Tuesday, October 15, 2019

[Lavoro] Preparazione al colloquio di lavoro

Come giá scritto in un post sulle carenze della scuola italiana, esistono aree assolutamente rilevanti nella formazione dell'individuo che non sono minimanente coperte dai programmi scolastici: la propria presentazione in pubblico, il public speaking, la preparazione di una lettera di presentazione, la preparazione di un CV.

Oggi vorrei parlarvi dell'approccio che io personalmente seguo quando mi preparo per un colloquio di lavoro. Mediamente ogni 4 anni faccio un colloquio di lavoro importante. Questo perché mediamente ogni 4 anni cambio azienda o funzione all'interno della stessa azienda. Cinque anni fa ho sostenuto il colloquio di lavoro davanti ad una commissione internazionale che mi ha portato a vivere in Olanda. Due anni e mezzo fa, all'interno della stessa azienda, ho cambiato ruolo.

Esistono molti corsi on line e video tutorial su youtube su come prepararsi al colloquio. 
Io vi dico la mia. Non ne ho sostenuti non tantissimi in vita mia, ma quei pochi (una decina, tra Italia ed estero) sono stati di peso e un paio mi hanno cambiato la vita radicalmente. 

Regola numero ZERO: il colloquio non é un esame sulla tua vita. 
Non mi piace iniziare le regole con un a negazione, tipo "non desiderare la donna d'altri!" a me piacciono le regole "fa' questo e fa' quello", cioé positive e assertive. Ma questa é una eccezione che vale la pena fare.
Vedete, non c'é cosa peggiore quando si prepara un colloquio che avere un nemico che lavora h24 contro di noi. Chi é il nemico? il nemico siamo noi stessi. Sí, perché magari per cultura familiare ed educazione scolastica ci hanno insegnato che é sempre COLPA nostra, che DOBBIAMO fare questo e quello. Non c'é una spiegazione razionale. C'é una colpa, e le cose vanno fatte e basta, pena una punizione.

No.

Non funziona cosí. 

Non bisogna parlare di colpa e doveri ma di responsabilitá e di obiettivi. La colpa sottende un aspetto etico e un giudizio sulla persona, mentre la responsabilitá delinea un aspetto professionale e specifico; il dovere generico non si capisce dove deve andare a parare e crea solo ansia, mentre l'obiettivo é una intenzione che prende forma con una data e un piano di lavoro. Il colloquio non é sulla vostra persona, ma sulle vostre capacitá nello SPECIFICO settore di competenza che é oggetto del colloquio. 
Quindi durante la preparazione al colloquio non dobbiamo caricarci di sensi di colpa se immaginiamo che qualcosa possa andare storto. Pensiamo all'obiettivo e a come raggiungerlo, e basta: lavoriamo per dimostrare di avere le competenze per il lavoro che ci chiedono di fare, aumentando le chances di successo.

Chiarito quindi che l'intervistatore non é né tuo padre, né tuo nonno, né tua moglie, né il parroco, né il tuo dottore di famiglia che ti rimprovera per la dieta sbagliata, e che un giudizio sulla tua persona non é l'oggetto del colloquio, passiamo a capire quello che ti serve.


PRIMA regola: capire COSA il datore di lavoro cerca. 
Ricorda che in ogni contesto esiste la regola della domanda e dell'offerta. Loro fanno la domanda, tu rispondi con una offerta. Sapresti fornire una risposta adeguata se non capisci la questione? Immagino proprio di no, é come sparare nel buio.
Quindi studiate bene cosa il datore di lavoro cerca. Nel 99% dei casi sarete carenti in qualcosa in quello che leggerete. E'normale. Un match perfetto tra domanda e offerta é quasi impossibile da ottenere. 
Quindi iniziate a scrivere cosa vi manca, e cosa potete sicuramente offrire. Buttate giú appunti. 
Se quello che vi manca potete in qualche maniera compensarlo studiando nel tempo che avete a disposizione, bene, stilate un piano con gli argomenti che vi tocca studiare da oggi al colloquio. 
Se invece ció che vi manca, beh, vi manca e basta (es: vi chiedono magari 5 anni di esperienza in un settore e voi ne avete maturati soltanto due)  non vi resta che amplificare nella vostra lettera di presentazione e in un CV apposito le vostre competenze che si sposano con la domanda di chi ha scritto la vacancy. Mi raccomando: NON inviate MAI un CV e una lettera di presentazione generici! pensate sempre a cosa cerca chi lo legge!

Un datore di lavoro deve vedere in voi:
  1. Valore aggiunto
  2. Passione
Suggerimento: stampatevi la job description. Evidenziate le aree principali della descrizione del lavoro.  Portate il foglio con voi al colloquio e spiegate perché vi ritenete idoneo coprendo ogni area principale durante la vostra presentazione. 

SECONDA regola: sii onesto 
Il che non significa dire tutta la veritá come in un confessionale! Magari siete in rotta con il vostro datore di lavoro, o pensate che il management della vostra azienda sia pieno di incapaci che vi tireranno a fondo (a me é successo, alcuni anni fa, e me ne sono andato). Bene, nella risposta alla domanda "perché vuoi lavorare con noi?" fate presente i pro per lavorare con loro, non i contro della attuale situazione. 
Non é banale: dimostra che siete interessati a quello che fanno, e per un datore di lavoro é importantissimo contare sulla passione di un nuovo arrivato.
Non solo: se dite che ve ne andate perché dove vi trovate ora non vi piace, il datore di lavoro potrebbe giustamente pensare che se ci sono difficoltá lo mollate dopo qualche mese, o che se la situazione nel vostro vecchio posto migliora, lo mollate per ritornare a fare il vecchio lavoro.
Mettiti nei suoi panni: piglieresti uno solo perché é scontento dove si trova? Io no, personalmente.

Se hanno un sito web, studiatevelo. Se hanno un bilancio pubblicato, leggetelo per sommi capi. Quanti impiegati? qual é il core business? come vanno gli affari? 

Se ti chiedono delle tue debolezze e dei punti di forza, sii onesto, rimarcando peró le situazioni difficili da cui i tuoi punti di forza ti hanno tratto d'impaccio. Riconoscere una debolezza é segno di grande forza e maturitá. Offri esempi, e mostra come magari ti rivolgi a colleghi con piú esperienza quando si tratta di aver bisogno di un punto di vista alternativo al tuo. E' segno di saggezza. 

Personalmente penso che forza e debolezza siano due facce della stessa medaglia: saperle bilanciare a seconda del contesto é la parte difficile. 

TERZA regola: accetta alti e bassi prima del colloquio
Questa é una regola valida se pensiamo che il successo al colloquio potrebbe cambiarci la vita. Le aspettative sono enormi, il nervosismo alto. Non é solo un colloquio fatto "tanto per". No. E'qualcosa di importante. La gestione delle emozioni gioca un ruolo fondamentale. La mia regola é accettare che ci possono momenti in cui mi sentiró di farcela al 100%, e altri in cui penseró che la montagna é troppo alta per me da scalare. Se sono in fase "bassa", scrivo i pensieri negativi nero su bianco e li esamino. Penso a cosa potrebbe succedere se passo il colloquio o meno, e mi rendo spesso conto che di fatto sto esagerando con la negativitá. Quindi ritorno razionale e mi rifocalizzo sull'obiettivo e su cosa posso fare per aumentare le chances di successo. Non é facile, anzi! é faticoso. Ma scrivere mi aiuta moltissimo nei momenti difficili della vita, o anche solo per inquadrare meglio una giornata che si é conclusa. Conoscere bene se stessi aiuta a prendere decisioni corrette in ogni aspetto della vita. La preparazione al colloquio puó essere sfruttata per imparare a conoscerci meglio.

QUARTA regola: preparati con domande scritte.
Prepararsi delle domande scritte che potrebbero capitare sulla base dell'annuncio. E quindi lavorare sulle risposte. Sii conciso. Alcune domande delle risorse umane si trovano in rete, sono le solite.
La brevitá é un'arte. Significa convogliare in poco tempo molta informazione, facendo risparmiare tempo all'intervistatore, per il quale il colloquio sottrae tempo al lavoro. Questo richiede la conoscenza di un lessico specialistico, e usare parole chiavi aiuta enormemente. Le parole chiavi sono come dei punti di ancoraggio: offrono stabilitá, e collegamenti ad altre parole chiavi, quindi ad altri concetti. Il lessico specialistico convoglia verso l'intervistatore l'impressione che sai ció di cui parli. Il colloquio di lavoro si basa al 90% su IMPRESSIONI.
Rispondete a voce alta, se non volete scrivere. Ma le domande devono essere scritte. 


QUINTA regola: lavora per trovare i tuoi metodi personali per prepararti al colloquio
Io disegno, faccio grafici dove ogni freccia é un argomento; alle volte le frecce si annullano a vicenda (sono dispersivo), altre volte si rafforzano (sono incisivo), altre volte coprono molti argomenti (troppi?), altre volte pochi (troppo pochi?). Butto giú note e numeri. Ma questo sono io. Ognuno trova le proprie strategie che meglio si sposano con ció che si é. Chiedo consiglio a chi mi conosce, non coinvolto nel colloquio, che mi dica quali sono i miei difetti nell'affrontare i problemi. Questo mi aiuta enormemente a identificare i "blind spots", angoli ciechi, del mio carattere.

MISCELLANEA
Sii politically correct al colloquio. Al colloquio sarai neutro come un sapone PH7. Non esistono critiche personali, esistono "margini di miglioramento". Non esistono capi deficienti con cui hai litigato, esistono "divergenze di vedute" che hai prontamente discusso con il management, per affrontare le incomprensioni che possono nascere in qualsiasi contesto lavorativo, anche il migliore. Non esistono stipendi da fame, esistono "lavori che richiedono un commisurato" livello di retribuzione, allineato al livello di responsabilitá riconosciuta. Non esistono problemi a essere mandato a calci in trasferta, esistono "progetti interessanti per i quali una ricollocazione geografica puó essere presa in considerazione".

Non stai mentendo, stai dicendo la veritá, ma interpretata secondo il punto di vista delle Risorse Umane e ripulito da sentimenti personali. Il tuo punto di vista conta poco, conta il loro se la ditta é grossa. Piú la ditta é grossa, piú le HR sono importanti e il loro giudizio dirimente.
Devi sforzarti di vedere te stesso attraverso la lente del datore di lavoro e delle risorse umane.

Specialmente se al colloquio é presente un alto management, non stare lí a spiegare la ragione di certe scelte, con lunghi preamboli,  a meno che non venga richiesto esplicitamente.
Rispondi conciso alle domande: puoi usare il metodo STAR se sei un po' perso: Situazione (S), piano di attivitá (Task), Realizzazione del piano (Action) e risultati (R) conseguiti.
Esempio: Per il progetto DomoCucina, durante una fase di test funzionali sul prototipo di un braccio meccanico preparacaffé, c'era stato un guasto che ha richiesto un lungo meeting per identificare le cause, essendo il sistema complesso. Un comando aveva prodotto una azione completamente anomala del braccio, con rischio safety per l'utente. Hanno partecipato i seguenti esperti nelle specifiche aree[segue elenco di aree, fai capire che capisci la suddivisione dell'expertise in un progetto]. Io mi occupavo della validazione del Software. Una volta identificate le possibili cause, abbiamo concordato  una sequenza di test da portare avanti,  io sono stato proposto per essere il coordinatore e responsabile delle l'attivitá. Dopo alcuni giorni, abbiamo potuto confermare la causa principale e adottare le relative contromisure, cioé le azioni correttive sul design del prototipo per evitare il ripetersi del problema.
Non é facile all'inizio, quindi esercitati con qualche domanda che potrebbero farti!


Per oggi é tutto. Sono suggerimenti che avrei voluto avere anni fa prima di impegnarmi in altri colloqui. Mi avrebbero aiutato parecchio a essere meno ansioso, meno emotivo, piú objective-oriented, piu'incisivo nelle mie risposte.

Ricorda che non si finisce mai di imparare, e che una valutazoine del rischio richiede mente lucida e distaccata. Quindi: SCRIVI! :-)

E buona fortuna con i tuoi futuri colloqui.







Saturday, October 12, 2019

[Istruzione] Un grave problema. Confronto Italia - Olanda

Osservate questo grafico.
Osservatelo bene.

L'oggetto sono persone con il titolo di studio della terza media, i cosiddetti "early school leavers", cioé i ragazzi che hanno fra i 18 e i 24 anni, che hanno lasciato il corso di studi e hanno al massimo conseguito il "lower secondary education level". In Olanda non esistono le medie, per cui i confronti vanno fatti con le pinze,  il liceo é chiamato college e ci si va a partire dai dodici anni. In Italia, si finiscono le medie tra i 13 e i 14 anni.
L'immagine originale la potete scaricare qua, dal sito eurostat.

In Italia, il 14.5% dei ragazzi fra i 18 e i 24 anni ha solo la terza media.

E' un dato CA- TA - STRO - FI - CO.
Senza se e senza ma.

Possiamo pensare alle cause? cominciamo:

1) Crisi continua: non c'é lavoro, inutile studiare!
Possibile, ma improbabile. Due dati secchi:
Grecia: ragazzi fermi alla terza media: 5 %, disoccupazione al 17%
Spagna: ragazzi fermi alla terza media: 18%, disoccupazione al 13.8

In Italia la disoccupazione é al 10%.
Prima che protestiate, sono d'accordo che i dati sulla disoccupazione sono falsati perché se nemmeno cerchi lavoro non vieni considerato disoccupato, ma alla fine confrontiamo mele con mele, e pere con pere. Disoccupati fra paesi diversi misurati con gli stessi criteri. La bilancia puó soffrire di un difetto di peso, magari aggiunge sempre mezzo chilo, ma produce sempre lo stesso scarto ripetibile.

Quindi la crisi non c'entra, e la disoccupazione nemmeno. O meglio, c'entrano, ma non sembrano essere le cause principali. Per esempio, in Romania l'abbandono scolastico é altissimo, ma la disoccupazione é al 3%, con indice di fertilitá bassissimo, al pari di Grecia e Italia. Che significa: che i ragazzi mollano gli studi perché trovano subito lavoro e vanno via di casa, in affitto, con pochi soldi.  Idem in Germania e UK.

2) facciamo tanti figli e non possiamo pagare gli studi per tutti.
E'una ipotesi che non regge, una volta col boom economico un ragazzo trovava lavoro in banca con la terza media, ora le donne italiane, complici stipendi bassissimi e costi delle case alti rispetto al reddito, fanno un figlio solo e ben oltre i 30 anni. Quindi non solo facciamo meno figli, ma quei pochi che facciamo, uno su 6 nemmeno studia per prendere un diploma.

3) L'Italia spende poco in istruzione.
Verissimo, l'Olanda spende il 5.5% del PIL in istruzione fino alle scuole secondarie, come la Francia e piu'della Germania che é a 4.8%, l'italia il 4%, come la Grecia. Un punto e mezzo di PIL di differenza sulla istruzione é qualcosa di ENORME.

Ecco che iniziamo a vedere un pattern: la spesa in istruzione é mediamente bassa.

Ora io vi aggiungo qualcosa di mio. L'istruzione in Italia funziona malissimo perché sono sbagliati programmi, metodi di insegnamento: la scuola italiana é fine a se stessa. La scuola italiana non boccia mai, perché bocciare é politicamente scorretto ed é un costo, quindi PREMIA i mediocri e i fancazzisti. La scuola italiana non insegna ad essere imprenditori di se stessi, a gestire un rischio, a comprendere e preparare un colloquio di lavoro. No. E'autoreferenziale. Scollata dal mondo del lavoro tutto.

Aumentare la spesa per istruzione, con questo modo di fare scuola, serve a poco.

E ve lo spiego subito con un confronto.
Scuola superiore italiana, corso di inglese: la prof parla italiano, fa fare tabelle con le traduzioni di singoli vocaboli, coniugazione dei verbi, e poche frasi.
Scuola superiore olandese, corso di inglese: prof madrelingua, niente in olandese. Corso di francese: la prof parla un po' in olandese perché il francese altrimenti é troppo difficile.

Film in Italia: doppiati, interamente.
Film in Olanda: lingua originale coi sottotitoli.

Scuola elementare italiana: libri, compiti a non finire, schiene curve. Nozionistica, tipicamente punitiva perché, anche se non lo dicono apertamente, é di stampo cattolico.
Scuola elementare olandese(quasi tutte di stampo montessoriano): libri forniti dalla scuola, niente compiti a casa, molto sport. Tipicamente con attivitá sociali, non punitiva ma assertiva. "non vuoi studiare, Tim? va bene, peró sappi che cosí facendo non puoi passare l'anno. Dipende da te". Questo ad un ragazzino di 8 anni. Niente urla, niente giudizi sul ragazzino come vedo fare nella scuola italiana. Dove ogni prof si sente un giudice.

Matematica

Scuola olandese: inizi coi soldi, e fai calcolo mentale, niente calcolo in colonna fino ai 10 anni. Metrica: numero di operazioni mentali in dieci minuti.
Scuola italiana: inizi con gli insiemi, calcolo in colonna.

Materie extradisciplinari:
In Olanda alle elementari con bambini di 8 anni esiste una materia che puó essere vagamente tradotta con "piccolo imprenditore di te stesso". Come funziona? inizi a studiare gli animali della fattoria (cavalli, galline, etc). Studi come fanno i cuccioli. Ti insegnano come il fattore tira avanti la fattoria. Dai prodotti della terra alla carne, le uova, etc. Che quindi vanno venduti per trarne un profitto e pagare il costo della fattoria. Poi si puó andare in gita a vedere la fattoria e gli animali. Tipicamente le maestre chiedono aiuto alle mamme, su base volontaria, per caricarsi i ragazzini in auto fino alla fattoria. Si risparmia cosí sul pullman.

In Olanda giá alle scuole elementari devi imparare a parlare in pubblico, raccondando una storia a tutta la classe. Presentandoti.

Capito? mio figlio, spesso pigro e scafato, parla meglio l'inglese di suo cugino italiano, di Milano, intelligente e diligente, e piú grande, perché si usano ALTRI METODI. Assertivi, non punitivi. Associativi, non punitivi. Interdisciplinari. I ragazzini olandesi sono magri anche se mangiano da schifo perché corrono sotto la pioggia e il vento, mentre quelli italiani coredemammeta fanno compiti e magnano dalla mattina alla sera, chiusi in casa. Sia mai che prendano un raffreddore! A calcio mio figlio con 15 gradi fuori lo hanno lavato con il tubo dell'acqua fredda, con tutti gli altri ragazzini...

Si adoperano metriche specifiche e OGGETTIVE per valuare il rendimento scolastico, non che c'é il cocco della maestra e quello poveraccio preso di mira. Ogni semestre si fa un test invalsi nazionale, prodotto dal ministero dell'istruzione, a partire dalle elementari. Comprensione del testo (in Italia si parla di analfabetismo funzionale, cioé ragazzi che non capiscono quello che leggono), velocitá di lettura (tot parole al minuto), velocitá di calcolo (tot calcoli al minuto), etc. E molto sport.

Ah, e si BOCCIA. Si bocciano i ragazzini alle elementari se non si considerano idonei ancora a passare all'anno successivo. Questo NON perché tirerebbero indietro la classe, ma perché si troverebbero male, andrebbero poi male a scuola, soffrirebbero e si sentirebbero inferiori.
NON ESISTE che un bambino dica ad un altro bambino che é scemo perché ha ripetuto un anno; si dice sta colmando le sue difficoltá. Non c'é un giudizio, c'é una motivazione.

La scuola italiana deve essere riformata dal profondo.

La prossima volta vi parleró del confronto fra le scuole superiori in Olanda e in Italia, e il collegamento col mondo del lavoro. E come fa un idraulico a uscire da scuola a 17 anni, con una professione in mano, e a tirare su 5000 euro al mese a 30 anni, con famiglia e mutuo e tutto.




Sunday, October 6, 2019

[Economia] Perché meno per meno fa piú?

Vi siete mai domandati perché meno per meno fa piú?


A ben pensarci, a scuola, sono una enormità le nozioni che ci sono state impartite senza spiegazione.
L'aritmetica é in essenza, lo studio delle operazioni sui numeri. E'quella che impariamo da ragazzini sui banchi di scuola.
5 per 12, 60 diviso 3, etc sono operazioni aritmetiche.
Alla scuola elementare, in aritmetica, impariamo i numeri interi, poi i numeri razionali (le frazioni), poi le radici, e poi ci fermiamo. I numeri negativi se non ricordo male li ho affrontati nella scuola media.
Che cosa diavolo significa -3?
Perché un numero moltiplicato per zero dà zero?
E soprattutto: perché meno per meno fa più?

Mi ricordo che in classe presi questi insegnamenti come assiomi.
Ma NON sono assiomi, cioè non sono verità apodittiche che discendono dal cielo e sono indimostrabili.

Di fatto, oggi vedremo, intuitivamente, come mai meno per meno fa piú. E useremo l'intuizione. In particolare, la nozione di credito e debito. Non so se altri hanno adoperato la stessa spiegazione, ma a me é quella che torna piú "intuitiva".

Sapevate che i romani non conoscevano lo zero?
Lo zero, o zephirus, fu introdotto dal grande Fibonacci nel 1200. Ho giá scritto di Fibonacci, spiegando che sono state le innovazioni in campo finanziario a dare enorme spinta alla matematica, in particolare sulla statistica e il calcolo differenziale. Assicurazioni, banche, opzioni, derivati si tengono in piedi con strumenti inventati secoli fa per far fronte a problemi pratici. Un giorno scriveró della importanza enorme che il Liber Abaci, mai nemmeno nominato alle superiori (solo Dante) ha avuto per far nascere il Rinacimento.


Leonardo Pisano detto il Fibonacci (1170 -1250)


Torniamo a noi.

Lo zero è un elemento fondamentale nella aritmetica, cui non dedichiamo abbastanza attenzione.
Discrimina la soglia fra numeri negativi, e numeri positivi.
Immaginate di trovarvi su una strada rettilinea. Siete in mezzo alla strada e guardate la strada di fronte a voi, Per ogni passo in avanti, vi spostate di +1. Se fate tre passi, sono tre volte +1 e quindi +3.
Se vi spostate di un passo indietro, vi spostate di -1. Se fate tre passi indietro, sono tre volte -1 e quindi -3.
Potete quindi considerare la vostra posizione iniziale, sulla strada, come zero.

E' intuitivo comprendere che 3*(-1 passo indietro) = -3 passi indietro; quindi un numero positivo moltiplicato per uno negativo produce un numero negativo.
Potete anche decidere di saltare all'indietro una volta, e coprire una distanza pari a -3 con un singolo passo.
Cioé,  -1* (3) = -3, ovvero faccio 1 lungo passo indietro e copro una distanza di 3.

Quindi la moltiplicazione é commutativa, posso fare tre piccoli passi lunghi 1, oppure 1 lungo passo lungo 3. Il risultato non cambia.

Intuitivo.
Veniamo allo zero.

Perché un numero moltiplicato per zero dà zero?
Potete immaginare una torta. Se vi do zero di una fetta di torta quanta torta vi spetta? Zero, appunto.
La moltiplicazione di una quantità per zero non è banale, è come dire che moltiplico qualcosa che esiste per qualcosa che ...non esiste, zero appunto. Lo zero é invezione recente in Europa, datata 1200. E' un concetto intuitivo di limite. Prendo metá di una torta, poi ne prendo la metá della metá, poi la metá della metá...alla fine, dopo una infinitá di frazionamenti, della torta rimane...zero!

Quindi zero di qualcosa, é lo stesso che dire zero per un numero, che fa zero.

Anche questo, intuitivo se ci pensiamo un po'su.
Moltiplicare per un numero negativo é come cambiare direzione. Col meno, ci spostiamo indietro; col piú, ci spostiamo in avanti.

Quindi dire -2 significa spostarsi indietro di due passi.
Dire -3 significa spostarsi indietro di tre passi.
E allora -2 * -3?
Scriviamola cosí: -1 * -2 * 3.
E leggiamola da destra e immaginiamola come una azione da fare nel futuro.
Sappiamo che dobbiamo spostarci di una quantitá pari a tre.
Poi questa azione dobbiamo farla due volte all'indietro, il -2 appunto.
Ma poi sappiamo anche che dobbiamo rifarla tutta nella direzione in avanti, perché col -1 a sinistra bisogna immaginare che tutta la sequenza alla sua destra (-2 *3) va rigirata.

In soldoni, facciamo due volte un salto da tre passi nella direzione .....indietro...poi nuovamente indietro...quindi in AVANTI.

Confusi? Penso di sí.


Usiamo ora le nozioni intuitive di debito e credito. Questa é secondo me la spiegazione intuitivamente migliore.

Se dico -2 significa che ho 2 euro di debito.
Se dico +2 significa che ho 2 euro di credito.
Se dico 0 (zero), significa che non vanto né credito verso qualcuno, né soffro di debito verso nessuno.

3*(-2) significa che ho 3 volte un debito di 2. Quindi totale -6, cioé 6 euro di debito. Leggiamo la formula da DESTRA: ho -2, cioé due euro di debito, ripetuto tre volte.

-3*(-2), significa che ho inizialmente un debito di 2, contratto TRE volte, che poi si ritrasforma in credito perché ho un altro meno.

La moltiplicazione per meno trasforma un debito in un credito, e viceversa.

Se ho +5. ho 5 euro di credito. Moltiplico per meno 1, e trasformo il credito in debito, -5. Rimoltiplico per meno uno, il debito si ritrasforma in credito, col segno piú.

L'unico modo per cui questa operazione abbia senso é che -1 * -1  = +1

Con l'economia e la creazione dal nulla (ZERO) di debito e credito, abbiamo spiegato il prodotto meno per meno.



Quando una banca crea denaro dal nulla nel suo bilancio (inizialmente a zero), crea simultaneamente CREDITO e DEBITO. Ho creato un video che lo spiega a questo indirizzo.
Quando il CREDITO é ripagato, torna a zero. Non esiste piú nemmeno il DEBITO. Nel processo di ripianamento del debito, il denaro viene distrutto, cioé si ritorna nella situazione iniziale, a zero.



Per dare un senso piú matematico a questo post, in aritmetica menopermenofapiú é perché é l'unico modo per preservare la proprietá distributiva della moltiplicazione. E' l'unico modo, cioé, per avere operazioni che siano coerenti e non finiscano in contraddizione.
Nella nostra spiegazione intuitiva, é l'unico modo che abbia senso per rovesciare un punto di vista, ovvero vedere un debito come un credito, e viceversa.

Per chiudere: 13 anni di scuola dell'obbligo e mai che mi abbiano spiegato perché meno per meno fa piú.
Tecnologia, Finanza e Storia dovrebbero essere studiate come un tutt'uno alle superiori.
Ma noi ci teniamo questo qua.

Sunday, September 29, 2019

[Economia] Quelli che l'oro arriverá a 25mila e il bitcoin a 100mila dollari

Cari amici,

per importanti impegni di lavoro sto trascurando il blog, e anche lo studio dell'economia.
Oggi peró ho un po' di tempo e la tastiera mi é mancata. Faccio il punto della situazione insieme a voi. Scrivere mi aiuta a riordinare le idee, i link li adopero come "bookmark" per futuri confronti.

Mentre scrivo la situazione é la seguente:


  1. l'oro costa 1503 dollari l'oncia
  2. il bitcoin costa 8000 dollari
  3. il Rendimento dei BTP a 10 anni italiani: 0.83 %. Per confronto, in US é all'1.67% (il doppio)


Mi ricordo quando diversi blogger, che pubblicavano anche sul defunto Rischio Calcolato e che riscuotevano un certo successo, vedevano nel non lontano 2016 la fine dell'Italia nel passaggio di consegne fra Draghi e il suo successore. Il successore sarebbe stato sicuramente un falco, come il presidente della Bundesbank Weidmann.
Il falco, a partire da Novembre 2019, avrebbe alzato i tassi di interesse, rendendo piú costoso il rinnovo del debito italiano, causando il collasso dell'Italia. Questa era la storiella di cui i blogger di contro-informazione economica erano sicurissimi.
C'erano poi quelli che vedono sempre l'oro come bene rifugio.
E coloro che vedono il bitcoin come oro digitale.

Veniamo al costo del debito pubblico italiano

Siamo a fine Settembre 2019, al posto di Draghi subenterá la Lagarde, e il costo del debito pubblico italiano é ai minimi. Quando scrivo ai minimi, intendo ai minimi da quando esiste l'euro.

Rendimento dei Bond a 10 anni italiani dalla nascita dell'euro
Quindi coloro che scrivevano che l'Italia era spacciata col dopo Draghi erano in errore. Di fatto, l'euribor é ai minimi, il credito non é mai stato cosí conveniente, e tutto sommato stiamo galleggiando. E'una situazione ideale? no, non lo é, ci sono problemi importanti ma le Cassandre foriere di sventura si sono rivelate inattendibili.

Passiamo ora all'oro.

L'oro ha avuto una salita formidabile nel 2019, a partire da Giugno. Di fatto, la salita é concisa con l'escalation delle guerre dei dazi fra USA e Cina.

Andamento dell'oro negli ultimi 12 mesi
Perché é salito? per coprirsi dal rischio di iper-inflazione causato dal fatto che, se gli USA non comprano dalla Cina, allora sono costretti a produrre in casa, causando un aumento dei prezzi.
C'é sicuramente anche una componente di sfiducia verso le azioni delle banche centrali, ma tutto sommato mi sembra esagerata come conclusione: infatti l'oro non ha sfondato i 1600 dollari l'oncia, soglia rimasta inviolata da settembre 2011 (torri gemelle).
Di fatto, l'oro é l'extrema ratio contro rischio di guerre e iperinflazione. NON contro l'inflazione ordinaria. Oro e inflazione si muovono da anni ognuno per i fatti propri.
A quanti dicono che abbiamo usato l'oro per migliaia di anni e il credito fiat solo dal 1971, rispondo che abbiamo usato il cavallo probabilmente da prima dell'oro ma non per questo andiamo o andremo a cavallo.
Io stesso comprai oro quando iniziavo a studiare economia: davo retta ai gold bugs, ai sostenitori dell'economia austriaca, etc. Beh, ora lo posso dire con ragionevole certezza: tutte cazzate. Ho sbagliato a seguire quegli "esperti". Se rileggo i miei post su Exit Economics nel 2016 capisco che ero annebbiato da logiche semplici e apparentemente sensate. La realtá é piú complessa. Ma c'é una veritá di fondo:

Il credito va creato dal nulla quando serve a finanziare la creativitá e l'imprenditorialitá umane. 

Veniamo ora al bitcoin

Come giá scritto altrove, ritengo che il bitcoin sia al momento uno strumento puramente speculativo, ma la block chain ha un indubbio fascino e una potenziale utilitá se supporta una moneta controllata da uno Stato o da un paniere di enti terzi. Libra da questo punto di vista promette bene. Essendo il bitcoin uno strumento internamente deflattivo, credo che mai si presterá ad essere usato come "moneta elettronica". E'una mia opinione. Non ho certezze, come quegli "esperti" che vedevano il decesso economico dell'Italia col fine mandato di Draghi, ma analizzo i dati e traggo conclusioni basate su una certa stima probabilistica.

Al momento si dice che il BTC é usato in Venezuela e viene pubblicizzato usando il caso venezuelano.
E'questo il punto. E'una stronzata colossale basata su un mezzo fondo di veritá.
E la spiegazione é semplice, per come la vedo io.

Vedete, in un paese gravato da iperinflazione, TUTTO ció che non sia moneta emessa dallo stato ha piú valore della moneta stessa. Benzina, oro, beni non deperibili ma necessari, incluso latte, caffé, biscotti per l'infanzia per non parlare di antibiotici e medicinali. Il BTC, che oscilla rispetto al dollaro enormemente ma che comunque non perde il 50% del valore da un mese all'altro come il bolivar, sicuramente é meglio del bolivar.
Osservate il seguente grafico e capite da soli il perché.

Quanti Bolivar sono necessari per comprare un dollaro USA

Per comprare un dollaro USA, se nel 2018 bastava qualche bolivar, ora ce ne vogliono 22mila.
Secondo voi, in una tale situazione, é il bitcoin che acquista valore o é il bolivar che é in fondo a un cratere? Sono sicuro che se andate a vendere carta igienica a Caracas questa viene vista come oro.

Se per pubblicizzare il bitcoin bisogna considerare l'esempio venezuelano, beh, state messi male. Vi coprite di ridicolo da soli e vi suggerisco di trovare un altro esempio.

Mi ricordo che due settimane fa c'erano esperti che scrivevano che il bitcoin sarebbe decollato per via della sfiducia verso le banche centrali e per colpa dei dazi di Trump. Per non parlare dell'aumento del costo della benzina causa problemi in Arabia Saudita. Vediamo un po' come é andata.


E'successo esattamente l'opposto. Il Bitcoin ha avuto un pessimo periodo.


Conclusioni

Qual é la lezione da trarre? che i fanatici delle catastrofi economiche, i tifosi dell'oro e del bitcoin sono inattendibili. Ne' piú né meno come una Greta sulle faccende climatiche. Come tutti i fanatici di qualcosa (mi ricordo quelli che "la stampa 3D rivoluzionerá il mondo, ci facciamo le parti delle auto a casa"). Per loro, oro e bitcoin sono destinati a crescere. Sono predestinati. E se anche si provano scorretti alla luce di tanti fatti, ti dicono che sará cosí in futuro perché non puó che essere cosí, quindi se il prezzo é crollato, ancora meglio!, compra ora altrimenti perdi l'occasione!

Io non ho la veritá in tasca, non penso di averla, ho solo molte domande e poche certezze.
Una delle poche certezze che ho é che i flussi finanziari si muovono a seconda del costo del denaro. Se il costo del denaro é basso, i fondi speculativi sono AFFAMATI di rendimenti e investono il denaro creato dal nulla dalle banche centrali verso tutto ció che potrebbe avere un rendimento positivo. Nel caso investano in bond, crolla il rendimento dei bond; se investono in azioni, esplode il valore delle borse; se vedono che un paese ha ottime prospettive di crescita e demografia, investono nel mattone ed esplode il valore delle case (vedi Olanda). Nel caso in cui peró la situazione dovesse sfuggire di mano, hanno comunque una piccola percentuale del loro portafoglio investita in oro. Come investimento al alto rischio, investono anche in bitcoin. Né piú, né meno. Basta che qualche grosso investitore venda bitcoin, che sono pochi, che il valore crolla. Per i sostenitori di bitcoin, leggo che si parla solo di "consolidamento". Io considero questo atteggiamento un esempio lampante di chiusura mentale e atto di fede irrazionale.
Veniamo al titolo:

  • l'oro potrebbe arrivare a 25000 dollari? forse.
  • Il bitcoin potrebbe arrivare a 100mila dollari? chissá.


Ma la vedo estremamente improbabile. Semplicemente perché, se cosí dovesse essere, sarebbe il mondo a essere seriamente nei problemi, forse in una situazione di guerra di grandi proporzioni in cui il costo di beni e servizi esploderebbe. E'successo nella prima e nella seconda guerra mondiale, e prima ancora con le guerre napoleoniche. E sono certo che in tale situazione oro e bitcoin verrebbero dichiarati fuorilegge per avere il controllo della massa monetaria da impiegare per un conflitto evitando fughe di capitali.

Nota finale:
Nel caso del bitcoin il problema é reso piú complesso da:

  1. costo dell'energia per minare che sale esponenzialmentese il bitcoin sale di valore. 
  2. furto delle chiavi private, che non si possono recuperare in nessun modo

Friday, September 27, 2019

[Inquinamento] E'colpa delle donne

Tipicamente, al primo appuntamento con una donna che ti piace sul serio e con cui sai che te la devi sudare, il maschio italiano deve seguire una procedura che, tutto sommato, é standard da quando i primi eredi di Adamo hanno messo piede sulla Terra. Cambiano le tecnologie ma non la sostanza.

Vediamo la procedura.

1) Lavarsi. 
Lavarsi richiede acqua corrente, in genere potabile, che sfrutta se sei fortunato l'acqua delle montagne, o delle falde sotterranee, oppure é frutto di diversi sistemi di decontaminazione (per esempio per chi vive a Parigi o Londra). Questi sistem di decontaminazione sono costosi, e raccolgono le schifezze (inquinamento molecolare, particellare e biocontaminanti vari) che vanno poi smaltite.
Non solo, lavarsi richiede sapone. Il sapone é frutto di attivitá industriali che inquinano. Poi il contenitore in genere é di plastica, prodotta con combustibili fossili, che va poi smaltita.

Si potrebbe pensare di non usare l'acqua potabile per lavarsi, ma bisognerebbe dotare le case di un circuito dell'acqua non potabile separato, raddoppiando le tubature. L'acqua non potabile poi da dove la prendiamo? dove la stocchiamo? Sono problemi, mica no!

Nella pulizia personale includo anche la rasatura (rasoio elettrico o lametta): ancora, sapone da barba o peggio ancora schiuma da barba, compressa, in contenitori che sono prodotti industriali.
Sembra che non se ne esca!

2) Vestirsi
Mica puoi andare con un lenzuolo all'appuntamento. Camicia, scarpe, un intimo pulito e decente (speriamo che l'intimo in serata veda la luce, tra l'altro!), etc. sono il minimo sindacale. Per pulire queste cose, occorrono detergenti, tanta acqua e tanta corrente. Per non parlare della fabbricazione, del trasporto, dell'imballaggio! magari poi vanno conservati in locali dove non proliferino batteri, funghi e parassiti. Quindi occorre igiene, tanta igiene. Dalla fabbrica alla casa. E l'igiene, maledizione, é costosa e pure inquinante! insomma, mica possiamo rimettere le donne a lavare i vestiti in vasca a -5 gradi centigradi in inverno quando l'uomo va a lavorare i campi!

3) Lavare l'auto
Simile al punto 1, ma con reagenti piú inquinanti. Infatti occorrono attrezzature apposite per lo smaltimento dei residui. In Olanda, ad esempio. é vietatissimo lavarsi l'auto nel proprio giardino o vialetto.

4) Fare il pieno
Dipende quanto si va distante, ma un minimo di venti euro nel serbatoio ce li vorrai avere, o no? Inutile dire che mettiamo dentro il serbatoio benzina o diesel.
Aspetta! no, usiamo l'auto elettrica. Eh, ma la corrente da dove viene? quanta se ne perde nella distribuzione? e le batterie non sono inquinantissime? non ci sono i poveri schiavi del Centro Africa ad estrarre le terre rare? E i cavi in rame protetti dalla gomma? Insomma, l'auto elettrica sembra pulita solo per chi la guida, non per chi la fa.

5) Portare la tua preda a cena
Cerca parcheggio, paga il parcheggio, entra nel ristorante.
"Carinoooooo!!" esclama lei sorridendo a 32 denti.
"Daje, ho fatto un figurone", penso io! Il ristorante serve piatti di varie specialitá etniche. Voglio mostrarmi mentalmente aperto a nuove culture e filosofie. Non saró mica un volgare mangiaspaghetti (anche se, a ben pensarci, spaghetti cacio e pepe o con le vongole....)

Ohibó, ma questo zenzero da dove viene? dall'India, é originale! ah, quindi é stato su una portacontaier! Sapete che una grande portacontainer inquina piú di centinaia di migliaia di auto tutte insieme?
Questo zenzero non é proprio ecofriendly!

"Accidenti come sei bella!", le dico. ti faccio una foto col mio telefonino. Ultimo grido, fabbricato in Cina, dove non c'é controllo sull'inquinamento (ho visto foto di industrie certificate ISO9001 che scaricavano cromio esavalente nei canali dietro i cancelli), si sfruttano i ragazzini, e si adopera il carbone per avere l'energia elettrica, fintantoché i miners di bitcoin non si ciucciano tutta l'energia per minare.

Mentre ti guardo, mi parli di tutto e mi parli di come ammiri Greta per le battaglie che in solitaria sta portando avanti.
Qualcosa dentro di me si rompe! Azz....eh no, non posso mostrarmi deluso, poi lei pensa che sono una bestia senza cuore, che voto Salvini, che sono un rozzo antropiteco, che sicuramente non so scrivere un po' con l'apostrofo ma che uso l'accento! No no..calma Lorenzo!
Poi figurati, sono ingegnere, se mi metto a parlare di cose scientifiche, tipo le frodi climatiche o modelli predittivi inaccurati, finisce male. Lei é una sognatrice. Deve continuare a sognare! Sembrerei un nerd che vota Salvini. Peggior ossimoro possibile.

Cerco di cambiare argomento sfruttando l'effetto fionda retorico: "Usa i suoi argomenti per portarla dove vuoi tu!"

"Ah quindi vedo che ammiri chi ha una idea. La cosa che mi soprende di Greta é che ha saputo usare benissimo i social per la sua battaglia. Io non sono attivo con i social, sai, lu uso per lavoro ma nella vita preferisco il contatto diretto. Mi piace conoscere le persone per come sono, come si muovono, come camminano. Oggi per esempio ..."e le racconto un aneddoto divertente successo al lavoro con una collegA.
Ha funzionato. Parliamo di altro.

La cena la offro io: ho scoperto che, nonostante le donne insistano tanto sulla paritá dei diritti, quando si tratta di pagare lasciano volentieri il dovere all'uomo.

Con il conto contribuisco a pagare lo stipendio dei camerieri, l'affitto del locale, il consumo di energia elettrica, la pulizia del locale etc. Le luci sono a led, che vanno prodotti; le sedie in nuove fibre simil plastiche che sono frutto di ricerca e produzione; molte degli oggetti che arredano il locale sono arrivati con portacontainer dall'altro capo del mondo.

Peró Greta mi é servita. Ad introdurre ...beh l'aneddoto divertente. Che pensavate?

Tornando a casa dopo qualche ora, dopo averla riaccompagnata, mentre i fari illuminano la strada e penso che ho passato una splendida serata, alla radio parlano di Greta e dei ragazzi che manifestano per l'ambiente.

Con i loro telefonini, i loro occhiali da sole, i loro social. Faranno cagare come futuri ingegneri e medici, visto che segare a scuola é per una nobile causa e si evita il compito di matematica col placet del Ministero dell' Istruzione, peró saranno sensibili all'ambiente. Che teneri!

E diventeranno ottimi camerieri per altri medici e dottori, magari cinesi in gita a Roma.

E penso:"ma se tutte le donne la dessero...emh, donassero a tutti, non inquineremmo tutti di meno?"

All'inquinamento contribuisce il consumismo che é causato dalla difficoltá di accoppiarsi con una della propria specie senza dover ricorrere ad orpelli di ogni sorta!!!!

Sapete che vi dico? E'stata una splendida serata!

Ciao Gretini.


PS: giusto per chiarire, non si sa mai con i gretini che ci sono in giro, che il post era ironico...