine learning per la predizione del comportamento dei materiali, PRIMA che i materiali vengano prodotti e testati.

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Se ci ho preso con la storia della semplice fiammata inflazionistica, in poche settimane si riprendono: se mi sbaglio, ho preso compagnie con un EV/EBITDA tra 9 e 20, bassissimo indebitamento, prospettive future sensazionali e le terró per il tempo necessario finché si riprendono. Ho molta liquiditá da parte, e ho speso le ultime settimane a cercarmi azioni di compagnie leader in qualche settore.

Se le azioni scendono ancora, aumenteró il numero di azioni ma la dimensione in euro del pacchetto rimarrá costante. Significa che se l'azione scende di un altro 10%, il secondo pacchetto di acquisto avrá un 10% di azioni in piú.

Giá possiedo TSMC ma aumenteró la quota se scende sotto i 100. Avevo venduto ASML con una bella plusvalenza e a questi prezzi non mi interessa rientrare. E'una compagnia olandese eccezionale, ma deve scendere di parecchio per tornare appetibile.

Ah, per quelli "fanatici della tecnologia tout-court" (io non rientro fra questi), ricordo che TESLA finora ha fatto soldi solo vendendo crediti "green" e un po'di inquinantissimi bitcoin. Stellantis ha appena faccio ciao ciao con la manina a TESLA che dovrá rinunciare a 2.4 miliardi di crediti "green" per i prossimi tre anni dal gruppo FCA-Peugeout.

Tornando a cose serie, siamo all'alba di un nuovo rinascimento per i semiconduttori, in ricerca base e applicata, e i frutti si vedranno nei prossimi anni.

Nel frattempo continuo con il mio lavoro...faccio l'investitore nel poco tempo libero che ho. La qualitá piú importante per un investitore é la pazienza, poco ma sicuro.

Ho aperto un canale Telegram: l'indirizzo é t.me/exiteconomics

Se vi interessa, si parlerá di tecnologia, macroeconomia e investimenti. Puó essere un'idea per scambiarsi opinioni. E'un esperimento: vediamo come va e se ci torna utile. Ad majora!



giovedì 6 maggio 2021

[Investimenti] BESTIA - Moderna - 1a Trimestrale 2021

BEST Insightful Analyses for Long Term Investors

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Ho ascoltato e scaricato la presentazione della prima trimestrale del 2021 di Moderna di oggi. Tiro giú qualche numero e produco qualche considerazione alla fine.

Nel primo trimestre 2021, Moderna ha venduto 102 milioni di dosi, per un fatturato di 1.73 miliardi di dollari. Significa che mediamente una dose viene venduta a 17 dollari USD.

Nel precedente BESTIA su Moderna, avevo supposto, e mi sembrava obiettivamente strano, che il costo di produzione fosse l'1% del prezzo di vendita. Mi ero basato sul bilancio del 31 dicembre pescato da Yahoo. Nella presentazione, si capisce che il dato era inficiato, e lo hanno spiegato con molta trasparenza, da spostamenti nelle voci in R&D, inventory e altro. Non so essere piú preciso perché non sono un esperto nella redazione di bilanci. In ogni caso,  il costo del venduto dovrebbe aggirarsi intorno al 20% del prezzo di vendita. 




Il costo del venduto include produzione, immagazzinamento a basse temperature e pagamento di royalties a terzi. Cosí ha spiegato a voce il CFO di Moderna.

Primo Takeaway: Moderna ha un margine lordo dell' 80%. Pazzesco.

Un margine del genere consente a Moderna di: 

 a) quadruplicare (ripeto: quadruplicare) gli investimenti in R&D previsti

 b) triplicare gli investimenti nella totale digitalizzazione e implementazione di IA a tutti i livelli, dal design, alla produzione al comparto vendite aumentando ulteriormente la produttivitá

c) avere investimenti in infrastrutture (nuovi laboratori e nuovi centri di produzione) per un controvalore di mezzo miliardo di dollari nel solo 2021,

e di avere comunque per la prima volta nella sua storia un utile, con un EPS di 2.84 $ ad azione.



A spanne, il P/E con un prezzo per azione di 160 (chiusura di oggi 6 Maggio 2021) dovrebbe attestarsi a 56. Ben al di sopra del P/E medio per le compagnie Biotech che é intorno a 35.

Con la differenza che Moderna ha in mano una tecnologia disruptive che cambierá la medicina negli anni a venire. Senza se e senza ma. Considerate che ASML, di cui tanto ho parlato e che é leader mondiale tecnologia per la fotolitografia EUV ha un P/E di 61. 

Secondo takeaway: Moderna investirá nel 2021 verosimilmente 2 miliardi di dollari in R&D, spingendo sull'utilizzo dell'IA a tutti i livelli.

Ripeto: a differenza di Big Pharma, con vaccini basati su adenovirus che sono difficilmente scalabili e vanno validati uno per uno, Moderna ha una piattaforma. Il rate di successo dell'approvazione di nuovi farmaci basati su vaccini mRNA sará superiore al 90%. E' un investimento sicuro, per coloro che capiscono cosa significa validare una piattaforma di sviluppo e produzione.

Una tale mole di investimento in R&D mi fa pensare a imponenti piani di design e trial nel campo oncologico e per malattie rare e autoimmuni. Chiaramente Moderna non divulga i dettagli.

Ho aggiornato il mio modello per Moderna con questi dati e per il 2022 lo scenario che emerge é il seguente (tassazione al 15%; P/E di 56; 600 milioni di azioni). Il valore per 800 milioni di dosi vendute a 15 dollari comporterebbe un costo per azione pari a 583 dollari.  E' il caso peggiore.

Chiaramente, tutto puó succedere, e si tratta sempre e solo di proiezioni.

Aggiorneró il mio modello non appena avró i bilanci dettagliati.

Concludo dicendo che é confermato che il vaccino Covid di Moderna si conserva a temperatura di frigo per almeno un mese. Ulteriori studi confermerebbero, il condizionale é d'obbligo, una conservazione fino a tre mesi a temperatura di frigo. Significa andare in farmacia e comprarsi la dose di vaccino per qualche euro, come per un collirio antibiotico. Qeusto per qualsiasi altro farmaco futuro a base di mRNA. Validato uno, validati tutti.

Ultima osservazione: considerato il numero dei dipendenti Moderna, circa 1500 al Primo Aprile 2021, se i dati della trimestrale sono replicati per il resto dell'anno, significa che un dipendente moderna fattura oltre 4 milioni di dollari alla compagnia. Io valuto le compagnie secondo piú metriche, e non ho mai, ripeto mai, visto una tale produttivitá per dipendente. 

Il segreto: scalabilitá + digitalizzazione. Questo é stato il genio di Stephane Bancel. Il trionfo della mentalitá ingegneristica di produzione industriale prestata alla biotecnologie.



martedì 4 maggio 2021

[Economia] Perché é molto improbabile che vi sará inflazione

Alessia di OraZero mi aveva chiesto chiarimenti sul perché io consideri l'inflazione altamente improbabile, in controtendenza con molti giornali o siti quali ZeroHedge.

Utilizzeró dei termini non accurati (es: denaro al posto di credito, inflazione al posto di inflazione al consumo) e ragionamenti semplificati al massimo, ma almeno spero di fornire un quadro generale. 

Ragionamento classico:

"Siccome le banche centrali stampano soldi dal nulla, i prezzi dovranno salire perché la gente avrá piú soldi e quindi a paritá di merci in giro, le merci costeranno di piú".


Ecco, quello di sopra é il MANTRA che si ripete all'infinito nella vulgata popolare, ripetuto sui giornali, in TV, e persino in parlamento.

E provo a spiegare perché il ragionamento é fallace, per punti.


1] L'inflazione aumenta se aumenta il reddito che le famiglie sono disposte a spendere. Se il reddito delle famiglie é fermo, o se le famiglie hanno poca fiducia nel futuro e preferiscono risparmiare, le famiglie non spendono. Se le famiglie non spendono, le imprese non vendono, a dispetto dei soldi che il governo mette nelle tasche delle persone.

2] Per avere aumento dell'inflazione, con la gente che corre "a comprare", occorre che vi sia reddito in crescita. Stiamo scontando, negli USA, milioni di disoccupati che ancora non sono rientrati nel mondo del lavoro nel post pandemia. Questi milioni di persone dovranno prima essere riassorbiti per poi parlare di piena occupazione con salari in crescita.

3] Anche se c'é piena occupazione, e c'éra negli USA prima del Covid, i salari rimangono al palo perché gli USA comprano dall'ASIA pagando in dollari. Le fabbriche sono in ASIA. L'industria nostrana, USA ed Europa, é sottoutilizzata. Se non c'é pieno sfruttamento della capacitá industriale, significa che c'é un ECCESSO di produzione giá oggi.

4] Non fatevi ingannare dall'aumento del legname, del rame etc. Trattasi di commodities. Oggi fanno +70%, domani -50% perché l'anno dopo le imprese si fiondano sulla produzione di legname e rame e si ritorna ad un eccesso di produzione dopo 365 giorni, o anche meno. Diffidate dall'aumento di queste materie prime per pensare ad un aumento CONSOLIDATO dell'inflazione. In genere si tratta di speculazione sui futures.

5] Molti lavori di basso profilo stanno sparendo. Se prima era solo il turno della middle class (vedi colletti bianchi licenziati dalle banche causa home banking), ora é il turno nella classe bassa che bene o male si barcamenava con lavoretti o nella ristorazione o nei lavori stagionali. Il Covid ha accelerato il trend, la robotica (magazzinieri per esempio) dará il colpo di grazia nei prossimi anni. Questa é gente che NON puó essere ricollocata. Sará a carico del governo. Sará una sfida sociale epocale da affrontare. 

6] Immigrazione: l'immigrazione di persone senza istruzione renderá il bacino dei lavori a basso reddito ulteriormente affollato. Quindi prevedo una esplosione di compagnie che producono junk food. In Italia si vedono i distributori automatici di pizza. Bisogna saper leggere i segni e unire i puntini..... Basso reddito e inflazione non sono compatibili. E'la middle class allargata che produce inflazione.

Mi fermo qua. Il punto 3], noto come globalizzazione, é la ragione principale per cui non c'é inflazione al consumo. Pagare un messicano 20 dollari al giorno anziché 200 come in Michigan (costo per la FORD), oppure 10 dollari al giorno anziché 100 per assemblare componenti per cellulari (Lenovo per Apple), fa sí che delocalizzare sia sempre conveniente per le imprese e per i consumatori che vogliono pagare poco per l'auto e il telefonino. 




domenica 2 maggio 2021

[INVESTIMENTI] BESTIA - Moderna - fino a quanto potrebbe salire?

 BEST Insightful Analyses for Long Term Investors


La scorsa volta, via Podcast, vi ho parlato della tecnologia e della scalabilitá digitale e industriale di Moderna. Poiché era tanta roba, avevo deciso di fare un file audio. Molto sinteticamente, vi avevo spiegato che il vaccino mRNA é un vaccino software, che la cosa piú critica era la validazione della piattaforma e che il rate di successo di farmaci basati su mRNA sará probabilmente intorno al 90%.

La piattaforma é stata validata con il vaccino mRNA per il Covid-19. Ora la strada non é piú in salita per Moderna.

Questo significa:

1] che la compagnia é altamente scalabile, automatizzata, integrata con i piú avanzati SW di Machine Learning e Data Analytics

2] le classiche big pharma, che erano un terno al lotto in quanto a profittabilitá, verranno ridimensionate negli anni a venire: si creerá un mercato nuovo e milioni di persone potranno essere curate con farmaci che con il vecchio sistema non erano semplicemente disponibili o troppo costosi. Ci vorranno alcuni anni ma la strada é segnata. Hanno dimostrato che possono riconvertire cellule specializzate in staminali, e dalle staminali ricostruire il tessuto cardiaco danneggiato. Stanno in fase pre-clinica.

3] la compagnia ha Cash Flow positivo, quindi non deve piú associarsi ad altre grosse big pharma per sviluppare e testare i propri farmaci. Puó fare tutto in casa, e tenersi gli utili da reinvestire in ricerca e per comprare nuovi macchinari all'avanguardia.

4] Investire in una compagnia con un rate di successo del 90% significa andare sul sicuro. Questo ancora in pochissimi l'hanno capito. Il punto era validare la PIATTAFORMA, non il SINGOLO farmaco. Credo di essere uno dei pochi che ha compreso questo punto. La profittabilitá di una compagnia hi tech come TESLA é infinitamente minore, a confronto. 

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Oggi, brevemente, vediamo fino a dove potrebbe spingersi il valore di Moderna fino a metá 2022.  Ricordiamo che parliamo di una compagnia che é ancora un nano: 1300 dipendenti. La cosa fa capire il genio del suo CEO, Stephane Bancel. Ora, si parla di vendite legate a dosi che uniscono la cura contro il Covid nelle diverse varianti a quella della ordinaria influenza, con risparmi per le strutture sanitarie di tutto il mondo per miliardi e miliardi di dollari.

Sono proiezioni, si basano su alcuni assunti, che sono i seguenti, in buona parte a loro volta basati sul bilancio a fine 2020:

1] Una dose viene venduta a 15 dollari. Due dosi a 30.

2] Il costo in R&D rimane invariato alla iperbolica cifra attuale di 1370 milioni di dollari.

3] Il rapporto fra venduto e costo del venduto rimane fissato a 100. 

4] Tassazione al 27% degli utili

5] Numero di azioni: 382 milioni

Moderna si é impegnata a produrre TRE miliardi di dosi nel 2022, spazzando qualsiasi stima precedente. Con queste stime, nel worst case scenario, un milardo di dosi a 15 euro, si parla di circa 25 dollari di guadagno ad azione. 

Chiaro che é altissimo, aumenteranno il numero di azioni disponibili. Supponiamo raddoppino, le portano a 700 milioni.

E'mio parere che Moderna entro qualche anno diventerá membro dello S&P500. A quel punto, per il principio degli ETF che ho giá spiegato in queste pagine, il suo valore salirá ancora.

Con un P/E stimato per Biotechs intorno a 25 oggigiorno, significa un prezzo di circa 300 dollari nel caso peggiore.

Nel caso migliore, con 3 miliardi di dosi, e un prezzo sui 20 dollari, rimanendo a 700 milioni di azioni, significa 1500 dollari ad azione per metá 2022.

Probabilmente la veritá é nel mezzo.

I dati che verranno pubblicati il 6 maggio serviranno a capire meglio dove ci troviamo.



giovedì 29 aprile 2021

[Investimenti ] BESTIA - Moderna

BEST Insightful Analyses for Long Term Investors

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Oggi discutiamo di Moderna (Nasdaq: MRNA)

Le informazioni che divulgo qui sono di libero dominio, e le ho consolidate secondo piú metriche

1] Tecnologia

2] Scalabilitá 

3] Finanziamenti e stato del Cash flow

4] Mercato potenziale

5] Leadership

6] Stato macroeconomico

7] Sfide

Scriverne sarebbe lunghissimo, e preferisco un file audio. Amo i file audio perché me li ascolto in macchina, in bici, mentre passeggio o taglio l'erba in giardino. Potenza del digitale.

Tra l'altro, serve a fissare un "placeholder", cioé un segnalibro, nei ragionamenti sugli investimenti che porto avanti. Dopo un anno, guardo i risultati, riascolto i miei ragionamenti, e vedo se e dove ho sbagliato. In inglese, si parla di ReX and LL: Return of Experience and Lessons Learned.

Queste analisi sono molto approfondite o, per lo meno, lo sono rispetto a quello che si legge in giro gratuitamente. Esistono ottimi report ma sono a pagamento e costano migliaia di euro. Non siamo -ancora- a quel livello.

Parlare di Moderna, dopo mesi che la studio, ascolto interviste del CEO, CTO, Presidenti, fondatori, esperti di settore, e leggo articoli e seguo webcast, richiede un po' di tempo. E ho suddiviso questa mia analisi BESTIA in piú parti.

Oggi é la parte #1.


Spiego Tecnologia, scalabilitá digitale e scalabilitá industriale. 

Poi ci concentreremo sul cash flow e sul mercato (potenzialmente infinito) di queste tecnologie.

Questo il LINK al file audio



lunedì 19 aprile 2021

Perché il digitale ha soppiantato l'analogico? e perché si va verso l'IA?

 Le due domande di questo post:

1] perché il digitale ha soppiantato l'analogico

2] perché si va verso l' uso massiccio di IA


richiederebbero pagine e pagine di risposte. Tuttavia, provo a rispondere con le DUE ragioni principali. Una ragione per la prima domanda, una ragione per la seconda domanda.


Perché il digitale ha soppiantato l'analogico?

Chiariamo subito che il mondo che ci circonda é analogico, cioé é permeato da segnali (onde radio, suoni, colori, etc) che é possibile tracciare come una linea continua su un foglio, senza mai staccare la matita dal foglio. In natura, non esistono segnali digitali, cioé segnali che assumono due valori, che convenzionalmente associamo a Zero e Uno. Non esiste che si salti da un valore ad un altro con la matita che lascia il foglio per spostarsi in un altro punto. Non nel mondo macroscopico che viviamo quotidianamente (a livello atomico é un altro discorso, ma divaghiamo).

D'ora in poi faró l'esempio di un segnale sonoro, per esempio un brano musicale

Abbiamo deciso che era conveniente trasformare un segnale analogico sonoro in un segnale fatto di zeri e uni perché nel secondo segnale, detto digitale, é facile 

a] discriminare fra due valori diversi

b] copiare l'informazione senza errori

c] scalare l'informazione all'infinito

Dovete immaginare che un segnale perfetto non esiste. Tutto é sommato a rumore. Anche in una stanza perfettamente insonorizzata, il battito del vostro cuore, il respiro, sono rumore che diminuiscono la sensibilitá del vostro udito a captare i suoni piú lievi. 

Nel mondo digitale, occorre molto ERRORE per trasformare un zero in un uno, e questo errore, anche se avviene, é controllabile e si puó rimuovere in un segnale digitale. Mentre l'errore che affligge un segnale analogico te lo tieni, non si puó rimuovere del tutto, e non é controllabile altrettanto facilmente. La matrice di un vinile é soggetta a deterioramento del materiale, abrasione, contaminazione: tutti aspetti che rendono una matrice del 33 giri inutilizzabile dopo alcuni anni. Se anche viene copiato su un altro vinile, la qualitá del vinile iniziale NON PUÖ essere preservata. Invece un brano mp3, o wav per i puristi del suono, é copiabile all'infinito senza perdere di qualitá iniziale passando da tecnologie completamente differenti fra di loro (hard disk magnetico, memoria SSD, memoria volatile RAM, etc)

Fateci caso: i miglioramenti di album in vinile sono fatti in digitale (brani "rimasterizzati"). Con il digitale si puó anche eliminare l'informazione non necessaria che viene ricostruita a partire dall'informazione essenziale memorizzata, che so, su una chiavetta USB.

Siccome é possibile fare in modo che l'errore di un segnale digitale é controllabile, si puó copiare all'infinito l'informazione senza perdita di qualitá. Quindi si parla di economia di scala a costi irrisori. 

Per inciso, anche l'informazione della vita é digitale: il DNA ha quattro marcatori fondamentali, chiamati dalle loro iniziali A,G,T,C, e con questi codifica le proteine, i geni e quindi la vita. 

Perché si va verso l' uso massiccio di IA?

Tutti parlano di IA, ma attualmente l'IA piú che intelligente é piuttosto stupida. L'uso di Intelligenza Artificale é la naturale evoluzione del digitale. Grazie all'aumento della potenza di calcolo. é possibile fare in modo che sistemi automatizzati riconoscano dei "pattern", cioé similitudini tra i dati oppure trend, andamenti chiari in una mole di numeri, molto ma molto piú velocemente di quanto possa fare un umano in una intera vita.

L'uso di IA é di fatto volta a ridurre considerevolmente il fattore "errore umano" e a velocizzare il tempo che si impiega ad essere operativi sul campo.

Facciamo un esempio banale, terra terra: supponiamo che vi sia una radiografia di un osso rotto. Se l'IA é stata addestrata a riconoscere un particolare pattern di puntini di una immagine che riconducono ad una frattura, anche se infinitesima, perché é stata addestrata con milioni di radiografie e relative diagnosi, essa sará in grado di produrre una diagnosi con una accuratezza stimata e quantificabile. Che so, 99% di probabilitá di una frattura. E il sistema ordina gesso, garze, prende appuntamento con lo specialista, informa l'assicurazione sanitaria del paziente etc.

Un sistema del genere, una volta "addestrato", é vendibile a tutti gli ospedali del mondo dietro licenza. L'aggiornamento del "medico di livello 1"digitale si fa da internet. Istantaneamente si ha un "dottore di livello 1" disponibile in uno smartphone.

Un altro esempio? pensiamo a delle saldature delle tubature, oppure a delle tomografie per verificare lo stato di integritá di processori nell'ordine dei nanometri. I difetti vengono rilevati prima che si passi allo step successivo nella produzione. Si risparmiano milioni di euro, e si ha anche un miglior controllo delle cause primigenie dei difetti, per ridurle. 

In tutto ció, la velocitá e la accuratezza delle diagnosi, si ottengono eliminando il fattore umano, che giocoforza deve spostarsi verso attivitá a maggiore valore aggiunto.

Perché il digitale sta diventando una parte sempre piú consistente dei PIL delle nazioni? perché é accurato, controllabile e scalabile con costi marginali ridottissimi rispetto al valore aggiunto. 

Quali sono i limiti? in primis, addestrare una IA richiede quantitá spasmodiche di energia elettrica. Occorre un ripensamento TOTALE dell'elettronica attuale per superare il problema. In secundis, se l'IA sbaglia, sbaglia di grosso, prende veramente lucciole per lanterne,  ed é per questo che per funzioni critiche, dove in ballo c'é la safety o la security del personale, la IA non puó operare in isolamento ma esistono comunque barriere umane di controllo. Infine, l'IA cerca quello che le dici di cercare, anomalie "strane" mai viste prima non é in grado di rilevarle, a meno che non venga addestrata anche per questo. Insomma, non sa gestire "incognite sconosciute", ma solo "incognite conosciute". 

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Sono stato molto sintetico, ma avete pochi concetti da ricordare: controllo degli errori a livello del segnale, scalabilitá delle architetture industriali, riduzione del fattore umano per ottenere ripetibilitá e controllo della qualitá del prodotto finale in produzioni seriali ad alto volume.

venerdì 16 aprile 2021

PIL e debito pubblico: come ne é uscita l'Italia rispetto ad altre nazioni in Europa?

 Il 2020 ce lo siamo lasciato alle spalle da diversi mesi e gli uffici di statistica dei vari paesi europei hanno comunicato cifre piuttosto attendibili in merito a:

  • Stato disoccupazione
  • Stato del debito rispetto al PIL
  • Stato del PIL


Veniamo alla (de)crescita del PIL avvenuta nel 2020 rispetto al 2019. Il nome di ogni paese é cliccabile e venite ridiretti verso la pagina con i dati sorgente, cosí potete verificare le cifre.

Italia: -8.9%

Paesi Bassi: -3.7%

Spagna: -10.8%

Francia: -8.1

Germania: -4.9%

UK: -9.9%



Quella che ha retto meglio la "botta" é stata l'Olanda. Quella che ha subito danni peggiori, la Spagna, seguita a breve distanza dal Regno Unito.

Come ha fatto l'Olanda a reggere cosí bene? In genere, ha tenuto nel 2020 le attivitá aperte, chiudendo per tempo limitato giusto parrucchieri, palestre e poco altro. Nei negozi si entrava con appuntamento. C'é stata una autentica ESPLOSIONE di richiesta di lavori di ristrutturazione. Non si trova un operaio a pagarlo oro, se non aspettando mesi. Cucine, tende, giardini....i negozi e gli studi non stanno dietro alle richieste, e i prezzi delle case sono ulteriormente aumentate.

Passiamo ora al capitolo debito pubblico. In genere, i paesi hanno supportato le attivitá private con assegni di stato. Quanto sono aumentati i debiti pubblici in percentuale rispetto al 2019?

Italia: +9%

Paesi Bassi: +12%

Spagna: +15%

Francia: +10%

Germania: +14%

UK: +13%



A conti fatti, l'Italia é il Paese che ha speso percentualmente meno di tutti per aiutare il settore privato. Quindi sotto questo aspetto é stata molto virtuosa. Considerando il crollo del PIL, forse lo é stato anche troppo.

Posso confermare che qua in Olanda sono arrivati assegni per migliaia e migliaia di euro a ristoratori, parrucchieri, tassisti, etc. Quando ho detto loro che in Italia si parlava di 800 euro, un ristoratore mi ha risposto che quella cifra va bene per la bolletta elettrica di un mese e non ha idea di come possa una partita IVA sopravvivere.

E'quindi plausibile pensare che in Italia vi sia stato il maggior incremento del gap fra lavoratori pubblici e privati in termini di capacitá di potere di acquisto nel corso del 2020. Ai primi é andata molto meglio rispetto ai secondi in confronto ad altri paesi europei. Vedremo nel corso del 2021 se questa ipotesi é corretta. Ma i privati che scendono in piazza per poter lavorare (non per avere aumenti della pensione o lavorare meno) e l'aumento del risparmio privato dei dipendenti privati e pubblici fa propendere per questa ipotesi. In Olanda i privati non sono scesi in piazza.

Stride il dato spagnolo: é il paese che ha aumentato piú di tutti il debito pubblico, eppure ha registrato il peggior PIL. Segno che il governo spagnolo ha gestito malissimo la crisi da covid, peggio di tutti gli altri governi esaminati. Si fa un gran parlare di Boris Johnson, ma la Spagna ha fatto di gran lunga peggio.  Per UK gli anni 2020/2021 e 2022 sono anche anni di transizione, e vanno considerati come tali.










lunedì 12 aprile 2021

Crederci, crederci e ancora crederci

 900 $ in un orsetto di pelouche, due medaglie d’oro olimpiche e vaccini a mRNA.

 

Cosa mai avranno in comune queste tre cose all’apparenza distanti come le galassie? Una cosa, anzi una persona, una biochimica, Katalin Kariko o, per essere più precisi poiché è Ungherese, Kariko Katalin. L’oscuro linguaggio magiaro richiede infatti che il cognome venga sempre prima del nome.
Originaria di una altrettanto oscura cittadina dal nome impronunciabile nel 1955, si è laureata e ha conseguito il dottorato presso l’Università di Szeged, da noi nota come Seghedino. Il suo sogno fin da bambina era stato infatti quello di diventare scienziata, pur essendo figlia di un macellaio e non avendo mai visto da piccola uno scienziato in carne e ossa. Appena laureata, nel 1978, iniziò subito a lavorare sulla sintesi dell’RNA, e in particolare dell’mRNA. La scoperta che l’mRNA era lo strumento usato dal DNA per dare istruzioni alle cellule su come costruire le proteine era avvenuta nel 1961 e aveva suscitato speranze che però non si erano concretizzate.
Nel 1985 la sua università finì i soldi, in un paese allora comunista non ci sta da stupirsi che progetti del genere avessero scarsa considerazione, e lei si trovò a dover cercare qualcosa d’altro.
Ci pensò la Temple University in Pennsylvania ad offrile un lavoro post dottorato.
E così un giorno del 1985 la nostra Katalin salì su un aereo diretto negli USA insieme al marito Bela e alla figlia Zsuzsanna di due anni. All’epoca il regime comunista consentiva di portare con sé non più di 100 $ a persona, così gli altri 900 $ ricavati vendendo la macchina di famiglia, immagino una Trabant,  finirono nascosti nell’orsetto di pelouche dii Zsuzsanna. E già che parliamo di Zsuzsanna chiariamo anche il fatto delle medaglie. La bambinetta di due anni è poi diventata una ragazzona di 1.88 metri e si è data al canottaggio vincendo, con la squadra USA, la medaglia d’oro nella specialità dell’8, la più prestigiosa, alle olimpiadi di Pechino e a quelle di Londra. Per non farsi mancare nulla ha aggiunto a questi due titoli olimpici pure quattro titoli mondiali.
Nel mentre la figlia iniziava a dedicarsi all’attività sportiva e ad emergere come campionessa, Katalin perseguiva le sue idee sull’mRNA che aveva intuito potesse essere una rivoluzione in campo medico. Ma soprattutto perseguiva qualcuno che potesse finanziarne le ricerche visto che la sua era considerata una bella idea ma praticamente inattuabile . Nonostante I primi esperimenti avessero infatti dato risultati molto promettenti in vitro, all’atto pratico la cosa non funzionava.
Nel 1989 aveva lasciato la Temple University dopo una accesa disputa con il suo capo che non le garantiva i fondi ed era passata alla University of Penssylvania dove la sua lotta per avere fondi per la ricerca continuò sempre con le stesse difficoltà.
Nel 1995 tutto sembrò crollare addosso a Katalin. In cura per un tumore, con il marito bloccato in Ungheria alle prese con problemi burocratici per il visto, l’università la rimosse dal suo incarico, bloccandole anche il passaggio al pieno stato di professore.
Poi, un giorno nel 1997, un incontro accanto a una fotocopiatrice con una altro ricercatore, il dottor Weissman, il quale cercava di sviluppare un vaccino contro l’HIV, cambiò tutto. La nostra Katalin si vantò di avere il metodo per farlo e i due iniziarono a collaborare, inizialmente con scarsi risultati perché l’mRNA veniva visto dal sistema immunitario come estraneo e quindi veniva attaccato. Come in tutte le storie di questo tipo che si rispettino, a un certo punto arrivò il lampo di genio. E il colpo di genio fu sostituire in alcune posizioni l’uridina dell’mRNA con pseudoridina, una delle basi del tRNA, RNA di trasporto, umano. E a quel punto la cosa iniziò a funzionare.
Nel 2005 finalmente pubblicarono i risultati della loro ricerca.
Ma nessuna grande casa farmaceutica prestò attenzione alla cosa.
Ci credettero invece due piccole società farmaceutiche attive nel settore delle biotecnologie, una americana, Moderna, che iniziò a finanziare il dottor Weissman, e un’altra tedesca, BioNTec, che nel 2013 nominò la dottoressa Kariko vice presidente senior.
La BioNTec è stata fondata nel 2008 da due personaggi altrettanto improbabili, Ugur Sahin, un oncologo nato a Iskenderun in Turchia ed emigrato in Germania quando aveva quattro anni e sua moglie, Ozlem Tureci, medico specialista in medicina molecolare, tedesca di origine turca. Anche. in questo caso il loro idioma è di quelli per noi incomprensibili.
Quando, a metà gennaio 2020 è stato reso noto il codice genetico del SARS-COV2, in poche ore BioNTec ha potuto progettare un vaccino che avesse come target la proteina spike, già nota perché presente nei virus di SARS e MERS. Moderna ci ha messo solo poco di più, due giorni.
Dietro a questi due vaccini ci stavano infatti 40 anni di ricerche, di esperimenti, molti dei quali falliti, ma sempre fatti con metodo. Non ci stavano le ipotesi e le soluzioni miracolistiche più o meno campate in aria che tanti, in cerca di pubblicità, hanno proposto in questi mesi.
E non ci sta Big Pharma, che poi anche che ci fosse non sarebbe per niente scandaloso.
Nella sua carriera la dottoressa Kariko non ha mai guadagnato più di 60000 $ all’anno ma ciò non l’ha fermata , la sua passione e la sua dedizione l’hanno sempre guidata, aiutandola a lavorare continuamente su qualcosa a cui ha sempre fermamente creduto, notte e giorno anche nei giorni di festa.
Forse, adesso, la sua posizione in BioNTec le frutterà qualche milione, nulla in confronto a ciò che guadagneranno altri. E, molto probabilmente, la attende un meritatissimo Nobel insieme a Weissman.  

 

Numerofilo

mercoledì 7 aprile 2021

Biden creerá ottimi posti di lavoro. In Cina

 



source: tradingeconomics.com

Biden prevede un piano di stimoli come mai si era visto dalla Seconda Guerra Mondiale.

Quello che vedete sopra, é il deficit commerciale degli USA. In milioni di dollari. 

Pare che Trump abbia fallito in pieno. E ora con Biden peggiorerá.

La Cina ringrazia. 

Causa fiat money, a partire da metá anni 80 gli americani hanno scoperto che potevano comprare pagando in dollari "ad libitum" materiali e prodotti finiti dall'Asia. E si sono lentamente e progressivamente deindustrializzati.

La globalizzazione, intesa come apertura totale a merci e servizi in tutto il mondo, é stata la naturale conseguenza. Non essendo piú limitata dal mercato domestico, c'era l'intero pianeta a fornire forza lavoro a basso costo.

Il grafico sopra é esemplare.

La Cina fornirá acciaio e cemento per il rifacimento di ponti e autostrade americani. La Cina é leader mondiale nella produzione di acciaio e cemento a basso costo (l'ILVA ne sa qualcosa). E a causa delle restrizioni sulle emissioni di CO2 per le industrie americane, i cinesi che usano carbone avranno anche il costo dell'energia competitivo. Senza parlare della forza lavoro a pochi soldi.

Aggiungiamoci che Biden aumenterá le tasse alle imprese. Ovviamente i piccoli verranno mazzolati, ma le multinazionali che possono aprire e produrre altrove, delocalizzeranno piú di prima. Il vantaggio competitivo che ne deriverá aumenterá il gap tra ricchi e poveri in USA.

E' proprio vero: la strada per l'inferno é lastricata di buone intenzioni.

La storia se non viene compresa si ripete. Negli anni 40 fino ai primi anni 70 i piani di stimolo hanno agevolato gli americani perché l'industria era domestica. Ora, é stata delocalizzata.

Forse é il caso di scommettere ancora sulla Cina per qualche altro anno. 

Azioni che esplodono? c'é un driver poco conosciuto

La liquiditá generata dalle Banche Centrali é ovviamente il driver principale per l'aumento degli asset liquidi e immobiliari, il cui valore non viene misurato dall'indice dei prezzi al consumo, per cui rimane sottotraccia per la popolazione ignara di quanto succede sopra le loro teste.

C'é peró un altro fattore, importantissimo, che decide se QUESTA o QUELLA azione sale, e non é soltanto per azione delle Banche Centrali. Ma é l'effetto dei fondi di investimento passivi, che spostano liquiditá dal piú debole al piú forte, aumentando il gap fra compagnie sovraquotate e compagnie sottoquotate. E'importante conoscere queste dinamiche se si é un value investor, perché determinano spostamenti madornali di denaro appena un annuncio positivo (per esempio Tesla che vende auto in misura maggiore rispetto ai pronostici), produce uno spostamento di numerosi piccoli investitori fanatici di Tesla a comprare altre azioni Tesla, che sale di peso e che quindi spinge i GROSSI fondi passivi a comprare azioni Tesla, facendo schizzare in alto il valore di Tesla.

Il seguente post é tratto dal blog TSI.com (gestito da un ex ingegnere; non c'é niente da fare, siamo i migliori :-)

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Ci siamo concentrati sullo tsunami monetario messo in moto dalle banche centrali, ma c'è un'altra forza che contribuisce alle valutazioni record del mercato azionario statunitense. Questa forza è lo spostamento verso l'investimento passivo e incentrato sugli ETF che è iniziato più di due decenni fa ed è arrivato a dominare i flussi nel mercato azionario.

Le strategie cosiddette "passive" usano investimenti basati su regole, spesso per seguire un indice tenendo tutti i suoi componenti o un campione rappresentativo di questi componenti. Non c'è discrezione da parte dell'asset manager. Per esempio, il denaro che entra in un fondo indicizzato S&P500 sarà assegnato a tutti i titoli dello S&P500 secondo il loro peso nell'indice, il che significa che i titoli con le più alte capitalizzazioni di mercato riceveranno la parte del leone del denaro che fluisce in tale fondo.

A causa dell'investimento passivo, più un'azione diventa costosa, più investimenti attirerà e più diventerà costosa. Per esempio, nell'indice S&P500 l'attuale peso di Apple è 500 volte maggiore di quello di Xerox, quindi quando il denaro fluisce in un fondo dell'indice S&P500 la proporzione che viene assegnata all'acquisto di azioni Apple sarà automaticamente 500 volte maggiore di quella che viene assegnata all'acquisto di azioni Xerox. Quindi, piuttosto che una valutazione relativamente alta derivante dalla sovraperformance passata sia un impedimento alla futura forza relativa, tenderà a creare ulteriore forza relativa.

Questo non sarebbe un grosso problema se l'investimento passivo costituisse una piccola parte del mercato, ma la strategia è cresciuta fino a diventare di gran lunga la più importante fonte di domanda di azioni negli Stati Uniti. Questo significa che il più grande acquirente netto di azioni USA ogni mese è insensibile al prezzo (value blind).

Riassumendo, ogni mese una grande quantità di denaro fluisce in fondi che allocano senza alcuna considerazione del valore.

Inoltre, molti gestori di fondi "attivi" ora scambiano ETF piuttosto che azioni individuali e molti di questi ETF sono basati su regole. Per esempio, piuttosto che prendersi la briga di selezionare/monitorare i titoli delle singole compagnie petrolifere, in questi giorni un gestore attivo che è rialzista sul petrolio probabilmente comprerà azioni dell'Energy Select Sector ETF (XLE). Questo ETF traccia un indice ponderato in base alla capacità di mercato delle compagnie energetiche statunitensi nello S&P 500, quindi più una compagnia petrolifera diventa costosa, maggiore sarà la sua ponderazione nello XLE e maggiore sarà la quantità di denaro che vi sarà allocata ogni volta che la domanda dell'ETF spingerà il prezzo dell'ETF sopra il suo valore patrimoniale netto.

La crescente popolarità degli ETF tra i gestori "attivi" tende a far sì che i titoli che hanno le maggiori ponderazioni negli ETF diventino relativamente forti, indipendentemente dal fatto che la forza sia giustificata in base alle performance delle aziende sottostanti. Cioè, l'uso crescente di ETF da parte dei gestori attivi esacerba l'effetto sulla valutazione a livello di mercato della crescente popolarità dell'investimento passivo.


Una conseguenza è che il mercato non fa più mean-reverts come una volta. In teoria, potrebbe continuare a diventare più caro all'infinito.

(Ndt: per mean-revert, si intende che una azione, o comq un asset, passano da una fase di sovraquotazione rispetto ai fondamentali -per esempio la profittabilitá reale dell'azienda-al valore "reale" dopo un po' di tempo. Causa iniezione continua di liquiditá delle BC, e di come gli ETF e i fondi a gestione attiva lavorano, il "mean revert" potrebbe essere spostato di anni e anni in avanti, continuamente, e l'occasione ghiotta per il value investor di trovare "valore" in corrispondenza ad una correzione, potrebbe richiedere attese lunghissime)

In pratica, non diventerà più caro all'infinito perché a un certo punto succederà qualcosa (per esempio, un grande spavento per l'inflazione che fa sbattere il piede sul freno monetario alla Fed) che fa invertire la direzione dei flussi passivi. Questa è una parte della spiegazione del perché il calo di marzo-2020 è stato eccezionale. Nel marzo-2020, la decisione di chiudere ampie parti dell'economia in reazione a un virus ha fatto sì che il massiccio acquirente insensibile ai prezzi diventasse un venditore netto per un breve periodo. Il risultato per l'indice S&P500 è stato il più rapido calo del 35% da un massimo storico.


In conclusione, bisogna diffidare delle affermazioni fiduciose secondo le quali le valutazioni record di oggi implicano che un top importante è vicino in termini di tempo o di prezzo. La realtà è che le valutazioni potrebbero andare molto più in alto. Diffidate anche del compiacimento rialzista, perché a un certo punto i flussi si invertiranno. Il rischio che i flussi si invertano con poco preavviso è il motivo per cui siamo circa il 35% in contanti nonostante la nostra aspettativa che il mercato toro azionario continui per almeno qualche altro mese.



martedì 6 aprile 2021

Alcune societá esaminate con un occhio al Value Investing

Prima di leggere, considerate che io investo per piacere e passione, ma faccio altro nella vita. Sono molto attivo nell'ingegneria aerospaziale, che mi ha dato grosse soddisfazioni professionali e mi ha consentito di cambiare paese e lavoro piú volte.

Tuttavia, ho scoperto la passione per l'economia anni dopo la laurea e quindi sono diventato un piccolo investitore retail. Il punto é che per limiti di tempo non posso seguire i mercati giorno per giorno, quindi seguo l'analisi fondamentale per valutare le compagnie. Mi piace, é impegnativa, ma quando unita a conoscenze ingegneristiche e macroeconomiche, che sto affinando, regala molte soddisfazioni.

Come retail investor, quando investo, guardo a vari input: situazione macroeconomica, trend tecnologico, trend notiziario, compagnie che decidono di investire nel medio/lungo termine, compagnie apparentemente sottoquotate.

Al momento, é praticamente TUTTO sovraquotato, rispetto alle medie storiche.

Un buon indice per veder capire se una compagnia é sottoquotata é l'EV/EBITDA, ovvero il valore della compagnia in termini di capitali presi a prestito dalle banche e dagli azionisti (EV), rispetto ai guadagni prima che i giochetti di ammortamenti, deprezzamenti, variazioni delle tasse del fisco entrino in gioco.

In linea di massima, l'EV/EBITDA é un po'un P/E ma piú accurato e attendibile.

Al momento, Tutti i P/E delle compagnie che mi interessano sono superiori ai corrispettivi EV/EBITDA.

Nel reparto semiconduttori, ho esaminato alcune ottime compagnie, as es TSMC, ASML, Applied Materials, Micron. Il P/E per tutte queste si attesta intorno a 35. Storicamente alto. In termini di EV/EBITDA, stanno tutte intorno a 25, con l'eccezione di Micron, che sembra piú appetibile, visto che l'EV/EBITDA é solo 11. E' anche quella con redditivitá inferiore rispetto alle altre.

Sono in genere macchine da utili, con indebitamento bassissimo, nonostante gli enormi investimenti impiegati in strutture e ricerca e sviluppo. Ad esempio, TSMC che ha appena annunciato un piano triennale di investimenti per 100 miliardi di dollari, ha un quick ratio di 2. Significa che é in grado di coprire con la liquiditá i debiti a breve per ben due volte. 

Vogliamo fare un confrono con un altro settore capital intensive? prendiamo il settore automotive. E consideriamo BMW e VW, con quest'ultima che é recentemente schizzata in alto solo per aver ANNUNCIATO l'intenzione di costruire fabbriche di batterie a stato solido, che richiederanno anni prima di diventare operative. 

Ebbene, il P/E é "solo" intorno a 15 (Tesla per confronto é DUE ordini di grandezza piú costosa, ma lá siamo su Marte), l'EV/EBITDA é anch'esso intorno a 15, segno che abbiamo a che fare con un prezzo che tutto sommato sembra "fair", ma se guardiamo all'indebitamento di queste aziende, ebbene, l'indebitamento a lungo termine é spaventosamente alto. Si salva quello a breve. La profittabilitá é bassissima, peró. Tipo CINQUE volte meno che non nell'industria dei semiconduttori.

La domanda sorge spontanea: conviene produrre automobili in Germania? Viene da pensare che se non avessero avuto un marco sottovalutato, chiamato euro, VW e BMW sarebbero fallite da qualche anno.

Il settore di sviluppo SW é, al pari di quello dei semiconduttori, un settore ad altissimo ritorno. Microsoft e Google hanno bassissimo debito, e specialmente Microsoft é una macchina da guerra per quanto riguarda la profittabilitá. Decisamente piú di Google. Entrambe le compagnie sono pochissimo indebitate. Quando il prezzo di MSFT scende, compreró qualche pacchetto.

Veniamo ad un settore consolidato e capital intensive. Il settore della prospezione, estrazione, raffinazione e distribuzione petrolifera, e guardiamo ad una ottima compagnia nel settore in questione: Chevron. 

Qua finalmente il P/E crolla, causa covid addirittura é negativo ma quello atteso é intorno a 15, con un EB/EBITDA di 0.78. Chevron é sottoquotata in modo incredibile. L'indebitamento a breve é un po' alto e quello a lungo termine pure, ma nulla in confronto al settore automotive. E'un confronto interessante.

PErsonalmente penso che aspetto che Chevron scenda sotto i 100 per comprare un po' di azioni, considerando che ha dividendi nell'ordine del 5%.

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In tutto ció, ho omesso di considerare i trend tecnologici e le analisi macro. Il post diventerebbe troppo lungo. Ho giá parlato delle attese di inflazione, che per me non ci sará (se non rispetto al 2020, ovviamente!). Questo perché molta gente é ancora senza lavoro, e se anche riprendono i consumi, i consumi saranno dirottati verso merci e servizi provenienti dall'Asia. Gli impatti sulla economie domestiche saranno marginali. Quindi non mi aspetto aumento dei salari nelle economie occidentali, con l eccezione dei profili altamente specializzati in settori di punta, i soliti: chimico, farmaceutico, ingegneria del SW, etc.

Mi aspetto peró enormi stimoli del governo USA. Oltre gli 1.9 T$. Questo potrebbe far esplodere l'azionariato, ma anche la paura di inflazione potrebbe far correggere occasionalmente gli indici. Io aspetto la correzione e mi tengo per buona parte liquido, sfruttando (spero nei modi e tempi giusti) la volatilitá che ci attende. 



domenica 4 aprile 2021

Renderanno il Bitcoin fuorilegge?

Chiariamo un punto.
Sono favorevole alle criptovalute.
Come idea che va peró sviluppata meglio.
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Il punto é che come ingegnere resto molto scettico sul protocollo bitcoin.

Un matematico ha tutti i diritti di pensare a nuove soluzioni algoritmiche per risolvere un problema, indipendentemente dal costo termodinamico associato.
Per costo termodinamico intendo il consumo energetico in termini di Watt-ora a fronte del beneficio. NON dollari o euro, perché se fai girare le mining farm in Cina o Iran con impianti alimentati a carbone o petrolio il costo é diverso rispetto allo stato della California o il Belgio dove vigono rigidissimi tetti alle emissioni di CO2.
Un ingegnere che lavora ad un prodotto, deve pensare alla scalabilitá. Generalmente, maggiore la penetrazione di mercato, minori i costi per prodotto, perché i processi industriali di manufacturing, la catena di approvvigionamento, le competenze etc. vengono raffinati e spalmati su una produzione piú ampia. 
Col Bitcoin é tutto l'opposto. Strano, ma vero. Maggiore la penetrazione di mercato (leggasi acquirenti di bitcoin), maggiori i costi per prodotto! il prodotto nel nostro caso é la validazione di una transazione: Tizo A che manda soldi a Tizio B. Di fatto serve ad impedire che tizio A manda piú volte i soldi a tizio B ma la cosa viene contabilizzata una sola volta. Visa e Mastercard gestiscono da sé questo problema a costi irrisori.

Il costo termodinamico, watt-ora, dipende dal protocollo bitcoin e dall'hardware impiegato. Non considero nemmeno il costo per produrre le schede su cui girano gli ASIC che fanno i conticini per azzeccare il numerello prodotto dal protocollo prima di tutti gli altri. Sono costi iniziali, importantissimi, ma per ora considero solo i costi variabili di corrente.
Ora, non immaginate nemmeno per un istante che il protocollo bitcoin richieda calcoli "complessi": sono semplicemente somme e moltiplicazioni fini a se stesse, non aspettatevi che siano calcoli che servono a decodificare il DNA di un bambino nato con una malattia genetica per cercare i geni responsabili e intervenire con una terapia genica adeguata, simulare l'interazione 3D di amminoacidi nell'mRNA, o cercare segnali da civiltá aliene. Nemmeno per niente! E'trial and error.

Un ingegnere deve implementare soluzioni che abbiano un costo accettabile. 
Il costo di bitcoin é difficile da giustificare. Sta diventando inaccettabile perché insostenibile per l'ambiente.

Volevo fare i conti per capire quanto COSTA la validazione di una SINGOLA transazione in bitcoin, quello che con Visa o Mastercard fai in una frazione di secondo, per intenderci, con costi di pochi centesimi.
Avrei semplicemente dovuto dividere il consumo annuale in blocchi da dieci minuti, e siccome una validazione di un blocco di dieci minuti performa circa 2000 transazioni, erano un paio di divisioni. I numeri non sarebbero stati accurati, perché chiaramente la dimensione del blocco cambia un po' nel tempo, e poi perché maggiore é il valore di bitcoin, maggiore il numero di utenti che collegano il sistema alla rete e vanno ad annaffiare i gerani in balcone aspettando che il bitcoin aumenti di valore, e maggiore il numero di conticini che gli ASIC devono performare, con conseguente maggiore consumo di corrente. Ma avrebbe fornito una idea dei numeri in gioco.

Poi. come c'era da aspettarsi, scopro che qualcun altro ha fatto i conti al posto mio, e molto meglio perché accurati, e viene fuori che il costo di una singola transazione é quello che segue.
I numeri in gioco sono PEGGIORI di quanto immaginassi, nemmeno nel mio worst case scenario.

Una singola transazione, OGGI, costa in termini di energia quanto segue


Quindi il sistema per mandare, che so, 100 euro in bitcoin da A a B, spende quanto una famiglia media spende in un MESE in corrente.
Una VISA con il costo energetico di una transazione bitcoin, valida 600mila transazioni. E'seicentomila volte piú efficiente.

Mai e poi mai nella storia umana un tale inefficiente sistema é stato concepito.
L'India, paese emergente affamato di energia e terrorizzata dal rischio di capitali che spariscono nella rete bitcoin, non a caso sta lavorando per bannare il mining e il possesso di Bitcoin. Pariamo di un miliardo di potenziali utenti che spariscono.

Una altra cosa opinabile é che l' asset considerato "green e anti-sistema" per eccellenza, TESLA, compra bitcoin che viene "minato"in buona parte col carbone in Cina per tenere il costo della corrente bassa. E TESLA é stata sussidiata per ANNI dai soldi dei contribuenti, con sgravi fiscali a detrimento degli altri costruttori, perché "green". 

Io sono favorevole come ingegnere alle auto elettriche: esse sono piú efficienti, richiedono meno manutenzione, l'impatto ambientale é minore rispetto ad una auto convenzionale anche tenendo conto del ciclo vita completo se una auto guida per oltre 50mila km, e la tecnologia attuale (celle agli ioni di litio, SW, semiconduttori di potenza, magneti supercompatti) l'ha resa possibile.  Ci sono inoltre enormi margini di miglioramento (vedi batterie), mentre le auto ordinarie hanno raggiunto il picco di sviluppo. Migliorare ulteriormente le prestazioni di un motore a combusione interna richiede una aggiunta di tale complessitá che non vale la pena, in termini di ritorni rispetto agli investimenti. Si cambia tecnologia e si fa prima. 

Ma questa per me é una ubriacatura planetaria, dal punto di vista ambientale (Bitcoin) e in termini di concorrenza sleale (Tesla).

Alcuni policymakers stanno investigando se sia il caso di bannare Bitcoin e levare i sussidi a Tesla se pensa di usare la rete Bitcoin per comprare le auto elettriche o se intende investire i soldi dei contribuenti in asset speculativi. 
Tesla al momento ha un p/E di 1000. Compagnie che macinano utili a palate, attive nell'Intelligenza Artificale, o nella fabbricazione di semiconduttori avanzati, hanno un P/E intorno a 36. Giusto per dare una idea. 

La cosa peggiorerá nel breve periodo, perché i soldi che Biden distribuirá saranno usati da tanta gente che  comprerá, o affitterá, i sistemi per spremere bitcoin. Inasprendo l'attuale carenza planetaria di semiconduttori.

Mi mette tristezza pensare a come si sprecano tante risorse.
Finalmente la questione sta diventando di dominio pubblico, e ne parlano i giornali mainstream.
Giusto qualche link. Suggerisco il terzo con il video del bravissimo Alex de Vries (credo sia olandese)

Link 1 : https://www.bbc.com/news/technology-56012952
Link 2 : https://www.independent.co.uk/climate-change/opinion/bitcoin-mining-environment-climate-change-b1822426.html
Link 3: https://www.independent.co.uk/tv/behind-the-headlines/how-is-bitcoin-fueling-climate-change-v25b41692


Il punto non é fare la guerra al "sistema"(identificato con le banche centrali), il punto é lavorare a qualcosa di utile a costi ambientali accettabili.
Si parla di ottimizzazione del protocollo (lightning network), uso di fonti energetiche sostenibili, ma di fatto il sistema poggia sulla proof of work e da lá non si schioda. 
Confido che nel breve termine il protocollo venga ottimizzato, o che si faccia qualcosa per renderlo eco-compatibile. Al momento, é puramente speculativo e consuma una quantitá enorme di corrente, pari al consumo di un paese. Penso che in futuro si adopereranno altre criptovalute (Cardano?), e che bitcoin sparirá. Perché o si rinnova, o per come é ora richiederá il consumo di corrente di paesi di grandi dimensioni, assorbendo risorse da settori chiave per la popolazione.

giovedì 1 aprile 2021

Il bitcoin sará relegato ad una nota a pie' di pagina nella storia economica?

 Tutti parlando del Bitcoin che raggiungerá i 100mila, il milione, il milione di milioni. 

La lentezza delle transazioni, la estrema volatilitá, lo spaventoso consumo di energia richiesta, il fatto che nessuno ancora lo adoperi, sono tutti aspetti secondari.

Il fatto risibile che Tesla abbia fatto piú soldi con BTC che vendendo auto elettriche, e che adoperi una valuta estramemente pesante per l'ambiente mentre si spertica dicendo che le auto elettriche salvano l'ambiente ci fa capire in che mondo di annunci social viviamo. It is just money, dear. 

Il fatto che le mining farm siano in Iran, Cina, e altri paesi notoriamente democratici é secondario.

Il fatto che il sogno iniziale di una moneta distribuita geograficamente si sia scontrata con la realtá di potentissime server farm ben localizzate in Iran, Cina, etc. é secondario.

Capita poi qualche cretino che cita in giudizio Apple perché un SW fraudolento gli ha fregato 600mila dollari dal suo iPhone.

A me piacciono i bastian contrari, che peró argomentano seriamente. Mi é piaciuto questo articolo tratto dall'ottimo South China Morning Post. L'ho fatto tradurre a Deepl, che sfrutta l'intelligenza artificiale, e quindi potenza di calcolo, per fare qualcosa di utile: farmi risparmiare tempo con una traduzione dalla qualitá eccezionale.

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In un recente commento per il Financial Times, l'economista Dambisa Moyo spiega perché i leader aziendali dovrebbero investire in bitcoin. I suoi tre argomenti principali sono che il bitcoin è un modo per mitigare il rischio aziendale, le criptovalute possono fornire possibili soluzioni per fare affari nelle economie emergenti, e le valute digitali augurano un nuovo entusiasmante futuro di "piattaforme di valuta".

Ha ragione Moyo? esaminiamo le sue ragioni una per una.

In primo luogo, non è chiaro come comprare bitcoin possa mitigare il rischio aziendale. L'unico rischio che Moyo identifica è quello di perdersi quello che potrebbe essere una delle più grandi bolle speculative di tutti i tempi. È vero, un'azienda che si è persa un continuo apprezzamento del bitcoin potrebbe affrontare conseguenze terribili - inclusa l'acquisizione da parte di un rivale investito in bitcoin. Ovviamente, investire in bitcoin è un modo sicuro per evitare di perdere le plusvalenze sul bitcoin. Ma questo difficilmente lo rende un investimento saggio, specialmente quando si soppesano i rendimenti potenziali contro l'alto rischio di perdite di capitale effettive.

Altrettanto inverosimile è l'idea che le criptovalute possano fornire soluzioni ai problemi spesso incontrati nelle economie emergenti. È vero che, a differenza del denaro fiat convenzionale - che include le valute digitali delle banche centrali - le criptovalute private decentralizzate come il bitcoin non sono a rischio di essere "sovraemesse" da governi dissoluti. È anche vero che il rischio di sovraemissione è maggiore in alcuni mercati emergenti che nella maggior parte delle economie avanzate.

Ma l'eccessiva emissione di moneta è solo una possibile minaccia alla stabilità finanziaria dei mercati emergenti, e rimuoverla non rende improvvisamente il bitcoin una riserva di valore affidabile. Al contrario: la volatilità del prezzo di bitcoin dalla sua nascita nel 2009 è stata sbalorditiva. Il 29 marzo, il suo prezzo ha raggiunto 57.856 dollari - una certa distanza dal suo massimo storico di 61.284 dollari del 13 marzo - con un market cap vicino a 1 trilione di dollari.

Secondo una nota di JPMorgan del 17 febbraio, la sua volatilità a tre mesi realizzata in quel momento era dell'87 per cento, rispetto al solo 16 per cento dell'oro. Allo stesso modo, un recente studio trova che la volatilità del prezzo del bitcoin è quasi 10 volte superiore a quella delle principali valute fiat (come il dollaro USA contro l'euro e lo yen).

Moyo suggerisce anche che il bitcoin potrebbe facilitare le rimesse verso i paesi a basso e medio reddito. Ma questo ignora il fatto che le transazioni bitcoin sono notoriamente inefficienti. Poiché la dimensione del blocco è limitata a un megabyte e il processo di scoperta del blocco richiede circa 10 minuti per blocco, solo sette transazioni possono essere completate al secondo.

Per confronto, Visa esegue una media di 1.700 transazioni al secondo, e potrebbe gestire più di 65.000 messaggi di transazione al secondo. Per progettazione, bitcoin è semplicemente troppo inefficiente per diventare un efficace mezzo di pagamento.

Allo stesso modo, il fatto che l'offerta di bitcoin sia fissa a 21 milioni di unità è più uno svantaggio che un punto di forza. Una moneta adeguata dovrebbe essere in grado di subire una massiccia espansione dell'offerta quando le circostanze lo richiedono, come nel caso di una crisi finanziaria o di uno shock alla domanda aggregata. Non ci può essere un prestatore di ultima istanza o un market maker di ultima istanza capace di operazioni di salvataggio sistemico con bitcoin e altre criptovalute decentralizzate. (NdT: giá, ce lo vedo proprio lo stato emettere bitcoin per tenere in piedi i privati colpiti dalla crisi da Covid)

Infine, il bitcoin è davvero l'avanguardia di una nuova infrastruttura di valuta digitale che gli investitori saggi non possono permettersi di ignorare? No, perché le valute digitali delle banche centrali in sviluppo in Cina e altrove non hanno nulla in comune con il bitcoin e altre criptovalute private decentralizzate. Non c'è nessuna blockchain o altra tecnologia ledger distribuita coinvolta, né è richiesta la prova del lavoro (proof_of_work) per stabilire la validità di una transazione.

Piuttosto, le valute digitali della banca centrale funzionano come semplici versioni digitali dei conti bancari convenzionali. In linea di principio, potrebbero essere implementate come conti individuali con la banca centrale (ndT: quindi NON con la banca commerciale) per ogni consumatore e impresa nella sua giurisdizione. In alternativa, questi conti potrebbero essere garantiti dalla banca centrale, ma tenuti con una vasta gamma di istituzioni finanziarie private.

Le valute digitali delle banche centrali non rappresentano nulla di nuovo. Non sono uno sviluppo rivoluzionario come le criptovalute decentralizzate e basate sulla tecnologia dei ledger distribuiti. Ma quella rivoluzione è già fallita, perché bitcoin e criptovalute simili sono estremamente poco attraenti come depositi di valore. Nessun investitore sensato dovrebbe avvicinarsi a loro (a meno che non abbia tasche molto profonde e un'avversione al rischio estremamente bassa).

Inoltre, la richiesta di energia estremamente elevata di Bitcoin è un altro chiodo nella sua bara. Le transazioni di Bitcoin sono verificate attraverso operazioni di "mining" proof-of-work che richiedono sforzi di calcolo esorbitanti in termini di energia. Il Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index stima un consumo annuo di 139,15 terawatt-ora - più di quello dell'Argentina (NdT: parliamo di un paese che sogna, figlia, consuma, produce, ...in una parola, VIVE. E questo spaventoso consumo di risorse per una moneta che ancora non é spesa)

In poche parole, Bitcoin e altre criptovalute proof-of-work sono un disastro ambientale. Peggio ancora, le criptovalute possono essere replicate senza limiti, amplificando ulteriormente il danno ambientale. Al 29 marzo, CoinMarketCap ha elencato 4.490 criptovalute, a partire dal bitcoin (con un market cap di 1,08 trilioni di dollari) e seguito da Ethereum (con un market cap di 204 miliardi di dollari).

La linea di fondo è chiara: il bitcoin è un investimento eccessivamente rischioso e indesiderabile dal punto di vista ambientale. Non è una soluzione sensata a nessun problema dei mercati emergenti, e non può assolutamente servire come riserva di valore o mezzo di scambio affidabile. Prima il bitcoin e le altre criptovalute basate sulla tecnologia del ledger distribuito finiscono per essere relegate a una nota a piè di pagina nella storia economica, meglio è.

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Questo era l'articolo. Voi, pensatela come vi pare. Il ragazzo che la settimana scorsa é venuto a prendere la misura delle finestre di casa mia per metterci le tende, etá intorno ai 25 anni, si é definito investitore. Compra criptovalute. Cosa mai potrá andare storto?