Wednesday, August 15, 2018

Ponte Morandi - Costi e colpe delle autostrade: falsa informazione della Gabanelli e dei politici no-euro a tutti i costi

Dopo il casino che é successo con il maledetto Ponte Morandi a Genova, é un fiorire di servizi giornalistici a dir poco "imprecisi". 

A questo link del Corriere della Sera potete leggere che:

"In Germania, Olanda e Belgio le autostrade sono gratuite"

Vi posso dire che, almeno per quanto riguarda l'Olanda, é falso.
Chiunque possegga un'auto in Olanda, paga la "road tax". 
Come spiegato in quest'altro post, in cui ho fatto un documentato raffronto fra i costi di possesso di un'auto in Olanda e Italia, possedere un'auto in Olanda costa fino a TRE volte tanto che in Italia. 
Per una berlina media familiare, diciamo una Ford Focus, sono 655 euro l'anno, in Olanda sono 1337 se é benzina, e 2113 se é un diesel.


Questo perché la road tax per veicoli diesel é altissima (140 euro mensili) mentre per una vettura benzina é molto meno (76 euro mensili).

Con la road tax ci si pagano le autostrade e i pedaggi.
Quindi, le autostrade olandesi sono gratuite per gli stranieri che le usano, non per chi vive in Olanda.
Chiariamo che le autostrade olandesi sono eccellenti e la road tax copre anche i costi di manutenzione dell'immenso sistema di strade su diga, insieme alla water tax.

Al solito, non esistono pasti gratis. Una manutenzione richiede analisi, studi,  operai, ingegneri, materiali e processi. Quello che é gratis per qualcuno, nella fattispecie per la Gabanelli, é pagato da un altro. In Italia preferite avere i costi di manutenzione autostradale inclusi nel bollo o pagarli a parte coi pedaggi? é questa la domanda da farsi, non dire che l'autostrada é gratis.

E, beninteso, dire come scrivono su alcuni blog (che hanno ospitato interventi anche di Paolo Savona) che é colpa dell'Europa e dell'austeritá se il ponte Morandi (un ingegnere che ha toppato di brutto il design di moltissimi viadotti che ora cadono a pezzi a distanza di pochi anni) é crollato, é una stronzata pazzesca. Io sono a sfavore dell'euro, ma, come ribadisco, usando la semplice LOGICA che fa difetto a molti giornalisti e politici, in questo specifico caso abbiamo a che fare con:


1. un ponte mal progettato, vecchio come design già negli anni Sessanta. Anelastico e soggetto a corrosione avanzata, ben oltre le aspettative. 
2. un ponte pericolante da oltre vent'anni, con pezzi di calcinacci che piovevano in testa alla popolazione, in continua manutenzione e non per segnaletica o colonnine SOS, ma per problemi strutturali continui, che richiedevano interventi costosissimi e continuativi. Il ponte andava sostituito.
3. un ponte la cui manutenzione é a carico di una societá PRIVATA, che sono anni che continua ad aumentare i prezzi dei biglietti autostradali a fronte di totale mancanza di trasparenza nella gestione dei proventi. C'é stata una interrogazione parlamentare a riguardo.
4. Hanno assegnato ad Autostrade per l'Italia il controllo di un asset, quello della viabilitá nazionale, in modo indiscriminato, lasciando il monopolio ad una società che manca di trasparenza da ANNI. Monopolio, altro che libero mercato. Con il placet della politica.


Qua l'euro non c'entra una beneamata mazza e questa è disinformazione. C'é stata privatizzazione, anzi, monopolizzazione e non liberalizzazione. Cosa dobbiamo fare? caricare sullo Stato le spese di manutenzione di un ponte gestito da una società privata che ha lesinato su controlli e materiali? Che ha assunto ingegneri e contractors assolutamente non idonei al lavoro che dovevano svolgere? Adesso lo stato, per tutte le spese e gli uomini messi in gioco, dovrebbe chiedere i danni a Società Autostrade, cacciare i Benetton, venderla a pezzi o cartolarizzarla per garantire pluralità di investimenti e trasparenza. Sono morte decine di persone, danni per miliardi di euro (a carico dei contribuenti) per colpa di una società privata che gestisce in monopolio un asset di rilevanza strategica per una nazione. E con un danno di immagine enorme per il Paese. Profitti a pochi miliardari apolidi e danni e morti per tutti gli altri.
Il peggio del peggio di questo schifo di Paese alla deriva da anni per incompetenza, pressapochismo, filosofia del tirare a campare e tolleranza di illegalità diffusa.
Genova è stata amministrata per decine di anni dal PD e non c'è lustro che passi senza una tragedia.


Thursday, July 12, 2018

Inflazione: bugie, balle e menzogne

Mi sono trovato a rispondere sul blog del Presidente di Commissione Finanze al Senato, sen. prof. Bagnai, a questa pagina, sul concetto austriaco di inflazione. C'é qualcuno che ha apprezzato, molti che non ci hanno capito niente, e un altro intervento che ho inviato per chiarire alcuni punti su cui dei commentatori chiedevano giustamente lumi non é stato pubblicato. Pace.
Riconosco invece a Paolo Rebuffo di Rischio Calcolato il merito di non bannare nulla, a meno di commenti pieni di insulti. E fa bene, in quel caso.
Veniamo all'oggetto del post.

Avevo giá scritto, in inglese a questo indirizzo, sulle insidie della definizione di inflazione. Se consideriamo l'inflazione dei beni di consumo (televisore, carote, farina, cellulare, benzina, gas, etc) siamo d'accordo che in Italia e in genere nell' eurozona é bassa. Se però guardiamo allo stimolo monetario, concludiamo che tutti i soldi che la BCE ha creato negli ultimi 3 anni attraverso il Quantitative Easing, promosso di concerto con la FED, la BoJ e la BoE, da qualche parte devono essere finiti, visto che non li abbiamo bruciati in un vulcano o gettati nella fossa delle Marianne. Precisamente tutti quei soldi sono finiti nel mercato immobiliare e nei mercati finanziari, che sono anni che crescono senza sosta.
In altri termini, le banche centrali hanno pompato soldi in una stanza, ma il manometro monetario per misurare questa "pressione" stava in un'altra stanza, e segnava zero. Il manometro monetario si chiama CPI (consumer price index) e segna zero virgola qualcosa. Se il manometro monetario fosse stato messo nella stanza giusta, avrebbe segnato una pressione altissima (prezzi dei titoli di stato, delle azioni, degli immobili).

Guardate questo grafico (per gentile concessione di Richard Duncan), che dovrebbe campeggiare sulla prima pagina del Sole24h, altro che i "fate presto" o le inutili sortite dei vari Boeri e Cottarelli.



In blu vedete la variazione anno per anno della creazione di denaro.
In rosso vedete l'inflazione.
Il grafico copre 16 anni, quindi non prende un paio di anni e fa estrapolazioni "ad catzum". No, sedici anni sedici.
Blu e Rosso sono decorrelate, cioé in termini popolari "non c'azzeccano niente l'una con l'altra".
Significa che io, Banca Centrale, creo denaro dal nulla, ma il sig. Rossi non vede aumentare i prezzi al consumo. Che bello eh? soldi in tasca da spendere senza che i ristoranti diventino più costosi? pasti gratis per tutti?

Perché questo?
Due ragioni.
Iniziamo dalla prima.

Prima ragione:
Globalizzazione. Quando sentite globalizzazione, attivate questa catena di uguaglianze

Globalizzazione = precariato = stipendio di merda per la maggior parte dei lavoratori e zero tutele

Siccome le industrie delocalizzano, cioé spostano la produzione all'estero, e simultaneamente in Italia (e in Olanda, Germania etc) arrivano persone da paesi piú poveri, questi ultimi accettano di lavorare per stipendi che un italiano in media rifiuta.
Se c'è tanta gente in fila per un posto di panettiere a tre euro l'ora, o per lavorare nelle cave di marmo con contratto a sei giorni, o in Fincantieri con i caporali che vigilano sulla darsena, inevitabilmente chi offre lavoro può abbassare la paga oraria tanto di disperati da cui attingere per il lavoro è pieno.
Ormai tra i disperati si annoverano pure i laureati, inclusi i laureati in ingegneria, medicina, architettura etc. Non faranno la fila nei campi di pomodori, ma lavorano in nero 50-60 ore a settimana in studi, malpagati e con contratti a termine.

Se hai pochi soldi in tasca, ricorri al debito per pagarti le vacanze, l'auto, il motorino, il cellulare etc. In questo senso, i bassi tassi di interesse (ancora una volta dovuti all'intervento della BCE), facilitano l'indebitamento del sig. Rossi.
Non pensate che siano gli italiani a essere schizzinosi (choosy). I giovani olandesi sono anche peggio, ma qua lavoro almeno c'è e a 25 anni ti fai famiglia.

In termini più tecnici, la globalizzazione è il fattore che ha decorrelato la creazione di moneta dall' inflazione.
Qualcuno lo spieghi a Bagnai e Borghi. Anche se l'Italia attivasse spesa a deficit per investimenti, nell'attuale contesto europeo la Germania ringrazierebbe (altre auto da vendere sottoprezzo in Italia), e la massa di migranti o figli di immigrati di prima generazione accetterebbero stipendi di merda per lavorare in imprese trainate dal pubblico.
Certo, sarebbe un miglioramento, ma temporaneo, mentre posti fittizi creati in questo modo ce li dovremmo tenere per trent'anni minimo e creerebbe l'illusione che c'é lavoro per gli immigrati africani. Scenario sociale apocalittico, per come la vedo io.

Seconda ragione
Il CPI (area in rosso), cioè l'indice che misura l'inflazione al consumo, è un numerello che suppone di riuscire a mettere insieme la variazione di prezzo di affitti, carote, mortadella, hard disk, computer, cellulari, etc in una sola cifra, senza contare che ogni persona ha esigenze diverse e fa acquisti diversi .Insomma, mette insieme cose diversissime tra loro. Non solo. La tecnologia cambia: se un televisore passa dal tubo a raggi catodici all'OLED, e incrementa di prezzo del 400%, tramite artifici matematici il CPI ti fa credere che il prezzo é sceso del 7%. Scriverò un post a riguardo, perché nemmeno io potevo crederci finché non ho visto i numeri coi miei occhi. Richiede conoscenze di matematica.
In altri termini, il CPI é finto, falso, é una balla, non serve a niente.

Anzi no: è il numero cardine intorno al quale é impostata la politica monetaria della BCE!
Cioè stiamo dicendo: la BCE ha come unico mandato quello della stabilità dei prezzi, con un target di inflazione intorno al 2%.
Ma:
1. Abbiamo visto che per quanta moneta crei, l'inflazione "non si move".
2. Abbiamo visto che l'indice che adopera é soggetto a infinite manipolazioni e non dice la verità.
3. Abbiamo una Banca Centrale che crea denaro senza smuovere un indice che per di più è finto.

Capite tutti che è un grande inganno.
D'altronde se nel calcolo di un PIL ci mettono le stime dei proventi da droga, contrabbando e prostituzione, e queste vengono viste come parte della ricchezza creata in un paese, capiamo tutti che c'è qualcosa di profondamente sbagliato in ogni cifra riportata nei giornali su una supposta "crescita". 
In uno dei prossimi post vedremo come l'inflazione vi frega quando viene aggiornata.
In un altro post vedremo come il Quantitative Easing é cancellazione del debito, e come questa situazione schifosa potrebbe perdurare anni ed anni. E capiremo che le banche italiane non sono così malmesse come quelle tedesche, e che il debito pubblico italiano non è quel grosso problema che i giornaletti come il Sole24h vogliono farvi credere.
Capito questo, ognuno sarà meglio informato per capire quali scelte fare: affitto o acquisto della casa? trasferirsi all'estero o rimanere?
Come ripeto sempre: l'economia é troppo importante per lasciarla gestire dagli "economisti di professione" che sembrano animali in uno zoo: ad ogni gabbia corrisponde un economista con la sua visione delle cose.
Il cittadino deve informarsi di suo. Studiare, non leggere.
E come dico alla gente: ancora con destra e sinistra? esiste il vero o il falso. La verità non ha colore ed è figlia dello studio e di una mente aperta.

Monday, July 9, 2018

I libri di storia

Post originale pubblicato su ExitEconomics.
"Nel 2018 i populisti ottennero la maggioranza nel Parlamento italiano. Questo risultato fu causato dalla crisi migratoria ed economica che attraversò l'Italia a partire dalla Grande Crisi Finanziaria Globale del 2008.
I populisti, così chiamati perché fautori di programmi demagogici considerati inattuabili dagli esperti ma di facile presa sul popolo, non erano un gruppo omogeneo: la coalizione di governo era formata da M5S e Lega che portavano avanti idee diametralmente opposte su diversi temi (vedi appendice A.2 per approfondimenti).
La Lega imputava principalmente agli accordi Europei e alla immigrazione dall'Africa la causa principale dei problemi italiani. Questo atteggiamento ricorda per certi versi l'ascesa del Nazismo nella Germania negli anni '30; come in quel caso, la propaganda nazista ottenne il consenso delle masse grazie all'uso del "nemico unico esterno". Mentre per i Nazisti la causa dei mali della Germania erano gli ebrei, per i Leghisti la causa dei mali dell'Italia erano gli immigrati africani e la valuta euro.
Per il M5S, la causa principale dei mali italiani era la corruzione nella Pubblica Amministrazione, la mancanza di meritocrazia nelle nomine dei dirigenti pubblici, le ingiustizie sociali dovute ai privilegi maturati dalle precedenti generazioni (pensioni d'oro, vedasi Box B.13) a scapito delle generazioni più giovani.
Gli intellettuali dell'epoca (scrittori, giornalisti, editori, opinion-makers etc) cercarono di mobilitarsi per contrastare il fenomeno del populismo, sia a livello nazionale (campagne stampa contro discriminazioni razziali, girotondi, magliette rosse, vedasi Box B.14) che transnazionale (Condanna di diversi paesi dell'eurozona, Francia e Germania in primis, contro i respingimenti delle ONG presso i porti italiani). Largo uso dei social media caratterizzó il periodo in questione. La massiccia campagna di fake news portate avanti dalla compagine populista, attraverso i social, fece leva sulle paure delle fasce più povere e disinformate della popolazione, già in difficoltà per la crisi economica, amplificando la paura della popolazione e sottraendo consensi verso una classe dirigente accusata, dai populisti, di lavorare non per il popolo ma per mai definite elites finanziarie globali"
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Mi fermo qui.

Ho provato a immaginare un libro di testo delle Superiori scritto fra trent'anni dall'intellettame (crasi di intellettuale e letame) di sinistra analogo a quello che scrisse i libri di storia su cui ho studiato io 25 anni fa.
Quindi con lo stesso mix di verità, mezze verità, incongruenze e falsità che ha caratterizzato i libri di storia che ho studiato io al liceo scientifico.
Dai libri di storia delle superiori, ricordo che:
1. I bravi ragazzi di Weimar erano stati cancellati dal Nazismo.
2. C'era stata iperinflazione in Germania, e Hitler trovò facile convincere le masse istupidite dalla campagna di informazione nazista che la colpa era di qualcun altro (gli ebrei)
3. Russi e Americani lavoravano benissimo fino al 1945 contro i nazisti poi però divennero acerrimi avversari (perché??)
4. Le bombe atomiche  lanciate sopra le teste di mamme e bambini su Hiroshima e Nagasaki avevano lo scopo di convincere i giapponesi a finire la guerra e furono la ritorsione dei cattivi USA  per l'episodio di Pearl Harbor.
5. Non si capiva bene se l'Italia era uscita vittoriosa dalla Grande Guerra (grazie ai partigiani) o perdente (per colpa dei fascisti)
Ora, quante cazzate mi sono bevuto a 18 anni? Tantissime.
Vivendo questi anni e informandomi sui blog e su libri snobbati dagli intellettuali (sempre di Sinistra, ovviamente, perché solo loro sono intelligenti, aperti, sensibili, e.... Giusti) ho scoperto che:
1. Weimar aveva portato ad una situazione assolutamente temporanea voluta da Francesi e Inglesi per riparare i debiti di guerra
2. Fu la deflazione, causando migliaia di morti per denutrizione nella popolazione tedesca, la vera causa del successo di Hitler.
3. Punto ovvio...I russi erano bolscevichi quindi incompatibili con un sistema capitalistico
4. Le bombe furono un avvertimento ai Russi (se entrate in Giappone vi facciamo il culo)
5. Stendiamo un pietoso velo. Abbiamo perso. Punto. Gli americani ce lo ricordano ogni volta che si parla di NATO.


Ora, proviamo ad applicare un po' di semplice logica.

Io sono un tipo che si potrebbe definire ordinario, che ha fatto scuole pubbliche, si è laureato in università pubbliche, e che ha testardamente continuato a informarsi cercando di comprendere le incongruenze fra la "realtà reale" e la "realtà riportata" nei giornali e nei talk-show.
Ho la fortuna di poter vivere questi anni e di constatare (con sconcerto) che i giornali mainstream non hanno capito nulla delle cause della crisi pluriennale che viviamo, delle sfide che ci aspettano nei prossimi mesi, dello stato in cui versa la popolazione italiana.
E l'intellighenzia costituita da questi "intellettuali stupidi" è la stessa che scrive i libri di storia su cui si formano generazioni di studenti e futuri dirigenti, operai, impiegati, forze dell'ordine etc.
Per semplice associazione posso concludere: ma se gli "intellettuali di sinistra"non capiscono un cazzo del periodo che viviamo ma scrivono i libri di storia, quante puttanate hanno scritto per spiegare gli avvenimenti degli ultimi 120 anni?
Voi avete mai capito alle Superiori perché scoppió la Prima Guerra Mondiale? Ammazzano uno e scoppia una guerra planetaria?
Avete mai capito perché ci sono stati i Ruggenti Anni 20, tanto idolatrati da certi scrittori?
E perché poi improvvisamente la crisi del '29?
Avete mai capito perché nacque Bretton Woods (nemmeno nominata nei libri di storia alle superiori, tra l'altro)? E cosa successe nel 1971? e perché immediatamente dopo l'esplosione dell'inflazione e la nascita del petrodollaro?
Ci spaccano le palle con i Sumeri e Napoleone, obbligano i ragazzi a investire centinaia di ore di studio su un interminabile elenco di battaglie sul Risorgimento e poi fanno uscire dalle scuole superiori falangi di studenti assuefatti alle verità di Stato senza minime capacità di logica per collegare eventi fra loro discordanti degli ultimi 100 anni. La Prima guerra mondiale ha segnato uno spartiacque fra Prima e Dopo ben più importante della Seconda Guerra Mondiale.
La scuola italiana va riformata, ed è urgentissimo sfornare studenti capaci di ragionamenti induttivi, deduttivi, associativi, abduttivi. Basta con l'insegnare Storia della Filosofia e pretendere di chiamarla Filosofia. Intere generazioni di studenti studiano il paradosso di Zenone e non sanno dove sta l'errore. Ma lo ripetono a pappardella per ottenere l'otto all'interrogazione. Bisogna ritornare agli insegnamenti della logica e dialettica e creare giovani menti critiche e aperte. Questo bisogna fare, fra le tante altre cose, per salvare l'Europa dal politicamente corretto e dal pensiero unico che stanno inquinando, anzi, avvelenando il pensiero critico occidentale e aprendo la via all'Islam e agli estremismi.

Friday, July 6, 2018

Galera Europa

Non bastava una moneta unica che ha creato enormi squilibri economici fra le nazioni aderenti al progetto Euro.
Non bastava un progetto inteso a riempire l'Europa di manovalanza a bassissimo costo proveniente dall'Africa martoriata da guerre recenti e neo-colonialismo.
Non bastava avere politiche economiche portate avanti dalla BCE che vanno bene per alcuni e sono assolutamente nefaste per altri.
Non bastava avere la commissione europea che è un potentissimo organo esecutivo afflitto da mancanza cronica di trasparenza per 400 milioni di cittadini.

No, adesso si vuole anche imbavagliare internet. Non è lecito avere opinioni discordanti dai giornali mainstream (Repubblica, Corriere, etc) e la caccia all'opinione diversa dal Pensiero Unico prende si maschera dietro il nobile intento di "riforma del copyright".

Quando si sente il termine "riforma", si è ingenuamente portati a credere che sia qualcosa di bello, volto a migliorare la vita delle persone comuni. Del popolo.
"Tutela del copyright" conduce il cittadino istruito a pensare alla difesa del povero scrittore o artista squattrinato che senza questo ombrello protettivo non potrebbe campare e avere una famiglia.

Ho giá scritto come é nato Salvini. E'stata la risposta del popolo ad una situazione insostenibile (precariato, disoccupazione, crollo del PIL, periferie disintegrate, assenza di regole del vivere civile), la cui forma ideologica è stata plasmata nei blog indipendenti, curati da economisti, esperti di diritto, esperti di finanza etc.
Quel mio post é stato letto da Claudio Borghi Aquilini ed é rimbalzato sul blog Goofynomics, di Alberto Bagnai. Borghi é presidente della Commissione Bilancio e Tesoro; Bagnai é Presidente della Commissione Finanze. E' nelle Commissioni che prendono forma le leggi prima che vengano votate dal Parlamento.
Come vedete, i blog indipendenti sono diventati, in Italia, un attivissimo e nobile centro di scambio culturale, fluido, immateriale e dinamico. Caso unico al mondo. Dobbiamo esserne fieri. E'una delle espressioni del genio italiano, quella di saper ragionare trasversalmente e di trovare soluzioni assolutamente non ortodosse ai problemi.

Ora, i blog si basano su pagine di ipertesti, cioé un mix di normale testo scritto, di link ad altri siti, e di contenuti multimediali incapsulati nella pagina web del blog (ad esempio un video Youtube cliccabile dentro una pagina internet).

Arriviamo al punto: immaginate che "Leuropa" ratifichi una legge secondo la quale:
1. articolo 13: non potete più mettere un link ad un video su Youtube senza correre il rischio che passate guai legali. Immaginate un video della RAI, riportato su Youtube, e voi lo linkate commentandolo. No, niet, non si può fare. Ovviamente Youtube é pieno di video di famiglie coi cani e gatti, o di interviste private, usate a man bassa dalla RAI.
2. articolo 11: una bella tassa per linkare in un blog materiale coperto da copyright. Praticamente tutti i blog chiudono.

Non solo, immaginate un bel potenziamento dei filtri originariamente creati per pescare contenuto che potrebbe essere protetto da copyright; il potenziamento lo chiamano in neolingua "salviamo l'armonia"e ti dicono che se critichi ad esempio Mattarella, pensando che sia un incompetente che non fa l'interesse degli italiani, allora inneggi all'odio e sei pure perseguibile penalmente. A quel punto il filtro, costruito con criteri che provengono dagli studi fatti sull'intelligenza artificiale, è già stato creato, verificato e validato; sono stati spesi milioni in database con tutti i vostri dati e i vostri link. Il passo da compiere per usare questi filtri a scopo di controllo e indirizzamento del pensiero espresso in forma scritta è breve.

Non solo: immaginate quante belle cause internazionali da gestire per azzeccagarbugli altrimenti disoccupati.

Esagero?
Fatevi una risata (amara): i filtri di Facebook hanno concluso giorni fa che interi stralci della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti sono "hate speech", cioé promuovono l'odio.

Lucio Dalla cantava che il pensiero, come l'oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare.
E' vero: ma se la velocità di diffusione del pensiero è rallentata da artifici burocratici e tecnologici, e il volume del pensiero é sommerso dal rumore di fondo dei media mainstream, di fatto sei riuscito a bloccare il pensiero, almeno nella sua diffusione nella generazione attuale.


Tuesday, July 3, 2018

Il colloquio di lavoro in Italia e in Olanda

E' un passo fondamentale nella crescita della persona.
E' quello che i raccomandati non conosceranno mai, i figli di papá non conosceranno mai. E'quello che gli applicanti seriali ai "concorsoni" italiani per il pubblico impiego non conosceranno mai.

E per chi ha vissuto in Italia e all'estero, sostenendo "job interviews" in italiano in Italia e in inglese all'estero consente di trarre alcune interessanti osservazioni sulla cultura di un popolo.

Ma oggi parlo dell'intervista di lavoro di mia moglie.

Italia, 2013:

Datore di lavoro (DL): " quindi lei vorrebbe lavorare per noi. Come mai?
Intervistata(I): "Mi sono informata, ho trovato l'annuncio su internet, ho visitato il vostro sito, e penso che il profilo che state cercando si sposi molto bene con le mie competenze".
DL: "Ha giá fatto questo lavoro in passato?"
I: "non esattamente questo lavoro, no. Ma ho ricoperto mansioni in ruoli simili."

[ segue elenco di mansioni  ]
DL (soddisfatto): "beh, ottimo. Vive in zona?"
I: "non distante. Certo, un po'di traffico, ma é normale. Semmai il problema é stato trovare parcheggio qua vicino!"
(segue qualche risata, si parla del piú e del meno...)

DL: "beh, molto bene. Sa, qui peró abbiamo orari anche lunghi. Quale é la sua disponibilitá?
I: "Ho una famiglia, quindi come puó immaginare sono anche madre e cerco di conciliare lavoro e famiglia. Mio marito lavora in [omissis] e pertanto é spesso all'estero, in trasferta. Finora ci siamo sempre organizzati con le baby sitters, visto che i nonni vivono lontani. Peró sto cercando anche un lavoro che mi permetta di stare piú vicino alla mia famiglia, senza passare ore nel traffico di Roma. Vorrei essere io a crescere i figli, non le baby sitters. Al momento esco alle sette di mattina e torno alle 7 e mezza di sera"
DL: "scusi eh, ma se lei si é presa una laura in architettura perché ha deciso di mettere su famiglia?"

[  gelo ]

I( innervosita): "ho sempre amato l'architettura, mi piace il lavoro che faccio, penso di essere brava e non capisco cosa c'entri questa domanda con il profilo che richiedete. Non riporta "non cerchiamo madri".
DL (infastidito): "saprá sicuramente che per il tipo di lavoro che svolgiamo avere una donna con figli é un problema. Anche l'etá infatti non aiuta. Capisco che il momento é difficile per una donna con figli, ma noi cerchiamo personale giovane per avere massima flessibilitá.
I: "Capisco perfettamente. Arriverci"
DL : "Arrivederci"

Olanda, 2016:
DL: "grazie per averci inviato il suo CV. L'ho trovato molto interessante. Purtroppo peró, se posso permettermi un consiglio, deve migliorare il suo olandese. Nel lavoro che sarebbe chiamata a svolgere, il solo inglese non é sufficiente. I clienti sono in maggioranza olandesi, per cui l'olandese é un asset. Non abbiamo specificato questa cosa nel profilo richiesto perché la davamo per scontata. Ci scusiamo per questa incomprensione.
I : "Certo, capisco perfettamente. Forse sono stata un po' affrettata ma desidero rimettermi al lavoro il prima possibile"
DL: "ma no, ma no, si figuri. Ha un profilo molto buono; migliori il suo olandese e ritorni da noi magari quando é piú pronta. Le auguro in bocca al lupo!"

Olanda, 2017 [ presso una compagnia della stessa dimensione e dello stesso settore di quella italiana nel 2013]
DL: "grazie per averci concesso il suo tempo. Allora, abbiamo visionato il suo CV, e vorremmo rivolgerle alcune domande.
I: "prego."
 [ segue elenco di domande e di risposte]
DL: "Benissimo, grazie. Ha particolari necessità in termini di orario?
I (diffidente): "Ho una famiglia. Mio figlio va a scuola pubblica, mio marito lavora a [omissis]. Ci siamo trasferiti qui in Olanda non da molto. E' il primo impiego per cui applico in Olanda.
DL:"dal suo olandese si capisce che é straniera, peró é un buon olandese. Dove ha studiato?
I: "ad Harlem, ci sono corsi intensivi. Certo, non sono gratis, ma gli insegnanti sono ottimi ed é stata anche una occasione per conoscere molti altri expat di altre nazionalità.
DL:"benissimo. Complimenti. Si, va ancora migliorato ma questo verrá col tempo, lavorando, ne sono sicuro. Senta, parlavamo della sua disponibilità. Essendo lei madre, immagino che voglia stare vicino a suo figlio e cercheremo nel caso di venirle incontro con le sue esigenze. Gli orari possono essere flessibili, ci sono colleghe come lei con le sue stesse esigenze che potrebbero coprirla quando non può venire a lavoro perché per esempio suo figlio si prende l'influenza.
I [ sbigottita e senza parole]: "beh, sarebbe fantastico...sa, in Italia ho avuto un colloquio simile e il risultato é stato completamente diverso..."
DL: "ovvero?"
I: [ racconta il colloquio in Italia]

DL: "Capisco. in Olanda é illegale fare domande di quel genere e avrei passato i guai se gliele avessi rivolte. Avrei fatto discriminazione. Lei avrebbe avuto tutto il diritto di denunciarmi.Inoltre se la dipendente é contenta, lavora meglio, si ammala di meno, é piú serena. E sono piú contento anche io se lavoro con personale motivato e felice.
Ora, per me il colloquio é andato bene. Se vuole, posso mostrarle il contratto. E' in olandese tecnico, le darei una copia cosí puó farla esaminare ad un suo esperto di fiducia. Apprezzerei peró se ce ne potesse restituire copia firmata entro una settimana, altrimenti considereró che .
I: "no certo, si figuri. Capisco benissimo. Grazie mille!
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Ora, non é che l'Olanda sia il Bengodi.
Ma quando hai a che fare con datori di lavoro italiani  che sono teste di cazzo al cubo, che discriminano le madri italiane, mentre la politica sbraita soltanto di diritti dei migranti che vengono dall'Africa per favorire le cooperative di gestione dei disperati. Quando senti un Saviano onnipresente su tutti i giornali, che pontifica che "mettere prima gli italiani é uno slogan stupido e vuoto"; un Saviano che viene difeso dalla "sinistra" perché quest'ultima, come dice il filosofo Diego Fusaro, ancora attinge all'enorme bacino di consenso ideologico costruito tra il 1945 e fine anni Ottanta, ma di fatto tifa per i tipi del Financial Times, ecco, capisci perfettamente perché la gente vota Salvini e le persone con coraggio ( o disperazione o rabbia ) e competenza rivendibile altrove e  sono costrette ad emigrare da questo paese sfasciato dalla sinistra dei salotti e del posto pubblico strapagato e stragarantito.





Saturday, June 30, 2018

Come é nato Salvini?

Lo ammetto.
Ammiro dal profondo quest'uomo.
Parla chiaro, dice quello che pensa e pensa quello che dice.
Si é circondato di persone competenti, più intelligenti di lui, e molto preparate in vari campi.
Non si fida dell'Europa, si prepara su ogni argomento che deve affrontare, bypassa i normali canali di comunicazione governativi per rivolgersi direttamente ai cittadini, rendendo loro conto dell'operato del suo ministero. Lavora come un ossesso: finisce un discorso in una cittá la sera e la mattina dopo alle 6:55 prende un aereo militare destinazione Libia. Ritorna a Rona lo stesso giorno, conferenza stampa la sera. E il giorno dopo in un'altra cittá.

Bene. Fini qui l'ammirazione.

Ora usiamo il cervello.
Come si é sviluppato "Salvini"?

Salvini, checché ne dicano i giornali, semplicemente ha studiato. E ha fatto propria la massima del filosofo Herbert Spencer: "Lo scopo dello studio non é la semplice conoscenza, ma l'azione".

Salvini ha lavorato nell'Europarlamento per anni e ha capito che le cose non andavano. Tuttavia non capiva esattamente perché non andassero. Di economia, banche e finanza era digiuno.
Poi si é imbattuto in un libro: "Il tramonto dell'Euro". Di Bagnai. E fu luce. Per lui, e per molti altri (Foa, Giordano, per dirne un paio). Uno dei pochi libri divulgativi di economia che ti strappa qualche risata.

Nel frattempo inizió una fitta rete di scambi culturali con Claudio Borghi Aquilini, che a sua volta lo introdusse in altri ambienti euroscettici. Bagnai e Borghi organizzavano convegni, con molta gente comune, e invitavano politici di destra e sinistra. L'unico che dette loro credito e ascolto fu...indovinate chi? da sinistra non se li filava nessuno, Bagnai e Borghi. Va dato loro credito di averci creduto e lottato fino alla fine.

Chiariamo un punto qua: NULLA di tutto ció circolava nei salottini bene, quelli dei cosiddetti intellettuali. Salottini del PD, per intenderci.
No. Si andava avanti a colpi di blog (Goofynomics di Bagnai, Orizzonte48 di Barra Caracciolo, VocidallEstero, Scenari Economici di Rinaldi, IcebergFinanza di Mazzalai, il Blog di Marcello Foa, per citarne alcuni) e letture non banali (Giacché). Ho vissuto da vicino lo sviluppo di quei blog in quegli anni perché scrivevo a Bagnai ( ci ho litigato in un paio di occasione, mi definiva "austri-ano") , mi ha pubblicato alcune lettere, decine di interventi, e leggevo tutte le sere quei blog, mentre studiavo sui libri.
Io stesso ho iniziato a studiare e ad appassionarmi all' economia e alla finanza a partire da Agosto 2012. E fu proprio nel 2012 che capii che l'economia é una scienza sociale, che i cosiddetti prof di economia seguono solo linee di pensiero anche se spacciano quello che dicono per verità oggettive.


Qualunque sia la scuola di pensiero, é evidente che l'Europa per come é concepita oggi é solo un salottino costoso per persone incolte, raccomandate spocchiose e super raccomandate (e in alcuni casi pure alcoliste).

Quindi, grazie al lavoro di alcuni autori e scrittori Salvini ha capito una cosa. Un punto chiave: inutile parlare di Federalismo se sotto l'Europa anche le Regioni sono schiacciate in una morsa. Prima é necessario liberarsi di questa Europa. Il Federalismo deve venire dopo.
Da qui l'impostazione di far diventare la Lega una realtá nazionale.
E'maturato, l'uomo. Ha chiesto scusa lá dove ha sbagliato (vedi Napoli e Sud Italia) per le uscite di quando era ragazzo e, con le idee chiare e un programma ben definito in testa, ha portato un partito in via di estinzione ad una falange che macina consensi a destra e sinistra (gli ultimi sondaggi danno la Lega al 31% - un unicum nella storia repubblicana italiana come crescita dopo una tornata elettorale).

Ora la "sinistra" é nel panico. Dileggiano, cercano di screditare l'avversario, mostrano foto di bimbi annegati, sporchi, disidradati dopo una traversata col gommone: ma non hanno idee. Non hanno capito un cazzo negli ultimi 9 anni perché hanno letto i libri sbagliati, seguito giornalisti sbagliati: erano chiusi nella loro presunzione di essere i buoni, e gli altri i cattivi. Dividendo il mondo in giusti e sbagliati, con l'accetta., trasversalmente fottendosene di culture diverse, lingue diverse, abitudini diverse. Tutto omologato. Un Pensiero Unico italiano e per estensione europeo.
Hanno occupato i posti pubblici migliori lavorando il minimo, e guardando la gggente dall'alto dei loro attici a Piazza Navona a Roma.

Veramente dei cretini egoisti. E i cretini per la legge di Darwin statisticamente si riducono di numero, fino ad estinguersi, nel caso.

Se non si hanno le idee chiare, non si va da nessuna parte. Se si é ricattabili e deboli, vedi Tsipras, vedi Berlusconi, non si va da nessuna parte.

E dopo la sinistra italiana, é l'Europa ad essere andata nel panico. Checché se ne dica sul successo o l'insuccesso, Conte ha dimostrato (non mostrato, ma DImostrato) che il re é nudo all'ultimo vertice di Bruxelles. L'Europa é disunita, ognuno guarda i propri confini ed é terrorizzato dal perdere consensi interni; manca una strategia, e si stanno sviluppando alleanze fuori dal controllo di Bruxelles (paesi di Visegrad, ministri degli interni di Austria, Germania e Italia che fanno fronte comune).

Ringraziamo il cielo che esista un Salvini in Italia, che ha reso il nostro Paese nuovamente il centro politico del Mondo. E' in Italia che si sta riscrivendo la storia d'Europa. Oggi. Non domani o dopodomani. Oggi.

Finisco con l'ultima osservazione, la più importante:  l'Italia è l'unico Paese del mondo che ha partorito le idee portate avanti dalla nuova classe governativa usando i blog indipendenti di economia, e libri da questi tratti e divulgati, come piattaforma di pensiero. Mentre Casaleggio e Grillo hanno sprecato una idea rivoluzionaria, livellando verso il basso il loro blog, Bagnai/Borghi/Rinaldi/Giordano hanno mirato in alto. E con che risultati! E ora Salvini ha ANNI di vantaggio culturale rispetto agli avversari.




Thursday, May 17, 2018

Vecchi, automazione, moneta, assicurazioni, povertá

Il titolo sembra un'accozzagli di concetti distanti tra loro ma c'é un filo comune che li lega, e che a mio avviso delineerà il trend nei paesi ad alto reddito nei prossimi anni.
Questo post é un po' figlio della discussione che ho avuto con Alessia la Kazara in questo post su ExitEconomics e dopo aver letto l'eccellente post di Maurizio Blondet sulla monetizzazione del debito operabile dalle Banche Centrali (andava peró specificato in regime di bassa inflazione o deflazione): quest'ultimo é un  concetto strano per molti, ma non per il sottoscritto, perché seguo Richard Duncan da tre anni pur non essendo economista.

Vecchi: é inevitabile che i paesi ad alto reddito (non li chiamerei industrializzati, perché l'industria fa pensare a grossi stabilimenti mentre il reddito puó venire dal terziario avanzato, vedi la City di Londra per la finanza) facciano meno figli. Non siamo piú contadini né minatori, i figli non servono come una volta ("auguri e figli maschi" perché le braccia maschili lavoravano la terra) e costano molto di piú. Centinaia di migliaia di euro prima che raggiungano la maggiore etá, in taluni casi. Istruzione, sanitá, baby sitter, sport, cibo, arredamento della stanzetta, xbox, etc. Un figlio non lo misuri certo per i costi, chiariamo questo punto!!, ma é normale che se una famiglia non naviga nell'oro, dopo il primo figlio deve pensarci due volte prima di farne un altro.

Aggiungiamo che la superficie di uno territorio abitabile é quella che é e, a meno di non coprire un paese di palazzoni, con la conseguente pessima qualitá della vita che ne consegue, non ha senso pensare di "aumentare la popolazione" all'infinito. E'da idioti. E'una mentalitá contadina e polarizzata dalla stupida religione del "piú é meglio".

Quindi ci saranno sempre piú vecchi rispetto ai giovani. E allora? qual é il problema? il problema nasce per coloro che pensano che per garantire una vita decente ad una persona anziana occorre che i giovani lavorino. Per produrre reddito.

Reddito. Da cui pagare le tasse per pagare i servizi agli anziani.

Spiace ma questa é una equazione semplicistica. Non tiene conto del fattore produttivitá. E qui entra in gioco l'automazione. Se per assurdo fosse sufficiente, grazie all'automazione, un solo uomo in un paese per produrre il necessario (il necessario cambia ogni secondo ma giusto per fare un esempio...) tutti gli altri dovranno fare altro. Il reddito é svincolato da quanta gente lavora. E'dal 1971 che i soldi si creano dal nulla. Dal NULLA.

Prendete il Giappone. Non vogliono immigrati giovani. Ma invecchiano. Chi pulirá il culo agli anziani? o li porterá in giro al parco? secondo voi perché spingono tanto sull'automazione? Lo faranno i robot. I robot sostituiranno i "giovani" per attivitá legate all'invecchiamento. Non parliamo di Intelligenza Artificiale, é un termine da marketing. Parliamo di automazione spinta.
E il debito pubblico giapponese? stratosferico rispetto al PIL. La disoccupazione? bassissima. Eppure lo stato dovrebbe chiedere tasse altissime per pagare gli interessi su un debito cosí mostruoso.
Come si spiega cio'? si spiega perché il debito é solo un numero in un registro della banca centrale. Il Paese crea e presta denaro a se stesso, e poi lo distrugge. Mentre l'economia gira.
E poi perché la produttivitá in Giappone  é altissima. Altissima rispetto agli ALTRI paesi industrializzati.

Obiezione: Eh ma i giapponesi non fanno figli. Anzi, non scopano proprio, pare. Si ubriacano tutte le sere coi colleghi.
Nessun paese é "perfetto". Intendiamoci. Ma evidentemente i giapponesi preferiscono la cultura del lavoro, un robot pulito e asettico ad un immigrato che arriva col barcone e che porta una cultura diversa da quella del giapponese. Sono gusti.

Obiezione: e come campano i vecchi se non ci sono i giovani a lavorare, a pagare le tasse?

Saranno le banche centrali a produrre moneta. Sará reddito di cittadinanza. Io mi ribello a questo concetto, ma sono perdente. Sará cosí. Sará possibile generare moneta senza causare inflazione grazie a due fattori:
1. Automazione --> deflattiva
2. Globalizzazione --> deflattiva.

E tutte e due sono rese possibili dalla telematica e dalla microelettronica.
E sinceramente: arrivare a 80 anni in salute grazie alla automazione e alla sensoristica, ha i suoi indubbi vantaggi.

Capitolo assicurazioni: le assicurazioni cambieranno. Grazie alla microsensoristica, avremo un checkup completo ogni istante. Livelli di pressione, frequenza cardiaca, globuli rossi, globuli bianchi (stato di una infezione), colesterolo saranno monitorati grazie a mini sensori vestibili o immessi nel circolo sanguigno. Questo impatterá il mercato assicurativo. L'assicurazione é figlia dell'incertezza. Minore l'incertezza, minore il bisogno di pagare costi elevati all'assicurazione.
La privacy? Sará inesistente, peggio di adesso. Abbiamo perso. La sicurezza si paga con la privacy. Sicurezza e privacy sono antitetiche.

A differenza di tutte le altre societá che producono qualcosa (beni o servizi), le assicurazioni prima prendono i soldi e poi pagano. Secondo i loro criteri. Oggi! Ma grazie al crowdfunding, ci sará la possibilitá di avere assicurazioni "distribuite" fra migliaia di utenti. Le assicurazoini sono nate nel XVII secolo come societá di mutuo soccorso fra armatori che se perdevano un carico dalle Americhe finivano in bancarotta. Distribuivano il rischio fra piú soggetti. Ecco, il principio é lo stesso. Immaginate peró di estendere il mutuo soccorso tra migliaia o milioni di utenti grazie alla telematica. Persone con particolari patologia avranno il loro programma assicurativo.

La povertá? solo gli scienziati sono cosí ingenui da pensare che se basta produrre cibo per tutti e avere case prefabbricate per tutti allora la povertá sará estinta. Un uomo ha desideri, e i desideri costano. E siccome il prezzo dei beni dipende dalla allocazione della moneta in regime di automazione spinta, se uno ha un reddito inferiore rispetto al prezzo degli asset soggetti a inflazione della moneta, sará POVERO. Se una casa costa un capitale perché la moneta creata é finita nel mercato immobiliare, un capofamiglia sará comq povero. Mangerá e vivrá grazie al reddito di cittadinanza, avrá copertura sanitaria di base grazie al meccanismo assicurativo distribuito, ma sará povero. Nel senso che stará parecchio sotto la media del reddito.

Ci sará SEMPRE povertá secondo certi criteri. Perché siamo diversi e abbiamo storie diverse.

Il problema MONDIALE di oggi é come la moneta viene creata, distribuita, allocata e infine distrutta. E'un problema da ingegneri, per come la vedo io, non da economisti. Perché si inquadra nella cornice dei sistemi complessi. Questa é la vera sfida mondiale. Non certo la conquista di Marte. E lo dico da uno che lavora nel settore aerospaziale da anni.

Gli andrá bene essere al nostro futuro sig. Rossi o Mr. Smith essere"povero", ma avere tempo libero? la povertá é un concetto relativo. Un povero di oggi non muore per una infezione come un ricco del XV secolo. La povertá é la limitazione alla possibilitá di fare accadere le cose che si desiderano: casa migliore, cure sanitarie migliori, frigo migliore, macchina migliore, istruzione migliore.

Il costo dell'istruzione con la telematica sta crollando ma ancora esistono sacche ridicole di costi altissimi di universitá che lasciano solo il titolo. Tutto questo cambierá.

Giá oggi i millennials preferiscono il tempo libero e i social al reddito, in molte circostanze. Non é un caso. Si inquadra nei cambiamenti che ho appena descritto.