martedì 5 luglio 2022

Banche e crypto

Scusate, come era la storia?

Provo a riassumere.

1] Le banche potrebbero bloccarvi i prelievi in caso di collasso del sistema finanziario.

2] Il governo vi sequenstrerebbe l'oro [1933 docet]

Le soluzioni erano:

1] Con le critpovalute i vostri soldi sono al sicuro grazie ad un sistema decentralizzato, immune ad una entitá centrale che vi blocca i conti correnti

2] il bitcoin é oro digitale

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Veniamo ad oggi.

Il crypto lender Vauld ha bloccato i prelievi proprio ieri. Questo tre settimane dopo che il suo CEO disse che la compagnia "continua ad operare normalmente nonostante il mercato sia volatile". 

Lo scorso magio, la "stablecoin" terraUSD ha collassato insieme al suo token Luna. Al contempo, l'hedge fund Three Arrows Capital, il cui core business erano investimenti in cryptovalute, é' finito in liquidazione. Sempre lo scorso maggio, Celsius ha bloccato i prelievi. 

A metá giugno, la piú grande piattaforma al mondo di exchange di criptovalute, Binance, ha sospeso i prelievi Bitcoin. 


Significa che tutte queste piattaforme, "banche", hedge funds hanno finito la liquiditá. Sono in default.

Nemmeno mi pronuncio sull'oro, visto che l'oro é un hard asset, mentre le cripto dipendono nel loro valore dalla capacitá di calcolo di server e dalla domanda speculativa.

Se la cosa vi riporta con la memoria al bust delle Dotcom nel 2000, non siete i soli. 

Le conclusioni le lascio a voi. 



lunedì 27 giugno 2022

[Europa] Non ci crede piú nessuno

 Inutile girarci intorno.

A questa Europa non crede piú nessuno, nemmeno chi la governa, che é ormai vittima di una retorica infinita su diritti umani, collaborazione, solidarietá....buzzwords che servono a distogliere l'attenzione dal fatto che sulle questioni SERIE non si prendono decisioni.  

Sulla politica dei fertilizzanti, di fatto sono inconcludenti: dicono all'Africa che non devono prendere fertilizzanti dalla Russia, ma poi dicono che l'Europa non puó aiutare l'Africa a prodursi da sola i fertilizzanti perché sarebbe contraria alle politiche green. Non sto scherzando, é una idiozia colossale, ma vera. La soluzione? supportare i fertilizzanti green. In Africa. Dove la gente non mette insieme la colazione con il pranzo e hanno una inflazione che sta causando rivolte in vari paesi.

Sul tetto al prezzo del gas, zero. Tutto rinviato. Aggiungo che la gas-dipendente Olanda ha fatto in modo di cacciare Shell, che ora si é spostata in UK. Geniale. 

Sulle politiche di dissuasione alla Russia, tutto frammentato. 

Sulle politche di supporto della BCE all'acquisto di titoli per evitare che il differenziale fra i rendimenti dei titoli di stato di Italia-Spagna-Grecia-Portogallo e il blocco Germania-Olanda-Austria esploda, il famigerato "spread", la Lagarde fa un casino dietro l'altro con le sue dichiarazioni. Facendo fare alle borse europee del Sud i giri sull'ottovolante. 

Chiariamo un punto importante: l'Europa é cresciuta meno dei suoi maggiori competitor, US e Cina, per venti anni. E all'interno dell'Europa, fra Germania e Italia per esempio, si sono verificati madornali differenze che sono riconducibili alla vecchia dicotomia Nord e Sud Italia; a differenza dell'Italia, peró,  senza che vi fossero politiche di compesnazione. A parte l'emigrazione, che dal Sud Italia al Nord Italia degli anni 60 e 70, é diventato fra Italia e Germania dopo gli anni 2000. 

Questo é ben illustrato dal fatto che nelle prime 50 compagnie per fatturato, nel mondo quelle Europee (ed escludiamo la Svizzera e UK), sono solo quattro.

In termini hi-tech, tra le venti maggiori compagnie hi-tech nel mondo, USA e Giappone guidano la lista: Europa, non pervenuta.

Di che parliamo? del nulla. E non si tratta di un momento storico particolare (esplosione del prezzo del gas, del cibo, etc). Perdura da quando l'UE é nata.

Questi sono numeri, cifre. Incontrovertibili.  Il resto sono chiacchiere. Prese su uno span temporale di VENTIDUE anni.

Il sistema é andato avanti grazie a zero inflazione, in cui la BCE poteva comprare titoli di stato per tutti. Ora, non é piú cosí, come ho giá spiegato in quest'altro post. E, di nuovo, ognuno si arrangi con quel che ha. 


martedì 21 giugno 2022

Europa, inflazione e politica monetaria

 Siamo davanti alla ennesima crisi europea.

In Europa, il costo del denaro é in buona parte controllato dalla Banca Centrale Europea. Come? La BCE fissa i rendimenti che le banche commerciali ottengono se parcheggiano liquiditá presso la BCE stessa. E' come se io andassi in banca, aprissi il conto corrente, e la banca mi ritorna l'1% annuo. 

Ora, in un momento di esplosione del costo delle materie prime e del cibo, dei semiconduttori, etc si capisce che una banca centrale per mitigare gli acquisti della gente puó SOLO agire sul lato della domanda. Si chiama distruzione della domanda, cioé chiedere di avere credito costa di piú, i nuovi mutui costano di piú, le carte di credito costano di piú, etc e quindi meno gente compra, le aziende vendono meno, e si riequilibria il tutto.

Questo in teoria.

Ma se hai la Francia che non soffre particolarmente di inflazione, poiché usa il nucleare per l'energia, mentre l'Olanda la vede al 12% e ha le serre che vanno ad energia elettrica prodotta col gas russo, e in mezzo tutti gli altri, come mettere d'accordo tutti?

Per l'Olanda, i tassi sono troppo bassi, per l'Italia sono troppo alti. Fin qui, é cosa nota e stranota. In Olanda i bassi tassi hanno creato la piú grande e spaventosa bolla immobiliare della storia. Chi teneva in piedi la baracca euro é, e resta, la BCE. Che siccome é il burattinaio, ormai conta piú della Commisisone Europea e del Parlamento Europeo uniti, che possono solo promulgare leggi e leggine ma di fatto sono impotenti per tenere in piedi l'eurozona senza fattivo supporto della BCE. 

Veniamo ad oggi: fino a quando il credito era cheap, facile stampare e proteggere i debiti sovrani. Ma causa crisi da supply chain, problemi di produzione in Cina per shutdown da Covid, invasione dell'Ucraina, sottoinvestimenti nel ramo petrolifero con le raffinerie che non sono cresciute di numero dagli anni 70, e via discorrendo, ora c'é una vigorosa inflazione al consumo. Questa é stata anche causata dalle politiche dei governi che hanno supportato la popolazione durante il lockdown, creando un eccesso di risparmio presso i dipendenti pubblici e col posto fisso. 

Quindi, come evitare una crisi di debito sovrano, leggasi Italia, senza facilitare spinte "euroscettiche" perché l'Italia deve "fare i compiti" etc etc? Mario Monti si é visto che fine ha fatto. 

C'é una SOLA soluzione: Bisogna che la BCE continui a comprare debito italiano. Stampare numeri su un computer, mandare un ordine e via. Facile a farsi.

Ma bisogna convincere tedeschi e olandesi, giá alle prese con i cittadini incazzati per il costo della vita, che la cosa si possa fare selettivamente, cioé SOLO con paesi come l'Italia.

Insomma, quantitative easing solo per i paesi del Mezzogiorno europeo. Per gli altri, no. 

Ma questa cosa non si puó fare senza violare le leggi europee. Dovranno inventare qualche scorciatoia o avere il consenso di TUTTI i paesi dell'eurozona. TUTTI, nessuno escluso. Esiste un leader europeo capace di convincere i delegati di tutti i paesi che un acquisto selettivo di titoli di stato é la strada maestra per evitare la dissoluzione dell'euro? 

La solita, vecchia, bizantina, neurozona.


mercoledì 15 giugno 2022

Che sleppa!

 75 basis points di aumento del tasso di interesse che la FED chiede alle banche quando queste devono prestarsi i soldi nel corso della notte, per bilanciare prelievi/uscite nelle attivitá diurne.

Il Federal Funds Rate impone che i mutui da chiedere/rinegoziare diventano piú costosi, le carte di credito costano di piú etc etc. Di fatto serve a impedire alla gente di fare acquisti, in gergo viene "distrutta la domanda".

Servirá? 

Ní.

Questo perché in questo caso non siamo come negli anni 80 quando l'America produceva e produceva con industrie dentro il proprio territorio. Stavolta molte delle imprese sono ancora delocalizzate, quindi l'America IMPORTA un botto, infinitamente di piú che non quanto facesse negli anni 80. 

All'epoca il capo della FED, uomo d'acciaio Paul Volcker, alzó il Federal Funds Rate a valori intorno al 20%, ma l'inflazione galoppava intorno al 15%. Avvió una recessione, con disoccupazione che salí al 10%, ma alla fine sconfisse l'inflazione. E l'America poté ripartire con le politiche reaganiane, che si appoggiavano alla neonata globalizzazione per tenere sotto controllo i costi produttivi.


Stavolta peró c'é una crisi da supply chain: manca semplicemente la roba negli scaffali. Quindi, si, la gente puó anche spendere di meno, ma di fatto se la merce non arriva, non arriva, punto. 

Vedremo.

Ah, tutti parlano della recessione causata dal giro di vite della FED, in piena guerra in Ucraina e il prezzo dei combustibili nella stratosfera...qualcuno ha per caso nominato lo tsunami che arriverá dalla Cina? Perché, statene certi, arriverá e pure a breve. Ops....

martedì 14 giugno 2022

Bitcoin miners sott'acqua

 Il protocollo di bitcoin prevede che chi "garantisce" la regolaritá di un pagamento (tizio che manda bitcoin a caio) abbia diritto al pagamento di una tariffa. Questa tariffa é creata dal nulla dal protocollo di bitcoin quando vengono creati dal nulla, in gergo minati, i bitcoin per ricompensare chi valida la transazioni. I "miners" sono proprio coloro che validano le transazioni e vengono quindi ricompensati coi bitcoin, che possono vendere in cambio di dollari, euro, puttane o altro.

Ora, chi glielo fa fare ai miner di fare mining? il profitto.

Il profitto é dato dalla differenza fra il valore dei bitcoin venduti sul mercato, e i costi per minare.

Quali sono i costi per minare? Ce ne sono di vario tipo: 

  • Costi fissi: esempio noleggio dell'equipment per minare (tipicamente server ad alte prestazioni per calcolo parallelo e superscalare), affitto dei capannoni dove risiedono i server, personale per manutenere queste facilities (aggiornamento dei sistemi di alimentazione, del Software, del Firmware, operazioni di sostituzione di equipment difettosi), etc. Ai costi fissi aggiungiamo anche deprezzamento dell'hardware.
  • Costi variabili: la bolletta elettrica per far funzionare i suddetti server e raffreddarli con potenti impianti di condizionamento dell'aria (o dell'acqua)
Si capisce che per rimanere "in the money", cioé per fare profitti, é necessario contenere i costi, e confidare che il bitcoin rimanga a valori alti rispetto ad altre valute (la bolletta elettrica e l'equipment per minare si paga in moneta ordinaria, leggasi euro o dollari).

In Nord America, i costi variabili richiedono circa 22000 dollari per minare un bitcoin. Se si aggiungono i costi fissi, siamo intorno ai 30mila dollari. 
Questo comporta che piú a lungo il bitcoin rimane sotto i 30mila dollari, maggiori sono le perdite, maggiore il numero delle bitcoin farms che devono chiudere i battenti. In realtá sembrerebbe che in Norda America, complice l'inflazione e l'aumento del costo dell'HW e dell'elettricitá, ora i costi totali si aggirino intorno ai 34mila dollari per minare un bitcoin, che mentre scrivo vale circa 21mila dollari. 

Ora, una qualsiasi compagnia quando perde soldi, cioé ha cashflow negativo, deve coprire le perdite: lo puó fare vendendo asset, o creando nuovo debito, o trovando nuovi investitori (che poi significa allargare la platea dei creditori) o licenziando. Siccome i server non si possono licenziare, e se li vendi non puoi piú lavorare facendo il miner, questa gente qua deve rinegoziare il debito. Come? Mettendo a garanzia cosa? server che fanno una sola cosa, cioé azzeccare un numero alla massima velocitá possibile, mentre il mondo va verso una recessione con costi dell'energia spaventosamente alti? 
E le compagnie che affittano queste strutture, vedendo che i loro clienti non possono piú pagare, come si muovono? 

Tirate voi le vostre conclusioni. State capendo ora i motivi profondi per cui le crypto stanno collassando.

State capendo come mai non esiste e mai esisterá una criptovaluta ancorata al dollaro, mai esisterá una "banca bitcoin" che vi ritorna il 18% l'anno salvo poi chiudervi la possibilitá di prelevare allo sportello del bitcoin i vostri amati bigliettoni.

A coloro che dicevano che il bitcoin é oro digitale, e che il governo americano non vi puó requisire i vostri bitcoin, credo che abbiate avuto il vostro primo, dolorosissimo, bagno di realtá. Il problema non é il governo americano, ma lo scam di quelle infinite societá che vi hanno fottuto i soldi, nella migliore tradizione del collaudatissimo schema Ponzi. 




lunedì 13 giugno 2022

Crypto che? Time for Carnage - Tempo di carneficina!

E'bello diventare ricchi quando ci sono tanti soldi in giro e compri la prima cacca azionaria e ci fai i soldi sopra vero? E' successo negli anni '20, negli anni 90 con le dot com, e negli ultimi dieci anni, con il settore tech, e nell'accelerata colossale durante la pandemia.

La cacca "piú peggiore" peró sono e restano le crypto. Che stanno, ovviamente, collassando, insieme a quello societá che maneggiano criptovalute, che non solo non assumono piú, ma dall'oggi al domani hanno preso a licenziare fior di programmatori, a impedire prelievi bitcoin->cash, etc etc,

Sto godendo come un picchio. Perché non avete idea degli insulti che mi sono beccato quando scrivevo, argomentando punto per punto, le ragioni per cui consideravo bitcoin uno scam per creduloni fanatici del "techie". 

E faccio i complimenti a quegli SPECULATORI che hanno comprato questa roba come coloro che comprarono Tiscali negli anni 90 in Italia e vendettero le azioni prima del tracollo. 

Per lo speculatore, il timing é essenziale. E capire come tira il vento pure.

Ci sono vari motivi per cui le cripto stanno collassando. NE elenco alcuni:

1] Il dollaro sará anche non perfetto, ma é sempre meglio di una cripto tenuta in piedi da server che indovinano un numero. Quando i tassi aumentano, il dollaro ha comunque uno stato dietro, gente che produce e che consuma.

2] Quando c'é meno liquiditá in giro, i primi a saltare sono quei modelli di business che fanno dello Blitz-Scaling, cioé crescita esplosiva a debito, perché il debito da ripagare diventa improvvisamente esorbitante, la gente ha meno soldi da spendere e quindi si prevedono vacche magre. Il blitz scaling é proprio delle compagnie hi-tech a crescita violenta che assumono, assumono, crescono, crescono facendo debiti senza vedere un euro di profitto per anni. E infatti sono le prime a precipitare (vedasi Nasdaq) appena i debiti diventano piú costosi.

3] Tra una fuffa digitale senza sostanza e petrolio e cibo e fertilizzanti mi sa che vince il secondo gruppo.

4] Il governo ha riempito di soldi le tasche di fancazzisti nerd che durante la pandemia hanno investito in fuffa hi-tech alla moda perché "volemo cambiá er mondo stando seduti davanti ar laptop". Quei risparmi spariranno, si vaporizzeranno. Puff!


Di fatto, le cripto stavano in piedi grazie proprio alla cattivissima FED che stampava. E che grazie alla liquiditá e a bassissimi tassi di interesse ha garantito modelli di business insopportabili. LE critpo erano tenute in piedi dalle FED, da quella stessa FED che i convinti assertori di bitcoin e altre minchiavalute detestano con tutto il cuore, perché non capiscono una mazza di economia. L'ho scritto in vari articoli, andate nel search accanto a questo post e digitate bitcoin. 

Ora, coi costi dell'energia alle stelle, e il prezzo di bitcon piú che dimezzato dai massimi, quant'é il margine di profitto per i miners? Ridtto, direi, forse pure negativo, con i costi assurdi dei rig per minare.





mercoledì 8 giugno 2022

La commissione neuropea - le solite ricette lunari

 In un periodo storico che vede


1] La guerra alle porte dell'Europa

2] Inflazione al consumo alle stelle

3] Distruzione della filiera delle materie prime e del commercio

4] Carenza di semiconduttori

5] Prezzi dei fertilizzanti alle stelle

6] Prezzi del frumento alle stelle

7] Aumento del costo del denaro che metterá fuori gioco migliaia di business model basati su fai debito oggi e aspetta domani per fare profitti

8] rischio di milioni di nord africani che spingono per la fame alle porte del sud Europa

etc etc

la mitica commissione neuropea non ha di meglio su cui deliberare che non bannare con un tratto di penna la VENDITA di auto con motore a combustione interna da qui a 13 anni. E' l'intervallo di tempo che separa OGGI dal 2009, di cui intere generazioni portano ancora le cicatrici. 

E' come se questi personaggi vivessero in una bolla, una realtá parallela agli eventi che la gente normale, ordinaria, ma persino CEO, finanzieri etc vive quotidianamente. Per le Germania, giá alle prese con una crisi durissima (economica e di coscienza) del gas, é una mazzata pesantissima. Per gli altri, pure. Intere filiere industriali, persone qualificate, etc che dovranno essere azzerate e ricostruite in tempo zero. Significa recessione. Panico. Mentre il resto del mondo continuerá a bruciare ancora piú carbone di prima perché i paesi poveri, che contano miliardi di esseri umani, non possono permettersi una Kia EV6. E siccome il pianeta UNO é, non é che l'atmosfera sporca si ferma al giardino della villa della Von der Leyen; saremo tutti curiosi di sapere, visto lo spasmodico aumento del consumo di energia elettrica necessaria per muoverci, come la medesima energia verrá creata senza aumentare di n mila volte la domanda di materiale (tipicamente proveniente dalla Cina) di silicio policristallino per fare i pannelli, le terre rare per i magneti, etc. Domanda che fará esplodere i prezzi in alto. Occhio e croce chi vende pneumatici e fa freni vedrá un aumento del fatturato visto che le auto elettriche pesano come elefanti di ghisa, ma per gli altri la vedo dura. 

Senza parlare del problema dello smaltimento delle batterie, che finora pare si riciclino da sole a fine vita. Qualcuno ne parla, a parte citare scassatissimi report della Tesla in cui si parla di prototipi per il riciclo? Metteranno pure delle tasse per il riciclo, tasse salva pianeta. Poco ma sicuro. E per quanto riguarda la produzione dei pannelli solari? O delle pale eoliche? Senza parlare del rame necessario, la gomma per l'isolamento dei cavi, etc etc. Tutto in pochi ANNI. 

Che dire? se le cose sono confermate, prepariamoci a costi dell'energia che quelli attuali sono risibili a confronto. E bisogna capire bene come e dove investire nel lungo termine. Sicuramente il dollaro se la passerá benissimo rispetto all'euro. 


Torneró sull'argomento. 




lunedì 6 giugno 2022

Sará un nuovo 1929? no. Un nuovo 2009? no. Sará qualcosa di nuovo? Sí

 Nel 1929, ad inizio Ottobre, per ogni dollaro prestato dalle banche, 47 centesimi erano "investiti"(emh emh..) per essere usati a margine per comprare azioni, che venivano usate come garanzia. 

Mi spiego meglio: John Smith aveva 1000 dollari da investire, andava in banca, e ne chiedeva altri 1000 in prestito. Con quali garanzie? "semplice, compro duemila dollari di azioni di una bella compagnia ferroviaria, quelle saliranno, e ripago il prestito e mi tengo pure in saccoccia un bel po' di guadagno". E la banca: "accordato!"

E parliamo di investitori retail, non di grossi fondi.

Nel 2009, la leva usata riguardava mutui subprime. In altri termini, John Smith andava in banca, diceva "compro una quarta casa, datemi i soldi, tanto il mercato immobiliare é solo destinato a salire, quando la rivendo ripago il prestito e mi tengo in saccoccia un bel po' di guadagno". E la banca: "accordato!"

Nel 1929, il boom era stato innescato dai bond obbligazionari per pagare le spese di guerra, i "Liberty bonds". A farla breve, nel mondo erano stati venduti a palate bond per finanziare le spese di guerra, che pagavano una bella cedola. Questa enorme massa monetaria era stata messa a disposizione perché in tempo di guerra le valute erano state sganciate dall'oro. Insomma, stampa che ti passa.

Quindi come investire tutti questi soldi nei primi anni Venti? In borsa, che all'epoca era stata resa accessibile anche a famiglie, pensionati, etc etc. Ed ecco nati i ruggenti anni 20, quelli della emancipazione femminile, del pagamento a rate, del consumismo e del mio adorato Charleston. Nel 2008, si pensava di contenere il rischio con la cartolarizzazione, cioé spalmando il rischio di vari mutui di solventi e possibili insolventi in una miriade di "pezzettini" che venivano poi conglomerati in robaccia che veniva venduta a lauto prezzo perché qualche corrotto delle agenzie di rating vi apponeva una AAA. Ovviamente, alla fine i primi insolventi causarono il crollo.

Veniamo ad oggi. 

Se chiedi un mutuo, ti contano i peli del culo. Decisamente non é il 2008.

Se provi a chiedere un prestito per comprare azion", ti prendono a calci nel culo nella direzione della porta di uscita. Decisamente non é il 1929.

Cosa c'é di diverso? 

Il Quantitative Tightening. Cioé la sistematica distruzione di liquiditá, cioé di denaro in giro, operata dalla FED per la prima volta nella Storia, con la S maiuscola. E questo in aggiunta all'aumento dei tassi di interesse. 

Significa tante cose. Ma proprio tante. 

1] Le compagnie che prevedevano crescita a go-go, tipicamente le hi-tech, che contavano su prestiti a interessi dell'1% per assumere programmatori strapagati, ora fanno marcia indietro. Due esempi? Coinbase e Tesla. 

2] Le compagnie che viaggiano su altissimi multipli di P/E, vedono crollare i propri valori in borsa, anche se sono ottime compagnie ( quelle che consegnano pizze e si considerano hi-tech perché dicono ai corridori dove andare a consegnare manco le considero...). Due esempi? AMD e nVidia.

3] Lo smart working, il "lavora ndo te pare basta che produci risultati" subirá un estremo giro di vite. Questo perché bisognerá tenere i costi bassi e aumentare la produttivitá, e la produttivitá se lavori in spiaggia e non ti vedi mai con il tuo team la vedo dura da mantenere. I salari verranno ridimensionati, specie per coloro che per 12 anni se la sono spassata nella Silicon Valley.

4] Riassisteremo alla sindacalizzazione. Due esempi? Apple e Intel. 

Poi potrei parlare di de-globalizzazione, impatti sul deficit governativo e sulle spese di Welfare, effetti sull'immobiliare, sul gap generazionale, investimenti in difesa, etc etc. ma penso di avere buttato giú qualche spunto per vostre riflessioni e commenti. 



sabato 4 giugno 2022

Oro e Bitcoin...ma smettiamola con le cazzate!

 Com'era la storia?

Il bitcoin é oro digitale.

Il bitcoin protegge dall'inflazione.

Il bitcoin protegge dalla stampa monetaria delle Banche Centrali

L'oro é l'Asset (con la A maiuscola) che protegge da alta inflazione

L'oro é l'Asset (con la A maiuscola) che protegge dalle conseguenze delle guerre


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Carissimi, il mondo é cambiato. Sono anni che lo scrivo.

Al momento c'é una guerra (vera) in corso, c'é inflazione altissima nel mondo e infatti l'oro non si é mosso e il bitcoin é collassato. I vostri mantra riportati sopra non contano una ceppa di niente.

Tutto previsto, e prevedibile. 

Se non l'avete capito, peggio per voi e per i vostri "investimenti". A quelli che hanno perso fantastilioni in minchiavalute come le "stablecoins", che stabili non sono per niente, dico che siccome siete speculatori che vi credete investitori, e prendevate per il culo tutti noi altri dicendo che eravamo dei trogloditi ancorati al mesozoioco economico, prendete la cosa come lesson learned a ricalibratevi il cervello. Ancora mi ricordo di quando mi insultavate sui miei post sul valore di bitcoin.

A quelli che pensano che l'oro sia la panacea, rispondo: auguri, non produce cash flow, dovete dare soldi ad ALTRI per tenervelo al sicuro (gli altri sí che fanno cashflow grazie ai vostri soldi) e non produce nemmeno informazione (il denaro é informazione, al giorno d'oggi). Anche il cavallo é stato usato per n-mila anni come mezzo di trasporto. Quindi?

Ah, per inciso, a coloro che ritengono che siamo in un dip....qua di dip c'é solo il cervello di quelli che non capiscono di macroeconomia finanziaria: siamo appena agli INIZI di un tracollo. Se persino il twittarolo Musk che confonde Tesla con la salvezza del mondo scrive incazzato che o tornate a casa o vi licenzio, anzi no vi licenzio e basta (20mila dipendenti messi in strada dal divo salvifico Musk), vuol dire che la sveglia é arrivata. Il motivo? l'ho spiegato nei post passati. 

Io mi sono tenuto liquido e investito in compagnie di commodities che producono dividendi e azioni di compagnie della difesa. E sto in guadagno da inizio anno. 

Continuate pure a comprare sui vostri "dips". 

Poi, se vi piace investire sull'arte frazionaria per cui comprate una frazione di un quadro di valore condifando che "tanto sale", beh, che dirvi, continuate cosí. 




venerdì 27 maggio 2022

State lontani dalla Cina, in ogni forma

 LA Cina, come scrivo ormai da tanto tempo, imploderá.

Non é se, é quando.

Parlavo la scorsa settimana con colleghi che mi guardavano sbalorditi mentre esprimevo i miei pensieri, ma loro non seguono l'economia, non la capiscono, non si interessano di sociologia delle masse, per cui capisco il loro stupore.

Provo a riassumere in pochi punti il mio pensiero:

1] La Cina non ha un vaccino efficace contro il Covid --> questo comporta che appena aprono mezzo porto, c'é un esplosione di omicron, che se non confinata porta a milioni di morti. Da qui nasce l'esigenza della politica ZERO covid, costi quel che costi. Il Partito Comunista Cinese, dopo aver falsificato in ogni aspetto i numeri delle vittime, non puó perdere la faccia mostrando che non é in grado di avere un vaccino decente con milioni di morti, difficile da non rendicontare anche falsificando ogni possibile statistica. 

2] A causa della chiusura di porti e fabbriche, la manifattura cinese sta implodendo, e con essa il reddito di milioni di cinesi.

3] Il cittadino cinese medio é oberato da debiti immobiliari impensabili persino per un americano che ha vissuto nel pieno del botto del 2008. Di fatto l'immobiliare in Cina é stato l'unico veicolo di investimento per i cinesi, visto che comprare azioni é sconsigliatissimo per l'ingerenza del partito, le cripto sono bannate, e comprare valuta straniera impossibile col controllo dei capitali in vigore.

4] La Cina é importatore netto di derrate alimentari perché ha un suolo inquinatissimo e i terreni coltivabili sono stati espropriati con la forza dai governi regionali per fare cassa e venderli a lauto prezzo ai palazzinari cinesi. 

5] In Cina ormai il libero pensiero é bandito. C'é il culto di Xi. L'educazione ha subito un terribile giro di vite. Senza istruzione, non c'é valore aggiunto nella ricerca, e anche copiare come hanno finora fatto, diventa arduo. La produttivitá cinese é bassissima. Le universitá sono al collasso.

6] LA demografia é a pezzi. Il numero di uomini sopravanza enormemente quello delle donne. E la popolazione é vecchissima. Poiché le giovani coppie cinesi lavorano dalle 9 alle 9 per sei giorni a settimana, e devono pure occuparsi di QUATTRO genitori anziani, con costi immobiliari altissimi, esse non possono permettersi di fare figli. 

7] Moltissime compagnie hanno GIA' lasciato la Cina. Sony, Samsung, Panasonic,....l'elenco é lunghissimo. Di fatto il PCC ha fatto in modo che non potessero fare business, dopo essersi appropriato del know-how. A mio avviso, la stessa sorte toccherá a Tesla.

8] Il PCC sta spingendo per avere una popolazione meno istruita, meno esigente, che possa lavorare a basso costo nelle fabbriche. Stiamo assistendo ad una incredibile involuzione. Al PCC non frega nulla se la Cina implode, per loro al potere l'importante é avere il controllo. 

L'elenco é ancora lungo, potrei riempire due pagine, ma penso di aver fornito il quadro generale. 


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Di contro, i grandi vincitori sono gli USA, che si stanno reindustrializzando alla velocitá della luce. E ci sará di conseguenza una crisi di manodopera specializzata che potrebbe perdurare ANNI. Con relativa inflazione. E tassi di interesse piú alti. Stavolta la FED non abbasserá i tassi per anni a venire perché DEVE tenere l'inflazione sotto controllo, in modo soft, ma senza deragliare. 

Come investire in questo nuovo scenario? Io mi sto muovendo da tempo. Chi mi legge sa che:

1] non credo nell'oro come riserva di valore, perché non produce cashflow. E a chi dice che é stato usato per migliaia di anni, beh, rispondo che anche il cavallo é stato usato per migliaia di anni come mezzo di trasporto. Il punto é che l'oro va bene se scappi da un paese in guerra. 

2] non credo nelle criptovalute come investimento, e chi vi dice il contrario lo reputo o un ingenuo o un venditore che sta facendo i suoi interessi perché ci ha investito tempo, denaro, o ci ha dato corsi. E 'pura speculazione. 

Non pretendo di avere ragione, sono le mie opinioni. 

Quindi resto investito in compagnie ad alto dividendo, basso rischio, e/o compagnie che geopoliticamente sono messe molto bene in uno scenario di guerre commerciali che perdureranno ANNI. 

Sto aspettando una ulteriore, FORTE, correzione del mercato per comprare compagnie (la lista é pronta) che hanno tecnologie che non sono replicabili se non in anni, per cui ci sará sempre una fortissima domanda, e che sono stabili finanziariamente. 

A mio avviso, la forte correzione ancora non c'é stata ed é inevitabile che ci sará: banalmente, quando la FED inizierá a distruggere denaro, é come rimuovere le fiches da un tavolo di gioco con una padella: meno soldi per tutti, e il bottino per i giocatori si decimerá.